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La richiesta di revoca di Carlo Alberto Belloni da Presidente del Collegio dei revisori del Policlinico, giunge ad una definitiva svolta

Carlo Alberto Belloni è stato multato dalla Consob. Il testo della deliberazione di numero 19818, pubblicata il 30 marzo 2017 sul sito dell'autorità, è lungo e articolato. Si parte da 5 report della funzione Audit, di Ferrovie Nord Milano, per giungere, "visto le condotte illecite omissive che hanno riguardato una rilevante carenza strutturale concernente il sistema di controllo interno della Società" in un "rilevante arco temporale" (due anni), alla sanzione amministrativa pecuniaria di 60 mila euro comminata all'ex Presidente del Collegio sindacale di FNM.
Era il 30 settembre 2016 quando resi pubblica la mia intenzione di chiedere la revoca di Carlo Alberto Belloni da Presidente del Collegio dei revisori della Fondazione IRCCS - Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, proprio per quanto accaduto in FNM. Belloni chiese di essere audito in commissione antimafia e a quel punto decidemmo di ascoltare oltre allo stesso Belloni, in altre due sedute sempre a porte chiuse, Andrea Franzoso Corporate Social Responsibility Manager di FNM ai tempi dell'avvio dell'inchiesta e Laura Quaini membro, dell'allora del Cda di FNM e anche Presidente Comitato controllo e rischi.
Successivamente a una quarta seduta, richiesta dalla forze di opposizione, arrivammo, finalmente, all'invio al Sindaco, il 17 febbraio u.s., di una nuova richiesta di revoca, firmata questa volta, anche da altri sette consiglieri, tra cui Simonetta D'Amico.
Ora la delibera di Consob con cui è stata decisa l'applicazione di sanzioni amministrative per violazione dell’art. 149, comma 3, del d.lgs. n. 58 del 1998, rende tutto molto più semplice.
I firmatari della lettera a Sala sono convinti che siano venuti meno i presupposti relativi alla nomina, in particolar per quanto previsto all’art. 3, comma 1, del Regolamento sugli indirizzi e le procedure per la nomina, la designazione e la revoca dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende, istituzioni e società partecipate del Comune di Milano, che prevede che i rappresentanti del Comune debbano essere persone qualificate “per le quali non sussistano elementi oggettivi che inducano a metterne in dubbio la correttezza e la onorabilità.

Lotta al riciclaggio: lo sforzo del Comune di Milano e il rischio che la nuova 231 lo possa depotenziare

Dodici segnalazioni di operazioni sospette di cui 2 a rischio finanziamento al terrorismo e 10 a rischio riciclaggio. Più di 1900 operazioni economiche riguardanti 119 soggetti giuridici e 102 persone fisiche. Una movimentazione complessiva di capitali segnalati di almeno 180 milioni di euro, che nella maggior parte dei casi, hanno comportato perdite pari al 20 per cento del valore iniziale. Perdite che rappresentano bene il costo del riciclaggio.
Questi i risultati illustrati oggi nella seduta della Commissione Antimafia. Milano prima e per ora unica grande città ad applicare la legge 231/2007 ha creato un ufficio di lotta al riciclaggio, ha individuato 53 responsabili nelle diverse aree e settori della Pubblica Amministrazione, li ha formati, tutto questo a tutela della sana e libera concorrenza nel proprio territorio.
Uno sforzo che potrebbe essere vanificato in larga parte, se il testo di modifica della normativa rimarrà quello inviato dal Governo alle commissioni finanze e giustizia di Camera e Senato, che devono esprimere un parere sul testo della legge delega.
Sorprendentemente per anni nessuno ha applicato la legge e nel momento in cui un Comune lo ha fatto, la legge la si cambia. Permarrà l'obbligo, ma verrà drasticamente ridotto l'ambito di competenza delle Pubbliche Amministrazioni. Per esempio segnalazioni sugli esercizi pubblici non saranno più possibili, come quelle che provengono dall'attività di lotta all'evasione che l'Amministrazione svolge in convenzione con l'Agenzia delle entrate.
Settimana prossima il Comune di Milano sarà audito dalle commissioni parlamentari.
Sarà ulteriore occasione per chiedere che passi indietro non siano fatti, forti anche dei riconoscimenti che sono giunti dalla Uif e dal Procuratore Capo Francesco Greco

5° Festival dei Beni Confiscati - 30 marzo - 2 aprile

Parte il Festival. Quattro giorni di iniziative durante le quali verranno aperti i beni alla cittadinanza. Un'occasione per festeggiare la restituzione alla collettività di luoghi a noi sottratti dal crimine. Un'occasione per ricordare l'incisività e l'efficacia della legge Rognoni-La Torre e della 109 del 1996. Un'occasione per comprendere meglio il fenomeno mafioso così come si manifesta oggi, in particolare al nord.

Mi permetto di promuovere i due incontri in cui sono coinvolto:

Venerdì 31 marzo ore 16, Via Momigliano 5
Il valore sociale della messa a reddito dei beni confiscati. Buone prassi ed esperienze a Milano

Venerdì 31 marzo ore 21, Via Curtatone 12
Associazioni invisibili e 'ndrangheta. La santa, la massoneria e il nord: un intreccio da smentire, da temere o da sciogliere?



