3 ottobre 2018

Il Consiglio Comunale approva la mozione contro l'opacità delle aziende che hanno rapporti con la PA

Approvata la mozione che impegna il sindaco ad inserire nel Piano Triennale di Prevenzione alla corruzione e alla Trasparenza (PTPCT) specifica norma che preveda che qualsiasi ente privato che partecipi ad una gara per l'affidamento di lavori, forniture e servizi o che sottoscriva un contratto di concessione d’uso o una convenzione urbanistica o che sia soggetto che riceve un finanziamento, un contributo, un’autorizzazione o una concessione a dichiarare il titolare effettivo (*), cioè il beneficiario ultimo di quel contratto,
L'indirizzo è estremamente innovativo (primo comune in Italia) e mira ad una coerente e più efficace applicazione della legge antiriciclaggio (231/2007) e ad una corretta applicazione del Codice etico dei dipendenti pubblici per ciò che attiene al conflitto di interesse.
Il testo, approfondito in due diverse sedute di commissione antimafia, sottolinea che la pubblica amministrazione, e in particolare Milano, non possa sottoscrivere contratti con persone di cui non si conosce l'identità. Il titolare effettivo è infatti la persona o le persone fisiche cui, in ultima istanza, è attribuibile la proprietà diretta o indiretta dell'ente ovvero il relativo controllo e sappiamo quanti interessi illegittimi si celano dietro strutture societarie opache, spesso con sede in paradisi fiscali che hanno l'obiettivo di nascondere, con artifici societari, i reali beneficiari dell'attività economica o finanziaria posta in essere.
Dopo i rilievi avanzati in una prima proposizione in aula sono state convocate due sedute di commissione antimafia alla presenza di Transparency Italia (sostenitrice del provvedimento), di Giangaetano Bellavia e Mario Turla (anch'essi favorevoli) ai primi di agosto e di Assimpredil e Aspesi ad inizio settembre che hanno invece manifestato forti perplessità.
Perplessità e contrarietà che sono riemerse in aula il primo di ottobre dal Consigliere Enrico Marcora (Lista Civica di centrosinistra) e dal consigliere Fabrizio De Pasquale (Forza Italia). Entrambe le liste di appartenenza dei due consiglieri hanno poi votato contro il provvedimento. A favore invece, oltre a Milano Progressista (promotrice della mozione), il Pd, il M5S, Milano in Comune.
Prima del voto la Segreteria generale ha chiesto di modificare la parola "obbligo" in "previsione" per approfondire, coinvolgendo Anac, la legittimità di rifiutare la sottoscrizione di un contratto nel momento in cui la controparte non riveli chi sia il proprio titolare effettivo.
Sono convinto che così sarà. Non è possibile infatti, altrimenti, valutare la correttezza di alcuna autocertificazione di assenza di conflitto di interesse, redatta da un qualsiasi dirigente, nel momento in cui non si possa sapere chi sia realmente la controparte. 
Milano prosegue a fare da apripista nella fondamentale battaglia al riciclaggio e alla corruzione.



(*) Il titolare effettivo viene definito nel dettaglio dall'articolo 20 del D. Lgs 21 novembre 2007, n. 231 e successive modifiche:
Art. 20. Criteri per la determinazione della titolarita' effettiva di clienti diversi dalle persone fisiche
1. Il titolare effettivo di clienti diversi dalle persone fisiche coincide con la persona fisica o le persone fisiche cui, in ultima istanza, e' attribuibile la proprieta' diretta o indiretta dell'ente ovvero il relativo controllo.
2. Nel caso in cui il cliente sia una società di capitali:
a) costituisce indicazione di proprietà diretta la titolarità di una partecipazione superiore al 25 per cento del capitale del cliente, detenuta da una persona fisica;
b) costituisce indicazione di proprietà indiretta la titolarità di una percentuale di partecipazioni superiore al 25 per cento del capitale del cliente, posseduto per il tramite di società controllate, società fiduciarie o per interposta persona.
3. Nelle ipotesi in cui l'esame dell'assetto proprietario non consenta di individuare in maniera univoca la persona fisica o le persone fisiche cui e' attribuibile la proprietà diretta o indiretta dell'ente, il titolare effettivo coincide con la persona fisica o le persone fisiche cui, in ultima istanza, è attribuibile il controllo del medesimo in forza:
a) del controllo della maggioranza dei voti esercitabili in assemblea ordinaria;
b) del controllo di voti sufficienti per esercitare un'influenza dominante in assemblea ordinaria;
c) dell'esistenza di particolari vincoli contrattuali che consentano di esercitare un'influenza dominante.
4. Qualora l'applicazione dei criteri di cui ai precedenti commi non consenta di individuare univocamente uno o più titolari effettivi, il titolare effettivo coincide con la persona fisica o le persone fisiche titolari di poteri di amministrazione o direzione della società.
5. Nel caso in cui il cliente sia una persona giuridica privata, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000, n. 361, sono cumulativamente individuati, come titolari effettivi:
a) i fondatori, ove in vita;
b) i beneficiari, quando individuati o facilmente individuabili;
c) i titolari di funzioni di direzione e amministrazione.

