Dobbiamo combattere la paura!

In queste ore ci siamo immaginati il dolore e la disperazione di chi ha amato Melissa Bassi. La disperazione e la preoccupazione dei feriti e dei loro familiari e amici.
Per questo ci siamo ritrovati a Palazzo Marino, sgomenti per quanto accaduto poche ore fa a Brindisi, a chiederci chi e perché.
E' importante capire. Ed è importante che si capisca presto.
Ma subito, da oggi, dobbiamo rinnovare la battaglia.
L'effetto che dobbiamo combattere è la paura.
Se è stata la mafia a colpire, l'obiettivo degli stragisti è chiaro: i giovani, l'antimafia sociale, la mobilitazione, la crescita costante di questo movimento.
Un movimento che soprattutto al Sud, ma anche al Nord, chiede con forza di poter avere un Paese normale.
Un movimento che nasce dalla convinzione che combattere la mafia, la corruzione, il degrado morale non può essere compito esclusivo della magistratura e delle forze dell'ordine.
Il rischio che si corre è che non si riesca a sapere, a capire... E che si dica che no, la mafia forse non c'entra, perché la mafia così non fa. E intanto la paura, l'omertà dilaga.
Quella paura che fa si che anche oggi, al Sud come al Nord, spinge un testimone a ritrattare in sede di processo, quanto dichiarato in corso di indagine. Quella paura che converte un testimone, in accusato di calunnia.
E' un attentato, quello di oggi, che deve produrre più antimafia. Più coraggio. Più compattezza.
E' una tragedia che deve interrogare tutti noi: non può e non deve essere solo morte, disperazione e paura.
Questo oggi, è il nostro compito.

Linea 4 e linea 5 senza Protocollo della Legalità: il Prefetto intervenga con urgenza

Durante la seduta delle Commissioni congiunte Antimafia ed Expo, presieduta dal consigliere Ruggero Gabbai, dell'11 maggio, sono stati auditi i dirigenti di Metropolitana milanese per approfondire le strategie messe in atto dall'Azienda per prevenire infiltrazioni mafiose negli appalti.
Si è evidenziato che per i lavori della linea 4 e per quelli relativi alla linea 5 della metropolitana non è mai stato firmato il Protocollo di Legalità redatto da tempo e attualmente bloccato presso il Ministero dell'Interno. Richiamiamo l'attenzione del Prefetto su questo urgente e improrogabile passaggio: in tempi brevissimi deve essere firmato il Protocollo e sottoposto a chi eseguirà i lavori.
Il Protocollo di Legalità sottoscritto il 17 febbraio 2012 per la rimozione delle interferenze sul sito Expo potrebbe essere applicato anche per i lavori della metropolitana.
Ricordiamo che la prima tratta della linea 5 è già terminata, i lavori della seconda tratta sono iniziati due anni or sono e quelli della linea 4 da aprile.

Per Maggio 12, il contributo del Pd

Il Gruppo infanzia del Partito Democratico ha inviato all'assessore Guida questo contributo in vista dell'appuntamento di Maggio12, iniziativa che ha un forte collegamento di contenuti con il futuro dei  Servizi Educativi della nostra città.
In questi ultimi mesi il gruppo di approfondimento sui temi dell'infanzia del Partito Democratico ha lavorato alla redazione di un documento riassuntivo che riporta alcuni imprescindibili principi di fondo, riflessioni e, soprattutto, proposte concrete sui Servizi Educativi per l'Infanzia del Comune di Milano.
Il documento,  esprime in forma sintetica le linee di indirizzo elaborate dal Gruppo Infanzia in questi anni, presentate e discusse in momenti diversi di approfondimento (convegni, seminari focus group) e contestualizzate nel presente della città. Le proposte, pur sintetiche e senza voler essere esaustive, entrano direttamente anche nel merito della redazione della nuova Carta dei Servizi, sulla quale non abbiamo avuto  ancora modo di confrontarci con l'Assessore.
Paola Bocci e David Gentili

Milano partecipa alle esequie di Placido Rizzotto

La mozione di adesione del Comune di Milano alle esequie di Stato di Placido Rizzotto, sostenuta e votata all’unanimità da tutti i gruppi consigliari, assume un significato particolare oggi, non solo nel ricordo di Placido Rizzotto, il sindacalista ucciso 64 anni fa e i cui resti ritrovati nella foiba di Rocca Busambra sono stati identificati il 9 marzo scorso, ma anche nel ricordo del trentennale della morte di Pio La Torre: Placido Rizzotto e Pio La Torre infatti sono strettamente legati dall’attività sindacale nelle terre di Sicilia.