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18 giugno 2014

Non possiamo permetterci di far chiudere le aziende sequestrate! Non possiamo permetterci di perdere lavoro e consenso. Da subito, il giorno dopo il sequestro, competenze imprenditoriali nelle aziende.

Non possiamo permetterci di far chiudere le aziende sequestrate! Non possiamo permetterci di perdere lavoro e consenso. Da subito, il giorno dopo il sequestro, competenze imprenditoriali nelle aziende.

Solamente 60 aziende su 1707, confiscate dal 1982, sono tutt'ora in vita. Questo è il dato da cui partire.
Sicuramente aziende spolpate, scatole vuote, ma anche attività produttive che, al momento del sequestro hanno perso fornitori, clienti, dirigenti e che, soprattutto, non hanno trovato competenze adeguate per farle rimanere sul mercato.
Una sconfitta. Culturale e sociale.
Quanti avranno detto "quando c'era la mafia.... Si che si lavorava." Non può più accadere!
La commissione odierna, con l'audizione dell'associazione manager White list, ci aiuta già a trovare una soluzione: non solo amministratori giudiziari, ma, subito, al momento del sequestro, il giorno dopo, competenze manageriali per capire se si può ripartire e come. Le competenze di commercialisti e avvocati non possono nulla in confronto all'esperienza di imprenditori che hanno lavorato per anni nell'impresa.
L'audizione ci permette anche di cominciare a pensare che anche immobili assegnati al Comune, e di difficile assegnazione al mondo associativo e cooperativo, possono essere oggetto di un progetto imprenditoriale e messi a reddito, e garantire all'Amministrazione proventi da destinare ad attività socialmente rilevanti.

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