21 marzo 2017 - Si apre l’anno dell’impegno contro le mafie e la corruzione



Ringrazio Libera, le persone che la animano per lo sforzo quotidiano che fanno, che hanno fatto anche oggi per farci giungere preparati, all’altezza del 21 marzo.
Oggi non è una celebrazione, non deve essere solamente una celebrazione. Dobbiamo osservare i familiari delle vittime, ascoltarli, ascoltare il loro silenzio, il loro dolore, il loro orgoglio. E chiederci se siamo all’altezza. Perché se noi, se ciascuno di noi non è all’altezza è grave, è gravissimo. Se noi qui oggi, il 21 marzo, non siamo all’altezza, Milano non può essere all’altezza! Dobbiamo sentire su di noi il fascino e l’emozione della responsabilità dell’essere protagonisti di un cambiamento individuale e collettivo.
Oggi infatti è l’inizio di un nuovo anno. L’anno che ci deve vedere protagonisti nella battaglia quotidiana contro la corruzione e le mafie, a sostegno dei diritti di ciascuno, non dei privilegi di pochi. Il lavoro, la dignità del lavoro, il lavoro utile, onesto, retribuito. Con il quale si concorre al benessere collettivo proporzionalmente e progressivamente al nostro reddito e patrimonio. Per vincere la mafia è importante ancora il lavoro e i diritti.
Ma sappiamo che non basta. Perché i mafiosi accumulano ricchezze, privilegi, potere, corrompono e uccidono.
E ringraziamo qui gli uomini e le donne che appartengono alle Forze dell’Ordine.
Siamo qui in questa piazza, siamo a Milano.
La responsabilità è doppia. Milano non è la capitale morale d’Italia; penso che la definizione sia proprio concretamente sbagliata.
Milano però ha la responsabilità di essere traino per questa nazione, come noi lo dobbiamo essere per la nostra città.
La lotta al riciclaggio sia un’ossessione al pari della riqualificazione delle periferie. Milano sia all’avanguardia nella sperimentazione di strumenti efficaci per valorizzare aziende, cooperative sane!
Oggi parlo a nome degli amministratori locali che hanno aderito ad Avviso Pubblico, cittadini a cui sono affidati incarichi pubblici.
La Costituzione all’articolo 54 ci indica come dobbiamo interpretare questi incarichi: con onore e disciplina.
Non basta rispettare la Costituzione e la Legge.
Mi fanno sorridere e arrabbiare i dibattiti che anche recentemente si sono accesi sulla decadenza dei parlamentari, se sia giusto applicare una legge, la 190 del 2012. L’onore va molto la di là del rispetto della Legge; appartiene a noi stessi e riguarda il modo in cui interpretiamo questo ruolo pubblico. La disciplina sono le regole che ci imponiamo attraverso le quali vogliamo che gli altri ci giudichino.
Vi chiedo di stare vicino agli Amministratori, ai vostri concittadini cui avete affidato incarichi pubblici. Giudicateli! Per come la Costituzione esige! Chiedete loro, esigete onore e disciplina, state loro vicini, sosteneteli in questo delicatissimo compito. Un bellissimo compito al servizio del bene collettivo. Soprattutto quando più esposti, quando magari per fare bene il Sindaco bisogna convivere con il timore che possa accadere qualcosa a te o ai tuoi cari.

Milano, 21 marzo 2017 - Piazzetta Luigi Capuana

Aumentare il numero degli ausiliari, aumentare le entrate. Investire nuovamente nel trasporto pubblico

Aumentare il numero degli Ausiliari della Sosta, attualmente 150. Erano 120 circa fino a poco tempo fa. Il numero degli stalli della sosta tariffati, utilizzati abusivamente, supera di gran lunga il dato che potremmo definire fisiologico. AMAT, attraverso un accurato monitoraggio annuale a campione della sosta tariffata su strada, descrive il fenomeno senza possibilità interpretative. Il dato è abbastanza omogeneo, in riferimento ai diversi ambiti. All’interno della cerchia dei Bastioni il 37% degli stalli rispondono ad una domanda abusiva, contro il 28% regolarmente utilizzati. Nella cerchia filoviaria il 17%, contro il 9%. In un momento storico nel quale, per far quadrare i conti, si devono depotenziare le linee notturne e diminuire la frequenza di numerose corse in superficie, recuperare fondi dalla sosta tariffata risulta fondamentale oltreché giusto. Nel Bilancio 2016 ATM pubblica gli introiti dalla sosta che si mantengono a 26 milioni di euro. Se tutti gli stalli, attualmente utilizzati abusivamente fossero occupati da auto per le quali sia stato acquistato il Gratta e Sosta e fossero utilizzati con la stessa frequenza, le entrate potrebbero salire alla cifra di 59 milioni di euro. Sappiamo che ciò non è reale, ma reputiamo fondamentale aumentare il numero di ausiliari per garantire il corretto utilizzo della sosta a Milano ed aumentare significativamente le entrate ed investirle nel sistema del trasporto pubblico milanese. David Gentili e Carlo Monguzzi
Il link al video del mio intervento in aula.