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23 febbraio 2021

A 8 mesi dagli arresti . Cos'è successo in ATM e cosa succederà o deve succedere. Commissioni congiunte Antimafia e Mobilità

Seduta di Commissioni congiunte Antimafia e Mobilità sull'inchiesta del 23 di giugno 2020. Arrigo Giana Direttore Generale ATM. Ha diviso il suo intervento iniziale in tre parti:
  1. Ciò che ATM ha fatto
  2. Come stanno procedendo i procedimenti disciplinari
  3. Ciò che ATM ha  fatto per il rapporto con le aziende coinvolte nell'inchiesta.
Atm rimane parte lesa anche a valle degli incidenti probatori.

Ciò che ATM ha fatto

  • Archivio dei subappaltatori. Accende dei warning, potenziali elementi di criticità da approfondire. Ricorrenza dei soggetti subappaltatori anche con main contractor diversi. Subappaltatori che possono ricondursi ad azionisti che si ripetono o che hanno indirizzi fiscali uguali.
  • Monitoraggio mediatico sui contraenti. Mappano tutto ciò che appare sui social e i media.
  • Piano audit specifico ancora in corso su tutte le attività che appaiono nell'Ordinanza di custodia cautelare e nei due incidenti probatori.  
  • Tutto il processo di selezione del personale è stato oggetto di un audit specifico. Anche sull'uso delle auto di servizio. Rafforzato la procedura (SA8000) che permette ai dipendenti di segnalare anomalie organizzative. 
  • Oltre a quello operativo e a quello dell'internal audit dipendente dal CDA è stato previsto un terzo livello di controllo con il compliance officer che dipende direttamente dal Direttore Generale. Intermedio tra il livello operativo e l'Internal Audit.
Come stanno evolvendo i procedimenti disciplinari. 

  • Persone coinvolte complessivamente sono state 7 di cui due arrestate. Una ottava persona non indagata è stata sospesa e licenziata. "Fatti incontrovertibili. Comportamenti contrari al codice etico dei dipendenti di ATM". Bellini si è dimesso.
  • Tra i fornitori sono 27 i soggetti entrati nell'inchiesta. Nessuna di queste persona ha a che fare con l'azienda.
  • ATM ha Impugnato la decisione del consiglio di disciplina che ha ritenuto di non licenziare una persona che era stata coinvolta nell'indagine, ma non indagata. 

