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15 aprile 2019

Relazione annuale applicazione Whistleblowing: aumentano le segnalazioni, aumentano quelle "complicate", molte, ancora le anonime

Presentata in Commissione Antimafia la relazione 2018 sulla applicazione della procedura del Whistleblowing o segnalazione delle condotte illecite.
Dall'insediamento dell'organismo attualmente in carica (16 maggio 2018), alla data di chiusura (31 dicembre 2018) della presente relazione, l'organismo di garanzia ha esaminato 27 nuove segnalazioni attraverso la precedente piattaforma informatica e due attraverso la nuova piattaforma informatica Global Leaks. Erano state 13 nel 2015, 14 nel 2016, 10 nel 2017. Nel corso dei primi tre mesi del 2019 sono giunte 9 segnalazioni.
L'Organismo di garanzia, voluto sin dal 2012, presente nella mozione che presentai in Consiglio Comunale e approvata il 17 giugno 2013, nell'attuale composizione è stato nominato con provvedimento del sindaco in data 16 maggio 2018, ha durata triennale, i membri non sono rinnovabili. Ne fanno parte il dottor Davide Del Monte direttore esecutivo di Transparency International Italia, l'avvocato Iole Savini, componente del Comitato Esecutivo di Transparency International Italia e membro dell'Associzione Organismi di Vigilanza, e il dottor Luciano Ossani componente interno e responsabile dell'Unità anticorruzione-trasparenza-controlli della Segreteria Generale del Comune di Milano.
Tutte le segnalazioni vengono esaminate dall'organismo di garanzia che provvede ad analizzare i relativi documenti, richiedendo anche approfondimenti e documentazione integrativa ai dirigenti competenti.
L'organismo di garanzia ha risposto puntualmente al segnalante in sede di ricezione della prima segnalazione e successivamente fornito adeguato riscontro anche in merito agli approfondimenti svolti.
Le segnalazioni anonime, dal 2015 al 2018, comunque accettate, sono 53 su 63. Un numero cospicuo che ci dice che la fiducia, nonostante sia aumentata nel tempo (e la crescita delle segnalazioni totali negli anni ne è la prova) non è totale e la costituzione di un organismo autorevole, composto da 2 persone esterne all'Amministrazione, non è ancora sufficiente.

Il numero delle segnalazioni aumenta e aumenta anche la loro sostanza. Direi un bene. Ci si espone. Ci si espone a gelosie invidie e patologie, ma si offre la possibilità di segnalare condotte illecite, proteggendo i denuncianti. Segnalazioni nell'interesse pubblico, circostanziate, utili per prevenire, modificando procedure o sanzionando disciplinarmente dipendenti e non solo per conoscere ex post attività illegali.
La relazione, che trovate sul sito del Comune di Milano, con le precedenti, narra delle singole segnalazioni e dell'esito dell'istruttoria. In corso di trattazione due segnalazioni molto delicate. Una riguarda i contributi erogati dal Comune di Milano e fa riferimento a presunte anomalie nell'erogazione di contributi da parte dell'amministrazione comunale. La seconda segnala una presunta inosservanza del capitolato d'appalto nell'ambito di un appalto di servizi.
Concludo ringraziando Davide Del Monte e Iole Savini, e prima di loro Roberto Montà e Virginio Carnevali, per la generosità con cui, gratuitamente, mettono, e hanno messo, a disposizione le loro competenze e la loro esperienza al servizio del Comune di Milano.

