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24 ottobre 2007

Contro il patto federativo

Diliberto in Piazza Rossa rievocherà la Rivoluzione d’ottobre, al fianco di Ziuganov. Novant’anni e non li dimostra! Sarà lo slogan. Tra un mese toccherà a Rinascita, settimanale del Pdci, dare spazio e onore ad un altro regime, pubblicando l’edizione in italiano di Granma, organo del Partito comunista cubano.
Io non ci sto.
Non ci sto ad un progetto federativo con questa sinistra.
Non ci sto alla nascita di una forza politica partendo dalle sigle, dai leader.
Bisogna avere la forza e il coraggio di indicare una strada più lunga, densa di conflitti ma lineare, che porti ad una Sinistra di idee radicali, capace di governare, producendo quelle riforme possibili, a tutela delle fasce più deboli della nostra società e del mondo globalizzato.
Una forza politica che consideri ancora una sua meta l’applicazione del principio marxista: “Da ognuno secondo i propri mezzi a ciascuno secondo le proprie necessità”, ma che sia intransigente contro tutti i regimi totalitari, che faccia della democrazia e dei diritti inviolabili della persona un suo culto.
Da questo punto di vista il Pd ha avuto la forza di andare ad una assemblea costituente, di redigere il Manifesto. Ha avuto il coraggio di affrontare il conflitto e le scissioni.
Sinistra democratica avrà questo coraggio?
Per me e il mio impegno politico, la risposta a questa domanda e diventata dirimente.

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