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Il Ministero degli Interni rende inapplicabile la Legge Regionale. Una nuova tegola contro la diffusione indiscriminata del Gioco d'azzardo

È emerso nitidamente, oggi in commissione congiunta commercio e antimafia, che una nota del Ministero degli Interni del 6 marzo 2014 rende inefficace la Legge regionale 8 del 2013 (completata con il Dgr X/2014 del 29 gennaio u.s.) per ciò che riguarda l'apertura di nuove sale scommesse. Cinque sale sono state autorizzate dalla questura dopo il 29 gennaio. Una di queste ha già aperto. La nota separa nettamente il percorso della Questura, competente su sicurezza e ordine pubblico, da ciò che attiene la tutela della salute pubblica e il decoro urbano. Ad oggi il Comune può solamente sanzionare con una multa di 5.000 euro chi apre entro 500 metri dai luoghi sensibili. Chiudere l'attività, applicando la Legge regionale esistente, vorrebbe dire, nei fatti, negare la validità dell'atto rilasciato.
È assolutamente necessario incontrare la Questura per definire una strategia coerente.
Una soluzione, che la nota del Ministero non prevede e quasi esclude, potrebbe essere quella di prevedere, nella documentazione richiesta dalla Questura, l'autocertificazione del richiedente di essere in regola con la normativa comunale e regionale. A Milano ad oggi, non si potrebbe aprire una sola nuova sala dedicata alle macchinette Vlt.
In questa situazione paradossale, penso sia giusto pensare di forzare nuovamente, prevedendo sanzioni giornaliere per chi apre, fino a che la normativa regionale sia rispettata, oppure chiudere le sale scommesse autorizzate dopo il 29 gennaio e rilanciare al TAR la responsabilità di dirimere questa ingarbugliata situazione.
Una situazione che non fa altro che favorire ulteriormente la diffusione del gioco d'azzardo e gli interessi economici enormi collegati.
Intanto sono più di 60.000 le firme per la legge di iniziativa popolare voluta da Scuola delle buone pratiche, Legautonomie, Terre di Mezzo e Fa' la cosa giusta. Bisogna votarla subito!

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