Ciò che abbiamo fatto per il rapporto con le aziende citate 
  • Indagate 10 aziende. Un'altra coinvolta ma non formalmente indagata. Altre 4 citate negli atti di indagine. Un'altra legata strettamente ad una coinvolta. Delle 16 aziende citate nell'ordinanza 9 erano i fornitori di ATM e 7 che non avevano contratti in quel momento.
  • Abbiamo valutato per ognuno di questi casi comportamenti in essere. Si doveva decidere se escluderli. Rescindere i contratti o bloccare i pagamenti. Oppure valutare con ANAC. 
  • Risolto 7 contratti. 
  • Escluso due società coinvolte.
  • Un'azienda non sembra essere coinvolta a valle di un monitoraggio. Il contratto mantenuto
  • Per 3 aziende la situazione è stata definita attraverso l'interlocuzione con ANAC. 
  • La gara sotto la lente è stata quella del segnalamento M2 aggiudicatario Siemens. Richiesta ad ANAC per il commissariamento del contratto. ANAC ha detto che non c'erano gli estremi per un commissariamento. E ha atteso due audit. La prima affidata al Politecnico, che era stato incaricato per valutare capitolato segnalamento e se era sufficientemente completo per non creare vulnerabilità che causassero la lievitazione dei costi per le riserve che potevano essere avanzate. La seconda è stata un audit sui documenti affidata, tramite gara, a KPMG. Con la richiesta di evidenziare rischi o falle. Non si sono evidenziati dei vizi formali né dal Politecnico, né da KPMG. A questo punto si è proceduto alla sottoscrizione del contratto. Siemens ha allontanato tutti i soggetti coinvolti. 
  • Altri contratti per i quali abbiamo chiesto il commissariamento erano in capo ad ALSTOM. E ANAC ha dichiarato che non essendoci indagini in corso sugli appalti non c'era bisogno di commissariamento.
  • Segnalati due società ad ANAC per inserirli nella black list. Anche Siemens e ALSTOM non avranno più rapporti con essi. 
  • Un terzo soggetto seppur indagato è stato mantenuto. Ha dei ricambi originali difficilmente sostituibili. 
L'assessore Granelli ci ha tenuto a ricordare che è nato un gruppo interdirezionale tra ATM e Amministrazione Comunale che sta valutando tutti gli elementi emersi dalle audit e le azioni messe in essere dall'azienda anche per ciò che concerne la rotazione dei dirigenti.
Io ho chiesto di rendere coerenti i modelli operativi dei Piani anticorruzione con le società che fan parte del bilancio consolidato del Comune di Milano.
Ho chiesto se esista un problema di omertà all'interno dell'azienda. Giana ha detto che non gli piace la parola da me usata. Secondo lui non è assolutamente un fenomeno diffuso e non ci sono segnali di questo tipo. Anzi: "Il 99,99% del corpo di ATM è sano". 
Ho chiesto che la rotazione tra i dirigenti sia identica a quella prevista dall'Amministrazione comunale. Giana ha detto che il 70% è ruotato negli ultimi 5 anni. Dal settembre 2019 tutti i dirigenti del settore manutentvo. Ho chiesto che il Whistleblowing abbia le stesse attenzioni e operatività. In questo caso Giana ha confermato che è aperto a tutti.
Lo stesso Archivio dei subappaltatori  che accende dei warning potenziali elementi di criticità deve essere condiviso tra tutte le società partecipate del bilancio consolidato.
Ho espresso il mio disappunto per quanto deciso da ANAC che, anche a fronte di un'indagine in corso non ha ritenuto di commissariare alcuna azienda.
E anche la mia sorpresa per quanto non emerso dalle audit. Pare tutto corretto. Com'è possibile? 
Giana non è sorpreso invece. "C'è secondo lui un atteggiamento millantatorio di alcuni soggetti.
C'era chiaro che ad ATM erano presenti camere stagne che garantivano. Lo stesso Bellini non aveva possibilità di firma e mai è entrato in sede di gara". 
Ho richiesto infine e ancora che gli avvocati di ATM e del Comune di Milano durante le udienza chiedano conto di quanto dichiarato da Bellini in relazione alla gara sul segnalamento del 2006: ". .. succederà come è successo in linea 1... perché i tempi son cambiati ma le modalità non son cambiate ... mi ricorderò sempre questo ... 19 dicembre 2006, aperta la busta tecnica, ALSTOM aveva un punto e mezzo rispetto a SIEMENS aprono la parte .. economica, questo succede alle 10 di sera, con il vecchio direttore generale, ALSTOM 64 milioni e qualcosa SIEMENS 12 milioni in meno .. panico ... è partito ZANI, da Bologna ... io lavoravo per ALSTOM, ALSTOM gli avevo preparato le carte ... scusate il termine, con una valigetta, a mezzanotte e qualcosa si è incontrato con il direttore generate ... alle 2 di mattina ha vinto ALSTOM... è andato via un milione eh ... e io credo che qua con queste cifre qua ... ";

