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Il Rating di legalità entra finalmente nel Codice degli appalti

Ottima notizia su Il Sole 24 Ore del 27 agosto. Il rating di legalità potrebbe avere nuovo vigore ed entrare, anche solamente a titolo sperimentale, nel Codice degli appalti. Nel decreto Sblocca-Italia, scrive Giorgio Santilli, entra anche un modello sperimentale di gara di appalto riservato alle piccole opere di importo complessivo fra 200mila euro e il milione. Il contratto sarà «chiavi in mano» e sarà escluso in partenza qualunque tipo di variante in corso d'opera.
In sostanza per evitare i massimi ribassi che in questi anni hanno caratterizzato in negativo il mercato degli appalti si dà la possibilità alle stazioni appaltanti che decidono di aderire al modello sperimentale di fissare una soglia massima di ribasso considerata congrua rispetto al lavoro in appalto. Poiché è prevedibile che molte o tutte le imprese invitate si allineino a quella soglia ecco che scatta il sistema di selezione alternativo: anzitutto varrà il Rating di legalità che è stato proposto in questi anni dal sistema confindustriale.
Qualora più imprese dovessero avere lo stesso Rating allora si procederà alla scelta dell'appaltatore con il sistema del sorteggio.
La norma sarà sperimentale fino al dicembre 2015 e sarà dalle stazioni appaltanti su base volontaria.
Piccoli appalti. È vero. Non è ancora ciò che si desidererebbe. Ma siamo sulla strada giusta. 

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