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Avanti a sinistra! Ne abbiamo bisogno tutti!

Ho grande rispetto per il Partito Democratico e con molti iscritti ho dei forti legami di affetto.
Penso, però, che in questo momento storico e politico sia necessario sostenere il percorso politico che è nato a Roma il primo luglio dall'incontro e dall'impegno comune di molte persone e degli esponenti e militanti di Campo Progressista e Articolo 1 Mdp.
Dalle scorse amministrative il dato incontrovertibile che è emerso è la crescente disaffezione al voto. Un secondo elemento presente nel panorama politico italiano è il sistema elettorale proporzionale. Una forza politica di sinistra che chiede discontinuità con l'azione di governo degli ultimi tre anni e, con capacità innovative, pone al centro della propria azione, il contrasto alle diseguaglianze, il lavoro, la solidarietà e i diritti, può rimotivare al voto, alla politica, all'impegno civico, moltissimi, e scongiurare un governo delle destre o alleanze alternative al Centrosinistra che restituiscano potere e agibilità alla forza politica più populista e meno democratica.
Esco quindi dal Pd, esco dal gruppo consiliare, costituiremo a Palazzo Marino un nuovo gruppo e proseguo nell'impegno a sostegno di questa Amministrazione e a costruzione di un'esperienza analoga nel panorama lombardo e italiano.

Riciclaggio a Milano. C'è ancora molto da fare


Donna Sophia: caso isolato o punta di un iceberg? Errore giudiziario, come sostengono i prevenuti oppure misura parziale che evidenzia un fenomeno complicato da individuare e far emergere quale quello del riciclaggio a Milano?
Il ristorante di Corso di Porta Ticinese 1, di proprietà della Marass srl, è stato oggetto a inizio aprile di una misura di prevenzione redatta dalla DIA napoletana, ai danni della famiglia Potenza il cui capostipite, Mario, o’chiacchierone, contrabbandiere, viene arrestato nell’operazione Megaride del 2011 per associazione per delinquere, usura, riciclaggio, evasione fiscale. Morirà in attesa di essere processato.

Milano, nella lotta al riciclaggio non vuole, assolutamente, mettere la retromarcia!

Immagine tratta da fiscosemplice.com
La nuova normativa antiriciclaggio (231/2007), per quanto concerne le Pubbliche Amministrazioni, inserisce una preoccupante retromarcia.
Il testo recepimento della quarta Direttiva Europea sulla materia, è esattamente quello che già è stato criticato sia dal Comune di Milano durante l’audizione in Senato in seduta congiunta delle Commissioni Finanza e Giustizia, sia dal Direttore della U.I.F., il Dottor Claudio Clemente, oltre che dal procuratore Capo di Milano Francesco Greco.

Nonostante dal 1991 sia un obbligo per le Pubbliche Amministrazioni segnalare operazioni sospette a rischio riciclaggio nel proprio territorio, e a fronte dell'applicazione della norma dal 2014 nel Comune di Milano, l'introduzione nella normativa dell’articolo 10 rende meno efficace l'azione delle Pubbliche Amministrazioni, in quanto circoscrive gli ambiti di intervento all'interno dei quali, o sulle procedure dei quali, si ha l'obbligo di segnalare operazioni sospette: autorizzazioni, concessioni, contratti pubblici per forniture, servizi e lavori, concessione di erogazioni e di sovvenzioni.
Manca quanto scritto nel Decreto legge del 25 settembre 2015, redatto dal Ministero dell'Interno, proprio sulla scorta dell'esperienza milanese.
Manca l'obbligo di segnalazione per ciò che concerne i controlli di competenza delle Pubbliche Amministrazioni.

M4 accoglie le proposte avanzate dalla Commissione Antimafia

La dirigenza di M4 mi ha comunicato di aver accolto le proposte che durante la seduta di commissione antimafia del 27 settembre 2016 ho avanzato per migliorare le strategie di prevenzione e contrasto a corruzione e interessi mafiosi.
La prima mira ad ampliare i possibili utilizzatori (whistleblower) della mail dedicata alla segnalazione di reati o comportamenti a rischio reato o non in linea con le procedure adottate, coinvolgendo tutti i dipendenti di Impregilo società che costituisce il consorzio dei costruttori.
Le altre due proposte, invece, rendono più semplici e stringenti i controlli della Polizia Locale che avrà accesso ad una serie di dati che la aiuteranno a controllare le aziende che entrano in cantiere e l'intero ciclo dei rifiuti e della terra.

Protocollo di legalità Citylife: urgente riprogrammare

Proseguono i lavori di commissione Antimafia di controllo delle strategie di contrasto agli interessi mafiosi nelle aziende partecipate e di verifica dei Protocolli di legalità in essere. Il 16 maggio u.s. abbiamo preso atto che il protocollo di Intesa per la Regolarità e la Sicurezza nel Cantiere inerente il Programma integrato di intervento del Quartiere Storico Fiera di Milano sottoscritto da Prefettura Comune di Milano Società City Life, Tre Torri contractor, Fillea Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil, Assimpredil Ance del 22 luglio 2010, può essere migliorato e reso maggiormente efficace alla luce anche dei recenti provvedimenti legislativi. Ricordando che, quando fu sottoscritto era il primo che prevedeva impegni precisi anche per i contratti tra privati in presenza di una convenzione urbanistica.