29 agosto 2018

Oggi ricorre il 27esimo anniversario dell'omicidio di Libero Grassi

Oggi ricorre il 27esimo anniversario dell'omicidio di Libero Grassi.
"Perché le denunce antiracket di commercianti e imprenditori sono diminuite così tanto?". Alla domanda del giornalista di Repubblica Salvo Palazzolo, Antonella de Miro, prefetto di Palermo, risponde: "È cresciuta la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e l'impegno dell'associazionismo continua ad essere importante... Eppure... se è vero che Cosa nostra sceglie con maggiore cautela le sue vittime, perché sa che oggi denunciare è più facile, ha sviluppato la capacità di erogare servizi e non solo violenza: recupero crediti, una più facile collocazione sul mercato dei propri prodotti, false fatturazioni".

Luca Bonzanni su Avvenire cita i dati "milanesi", recuperati dall'analisi Istat. "Le estorsioni aumentano, quasi galoppano a Milano e nel resto del suo territorio". Così scrive. "Dalle 305 denunce presentate nel 2006 in tutta la provincia si è saliti alle 402 del 2008, poi un calo sino alle 340 del 2011, infine un crescendo costante: 392 nel 2013, 480 nel 2014, 508 nel 2015, 529 nel 2016...
L'Istat mostra anche il dato della sola città: le estorsioni sono incrementate anche nel capoluogo, passando dalle 187 del 2009 (compreso Monza e Brianza) alle 292 del 2016, col picco nel 2014, 334".
Il dato complessivo della Lombardia: aumento del 107% delle estorsioni in dieci anni, ben al di sopra della media nazionale. Sono più che raddoppiate le denunce: dalle 652 del 2006, a 1.352 ne1 2016(*).

Vogliamo pensare che qui, una ritrovata fiducia nelle forze dell'ordine abbia avuto i suoi effetti. Una presenza crescente dell'associazionismo e delle associazioni di categoria, una maggior presa di coscienza del fenomeno (questionari Confcommercio, quelli di Terre di Mezzo con la collaborazione dei gruppi scout), hanno smosso e hanno aiutato ad alzare la testa.
E' vero anche che quanto il Prefetto di Palermo dice si è già ampiamente verificato anche in Lombardia: recupero crediti, imposizione di prodotti, fatture false. Oramai diverse indagini hanno svelato un nuovo fenomeno, in cui la minaccia assume un minor rilievo e comunque secondario.
Nel giorno in cui ricordiamo l'atto di coraggio, rivoluzionario, di Libero Grassi, mettiamo in campo tutte le nostre energie. Ricordando che chi ha paura e non denuncia ci vedrà al suo fianco. Chi non denuncia perché, chi me lo fa fare; non tocca a me, non sono mica infame, né un carabiniere, sarà nostro avversario.
Lo sportello del Comune di Milano per le vittime di estorsione e usura è già aperto: 0288463855.

(*) La crescita ha riguardato ogni territorio lombardo dal 2006 al 2016: a Brescia le denunce sono passate da 66 a 168, a Varese da 73 a 149, a Bergamo da 68 a 110 (con un picco di 120), a Como da 30 a 77 (con punte di 86), a Monza (ma qui il conte mi o parte dal 2011) da 45 a 65, a Cremona da 17 a 62 (quasi quadruplicate), a Mantova da 17 a 53, a Pavia da 38 a 49, a Lecco da 15 a 38, a Sondrio da 11 a 32, a Lodi da 12 a 20.