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4 ottobre 2019

Chi sono i titolari effettivi di Milan e Inter?

Udinese - Milan giocata alla prima giornata del campionato di calcio è stato il primo derby lussemburghese nella storia del calcio italiano.
In realtà la proprietà del Milan non si ferma nel Granducato. Finisce alle Cayman. Diverse testate competenti lo hanno scritto. Come alle Cayman ha sede il 31% della proprietà dell'Inter. LionRock, il fondo di Hong Kong guidato da Daniel Kar Keung Tseung, che ha acquistato, (per conto di chi?) le quote di Tohir, ha infatti utilizzato una holding che ha costituito nel paradiso fiscale Caraibico.

Quanto c'entra con la concessione dello stadio? Secondo me parecchio.
Proprio pochi giorni fa si è chiuso il bando pubblico per l’assegnazione in concessione d’uso di due unità commerciali site in Piazza Duomo 21, con affaccio sulla Galleria Vittorio Emanuele II°. Tra i documenti da consegnare è presente la dichiarazione ai sensi della normativa antiriciclaggio del proprio titolare effettivo. Il beneficiario ultimo dell'azienda privata che partecipa. Chi ne detiene indirettamente o direttamente il 25% oppure controlla la maggioranza dei voti (*).
Dopo i rilievi di ANAC, emanati successivamente alla mozione sul titolare effettivo votata un anno fa, l'Amministrazione Comunale ha deciso che non poteva escludere automaticamente chi si rifiutava di dichiarare il proprio titolare effettivo, ma si si riserva la facoltà di non procedere all’aggiudicazione.
Così è per la galleria cosi deve essere per la concessione per la costruzione e la gestione del nuovo stadio di Milano.

25 settembre 2019

Pezzimenti, Gelmini e De Pasquale a Palazzo. Meglio chiarire

David René de Rothschild e Giovanni Pezzimenti
Sulle pagine nazionali del Corriere della Sera il 17 settembre scorso è comparso un articolo a firma di Luigi Ferrarella. Il titola lasciava presagire molto male: Comunali a Milano duello sui 200 mila euro a Forza Italia. L'inizio è ancor peggio: «All’esito degli accertamenti compiuti può affermarsi che i familiari del costruttore Natale Pezzimenti si siano obiettivamente impegnati nel procacciamento di voti e nel finanziamento, da loro quantificato in circa 200.000 euro, di eventi, cene e rinfreschi funzionali alla campagna elettorale 2016 per il Consiglio Comunale di Milano dei poi eletti Mariastella Gelmini» (capogruppo di Forza Italia alla Camera) «e Fabrizio De Pasquale» (anche lui di FI)".
Chi è Natale Pezzimenti. Nato a Palizzi nel 1941, per Salvatore Strangio e Luciano Nocera, condannati rispettivamente a 12 anni e 6 anni e 8 mesi per associazione mafiosa, nel processo sulla Perego strade, è "compare Natale". Il figlio Giovanni Pezzimenti (nella foto) è stato consigliere comunale per 5 anni nell'era Moratti. Mai un intervento in aula. Anche lui, come il suo collega di partito Armando Vagliati, aveva rapporti con Giulio Lampada condannato a 14 anni per associazione mafiosa. Colaprico e Carlucci ne parlano su la Repubblica nel luglio 2010, Milosa su Il Fatto del 27 giugno di quello stesso anno.

31 agosto 2019

L’evasione è la prima emergenza criminale di questo Paese. Cassette di sicurezza in Svizzera, affari in Italia e profitti all'estero, big data e web tax

“L’evasione è la prima emergenza criminale di questo Paese”, lo ha ricordato Francesco Greco, per anni a capo del pool di Milano sui reati tributari ora Procuratore Capo alla festa de Il Fatto alla Versiliana, “perché ogni anno l’Italia ha un tax gap (la differenza tra le imposte da incassare e quelle realmente incassate) che oscilla tra i 110 e i 140 miliardi, ovvero quattro o cinque Finanziarie. Per questo la politica dovrebbe dare un segnale forte sulla lotta all'evasione fiscale. In Svizzera ci sono 200 miliardi di euro nelle cassette di sicurezza che si possono recuperare. Tutti italiani evasori”.
Greco ha anche criticato alcuni suoi colleghi che “per un problema culturale” ritengono i reati di evasione fiscale meno “dignitosi” di altri e così “molto spesso lasciano i fascicoli nei cassetti e poi questi inevitabilmente cadono in prescrizione”
“Nelle banche dati – dice Greco – ormai abbiamo tutti i conti correnti degli italiani, anche quelli esteri in oltre 100 Paesi, inclusi i paradisi fiscali. E i nostri investigatori sono fra i migliori al mondo. Mancano le norme per consentire loro di andare fino in fondo”.
Greco mette nel mirino le grandi aziende della moda e dei big data: “Esiste un problema giuridico enorme rispetto a queste grandi imprese che fanno profitti in Italia ma pagano le tasse all’estero – ha continuato il procuratore di Milano, quando apriamo le verifiche fiscali e il procedimento penale nei loro confronti, gli avvocati si presentano e pagano tutto e subito”.

30 agosto 2019

Mercato (illegale) delle droghe in Italia. Alcune riflessioni partendo dalla relazione annuale della Procura nazionale antimafia del luglio 2019

1. Valore del mercato illegale e delle droghe
Secondo la Procura Nazionale Antimafia, coordinata da Federico Cafiero de Raho, il mercato della droga in Italia vale attualmente 30 miliardi di euro. Una cifra che non si ritrova in altre pubblicazioni.
Il Dipartimento delle politiche antidroga nella relazione annuale presentata a ottobre 2018 sui dati 2017, stima il valore economico del consumo di sostanze psicoattive in 14,4 miliardi di euro, in aumento di oltre un punto percentuale rispetto all'anno precedente. Il 40% attribuibile alla spesa per il solo consumo di cocaina.
Le attività economiche connesse al mercato delle droghe, ed è questo un aspetto molto interessante, rappresenterebbero il 75% di tutte le attività illegali. 
Secondo l'ISTAT, invece, l'economia illegale ammonterebbe a 19 miliardi. Valore inferiore a quello calcolato dal Dipartimento antidroga perché non prevede, per le regole Eurostat, i proventi da estorsioni, usura, trafffico d'ami e contraffazione ed è inferiore anche a quello calcolato da Transcrime del 2013 che era pari a 25 miliardi. Allora Transcrime, a differenza di quanto scritto dal Dipartimento delle politiche antidroga, valutava gli introiti relativi al traffico di droghe pari al 30% dell'intero fatturato dell'illegale.
Segue con:
2. Mafie nostrane e traffico di droghe
3. Mafie straniere e traffico di droghe
4. Sequestri
5. Oppioidi sintetici