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3 gennaio 2018

Revocata autorizzazione a Icotea in Ortomercato. Sogemi si dimostra ancora una volta all'avanguardia nella tutela della libera e sana concorrenza tra cooperative

Il 20 dicembre u.s. è stato sottoscritto dal Direttore generale di Sogemi il provvedimento di revoca dell'autorizzazione a svolgere le operazioni di movimentazione e lavorazione merci, trasporto e facchinaggio all'interno dell'Ortomercato, alla società cooperativa Icotea. 
Quanto deciso è in applicazione del regolamento per l'iscrizione all'albo degli operatori economici autorizzati per ciò che attiene il titolo che si riferisce al mancato versamento dei tributi erariali, dei contributi previdenziali, assicurativi e assistenziali 
Icotea ha raggiunto nel corso del 2017 la somma di 802.000 € di tributi erariali e contributi INPS e INAIL compensati con "presunti" (così viene scritto provvedimento) crediti d'iva, superando per il secondo anno di fila il limite di compensazione di legge pari a 700.000 €
Icotea aveva già subito un provvedimento sanzionatorio. La sospensione dell'attività era stata commutata dalla cooperativa in multa e versando nelle casse di Sogemi 176.000 € esenti IVA .
L'azienda partecipata di Milano che gestisce i mercati generali si dimostra ancora una volta all'avanguardia nella tutela della libera e sana concorrenza di mercato.
Dopo aver approvato un regolamento, che ho chiesto che sia da faro anche per le altre aziende partecipate e per gli appalti dell'amministrazione comunale, lo applica in maniera netta senza sconti. 
Tra l'altro, da un documento registrato a Brescia, di cui ero venuto in possesso, e che avevo inoltrato alla dirigenza di Sogemi, si evinceva che la cooperativa Icotea aveva acquistato 2 milioni di credito di IVA da Salvatore Albinone di Castelvetrano, legale rappresentante della Leonardo da Vinci spa, coinvolto in un'inchiesta  della Procura di Varese che lo ha arrestato per una maxi frode basata su false fatturazioni che generavano crediti di imposta rivenduti ad un terzo del loro valore reale.
Ora Bisognerà stare molto attenti che Icotea non ceda in blocco contratti, personale, dirigenti e mezzi in un unico pacchetto, ad altra cooperativa presente nel mercato, dribblando gli obblighi di una normale compravendita societaria.
Il rischio è che, come spesso accade per le cooperative, paghi unicamente la collettività e le aziende concorrenti. Discorso a parte per i lavoratori. Soci e non. Rischiano molto, pagando per ignoranza o poca compattezza, per paura o, peggio, per collusione ed omertà.

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