21 gennaio 2021

Codice dei contratti: con la pandemia si deroga la qualunque

Quando giunse il Decreto sblocca cantieri lo criticammo. Non ci saremmo aspettati ciò che sarebbe poi accaduto. Quelle decisioni erano niente. La pandemia ha travolto/ stravolto il Codice dei contratti. 
Il Decreto semplificazioni del luglio 2020, convertito in legge nel settembre dello stesso anno, confermato dal Milleproroghe, ha aperto una stagione che si concluderà nel 2022 che toglie ogni scusa: l'aggiudicazione di un appalto per lavori o servizi o forniture è diventata un'operazione molto semplice. Altro che gare pubbliche con decine di partecipanti, affannosa valutazione dei requisiti per tutte le società, valutazione di proposte tecniche complesse. Ora è la stagione degli affidamenti diretti, delle procedure a inviti, delle gare al prezzo minimo e via
E non solamente per l'acquisizione di mascherine o camici. Per tutto o quasi*. Si è aperta una stagione di deroghe che terminerà con il 2021, ma che avrà ampi strascichi, già previsti fin da ora nel 2022 inoltrato. Le deroghe alle procedure ordinarie, infatti, si applicano quando la determina a contrarre o altro atto di avvio del procedimento sia adottato successivamente all’entrata in vigore del decreto (17 luglio 2020) ed entro il 31 dicembre 2021.

Vediamo schematicamente le novità e il punteggio per efficacia. Sia per la velocità nell'aggiudicazione che nelle procedure anticorruzione.

NOVITÀ

Efficacia

Aggiudicazione

Anticorruzione

Le stazioni appaltanti possono decidere sempre se aggiudicare sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa oppure del prezzo più basso (il cosiddetto massimo ribasso)


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Per gli affidamenti di servizi, forniture:

1. affidamento diretto per importi inferiori a 75.000,00 euro;

2. mediante procedura negoziata 5 inviti per servizi forniture e servizi d’ingegneria architettura e attività di progettazione di importo superiore a 75.000,00 euro fino alla soglia comunitaria (ora 214.000,00) e 750.000,00 per gli appalti di servizi sociali.

 

 

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Per gli appalti di lavori

1) affidamento diretto per appalti d’importo inferiore a 150 mila euro;

2) procedura negoziata con invito 5 operatori per lavori da 150 mila euro e per importo inferiore a 350 mila euro, senza bando;

3) procedura negoziata con invito 10 operatori per lavori da 350 mila euro e per importo inferiore a 1 milione euro, senza bando;

4) procedura negoziata con invito di 5 operatori per lavori da 1 milione e fino a soglia comunitaria (ora 5.350.000,00), senza bando.

 

 


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Fino al 31.12.2021 l’aggiudicazione deve avvenire entro il termine di

• due mesi dalla data di adozione dell’atto di avvio del procedimento per gli affidamenti diretti;

• quattro mesi nel caso di procedure negoziate fino alla soglia comunitaria;

• Sei mesi per gli appalti sopra soglia comunitaria.

Il mancato rispetto dei suddetti termini rilevano ai fini della responsabilità del RUP per danno erariale.

 

 

 

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Proroghe del DL 183/20 alle modifiche o sospensioni introdotte dallo «sbloccacantieri»

Art. 105, comma 2 e 3 Sospesa anche la norma sui subappalti. Passa dal 30% al max 40% subappaltabile e non bisognerà dichiarare prima la terna tra cui si sceglierà

 

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Art. 80, comma 5, no tra i motivi di esclusione mancanza requisiti subappaltatori

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Art. 23, comma 3 bis, progettazione semplificata per le manutenzioni

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*I settori di riferimento sono: ▪edilizia (scolastica, universitaria, sanitaria, giudiziaria e penitenziaria); ▪infrastrutture (attività di ricerca scientifica, sicurezza pubblica, trasporti e strade, ferrovie, porti, aeroporti) ▪infrastrutture lacuali e idriche; ▪interventi inseriti nei contratti di programma ANAS-Mit 2016-2020 e RFI-Mit 2017- 2021 e relativi aggiornamenti; ▪interventi funzionali alla realizzazione del Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (PNIEC), e per i contratti relativi o collegati ad essi. ▪interventi di “messa a norma o in sicurezza degli edifici pubblici destinati ad attività istituzionali”

18 gennaio 2021

Il mercato della cocaina non risente del Covid e non è per nulla in crisi

da Internazionale 8 gennaio 2021
Molto interessante l'articolo di Guillermo Garat, Eliezer Budasoff e Jorge Galindo, pubblicato su El País e comparso l'8 di gennaio su Internazionale.
Diversi elementi di quell'articolo voglio sottolineare e portare alla vostra attenzione.
Innanzi tutto la considerazione che i grandi cartelli (italiani
e colombiani) si sono trasferiti. Esistono mafie in Spagna, nel Regno Unito, in Francia, in Irlanda, in Marocco, in Serbia e in Turchia. La dispersione ha migliorato la disponibilità di cocaina ottimizzando la logistica e riducendo i costi dell’acquisto alla  fonte. Hanno seguito la parcellizzazione alla fonte. El Chapo e il monopolio criminale, non esistono più.

Flusso e controlli. Secondo le Nazioni Unite, ogni anno cinquecento milioni di container solcano i mari di tutto il mondo. Nove carichi su dieci passano da container e da porti diversi prima di raggiungere la loro destinazione. Ma meno del 2 per cento dei container viene ispezionato. Il porto di Rotterdam, il più grande d’Europa, è tra quelli che ricevono più cocaina al mondo. Secondo le cifre fornite dalle autorità portuali, entrano ed escono 24mila container al giorno. “C’è una tensione tra controllo ed efficienza economica. Per ispezionare un container servono almeno venti minuti. Non è possibile controllarli tutti, il danno per il porto sarebbe enorme”,

Sequestri Nel 2018 l’Unione europea ha battuto tutti i record noti: 110mila sequestri in un anno. Nei primi quattro mesi del 2020 i sequestri sono avvenuti soprattutto sui carichi provenienti dall’Ecuador e dal Brasile, che hanno superato perfino la Colombia, almeno nel porto di Anversa, in Belgio, uno dei più importanti ricettori di cocaina del mondo. Il porto di Rotterdam, un altro snodo fondamentale del narcotraffico intercontinentale, ha registrato più sequestri di cocaina nei primi tre mesi del 2020 che nello stesso periodo del 2019. Ad aprile ci sono stati sequestri per più di 16 tonnellate in Spagna, nei Paesi Bassi e in Belgio.

16 gennaio 2021

Novità nel PTCPT del Comune di Milano e nei Patti di Integrità sottoscritti nelle procedure di gara

Come di consueto inizia il percorso delle commissioni consiliari congiunte, Antimafia e Innovazione per affrontare l'aggiornamento del Piano Triennale di Prevenzione alla Corruzione e alla Trasparenza

Il segretario generale Fabrizio Dall'Acqua responsabile anticorruzione del Comune di Milano, presente assieme a Mariangela Zaccaria (Vice Segretario) e Luciano Ossani (membro organismo di garanzia Whistelblowing e dell'ufficio anticorruzione) ha dichiarato che questo sarà "il primo anno in cui l'aggiornamento sarà più conservativo rispetto al passato. I modelli modificati nello scorso aggiornamento hanno funzionato e si ritiene di non modificarli né aggiungerli". 

Ben 310 modelli operativi. A cui si aggiungeranno altri 10 o 11. In particolare sul contrasto abusivismo nelle case SAP ex Erp gestite da MM (in particolare legato alle fasce di decadenza) e per quanto concerne l'erogazione di contributi agli enti religiosi. Verrà inserito un modello operativo che prevede la stipula di una vera e propria convenzione, nella quale si prevede la descrizione dell'azione dettagliata che verrà svolta e le forme di controllo previste. 

Il Segretario ha poi sottolineato le modifiche dei Patti di Integrità*, già previste negli OBIETTIVI STRATEGICI Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e Trasparenza 2020-2022 (D.G.C. n. 126 del 31.01.2020) e discusse anche nelle sedute di commissione dedicate al piano del 2019, relative al pantouflage e all'applicazione della procedura del whistleblowing nell'aziende che hanno contratti in essere con il Comune di Milano.