14 aprile 2019

Prosegue l'azione di indirizzo e di controllo della commissione antimafia sul dopo Expo


Nella seduta di commissione del 9 aprile 2019 abbiamo verificato l'applicazione dell' “Accordo per la regolarità, la sicurezza del lavoro e la legalità nelle lavorazioni concernenti la rifunzionalizzazione dell'ex sito espositivo di Expo Milano 2015”.
Giovanni Azzone, Presidente Arexpo e Marco Cribelli Direttore Generale hanno fatto il punto della situazione sui lavori e hanno approfondito lo stato dell’arte nell'applicazione del protocollo, dopo che il consiglio comunale approvò nell'aprile dell'anno scorso una mozione, da me presentata, che chiede che il Protocollo di Legalità sottoscritto a fine settembre 2017 da Arexpo con la Prefettura sia esteso al concessionario delle aree e, così com'è, adottato dai privati che acquisteranno porzioni di area così com’è accaduto con il Galeazzi. La mozione prevede anche il coinvolgimento di Rho, Baranzate e Pero, ed è finalizzata a riattivare l’accordo tra Polizie Locali, sottoscritto durante Expo, fondamentale per controllare, superando senza problemi i confini tra comuni, i mezzi in uscita e in entrata dai cantieri.
Su questo ultimo punto Azzone è stato chiaro: la valutazione è di competenza della Prefettura.

2 aprile 2019

Sottoscritto il Patto per l'applicazione delle informative antimafia agli esercizi pubblici

Oggi significativo passo avanti nel contrasto degli interessi criminali mafiosi nella nostra città a tutela della sana e libera concorrenza di mercato.
Sottoscritto un Patto tra l'Amministrazione Comunale e la Prefettura per applicare le interdittive antimafia anche agli esercizi pubblici, mediante revoca degli effetti della Scia e chiusura immediata dell'attività.
Nel 2018 inserimmo questo elemento nel Piano Anticorruzione del Comune di Milano. Ora si sottoscrive un piano di lavoro comune essenziale ed estremamente efficace.
Si costituisce un tavolo di lavoro e soprattutto si agisce superando "il tradizionale paradigma metodologico basato esclusivamente su tempistiche fisse e su selezioni casuali delle imprese da controllare". Così come recita il testo all'articolo 3. Si valuteranno quindi gli indicatori di anomalia che verteranno sia su elementi soggettivi, relativi a persone in posizione di rilievo nell’impresa, sia oggettivi, inerenti all'attività economica in sé.
E l'Amministrazione Comunale può svolgere un ruolo anche nell'individuazione di quegli indicatori. Lo abbiamo già dimostrato. Due esercizi sono stati chiusi grazie alle nostre segnalazioni. Apprendiamo che anche la Goielleria di via Felice Cavallotti sia stata chiusa. La decima revoca. Un ottimo lavoro. Ho chiesto che si costituisca un nucleo specifico nel Comune di Milano per valorizzare le tante eccezionali competenze esistenti. Insisterò. Non siamo meri portalettere. Abbiamo ben altro da esprimere su questo campo.
Mi auguro che quanto previsto in merito al cambio di modulistica da presentare in caso di Scia sia pura forma e non precluda segnalazioni fatte alla Prefettura e altre ancora da fare che siano relative ad esercizi pubblici che abbiano aperto l'attività prima della modifica dei dati da presentare alla PA.
Sarebbe un limite significativo all'efficacia che questo patto possiede.
Ringrazio le diverse persone che hanno contribuito a stenderlo e che lo renderanno operativo.

31 marzo 2019

Presentato il nuovo regolamento del facchinaggio in ortomercato. Controlli tali e quali a prima. Elementi innovativi ancora più stringenti

Presentato in Commissione ortomercato il nuovo regolamento per accedere all'albo degli enti che svolgeranno i servizi di facchinaggio per l'agroalimentare. Sogemi lo presenta nel suo testo definitivo dopo una lunga gestazione che ha attraversato la buriana dovuta alle indagini che hanno portato all'avviso di garanzia per il Direttore Generale.
Varrà per 2 anni dalla sua entrata in vigore e comunque fino all'avvio della riqualificazione e ristrutturazione dei mercati all'ingrosso deliberati dal Consiglio Comunale di Milano nel febbraio 2018.
Con il Presidente Ferrero ne avevamo parlato durante una seduta di commissione antimafia e commercio di fine gennaio scorso.
Il mio giudizio rimane molto positivo a fronte delle novità importanti introdotte che indiscutibilmente lo caratterizzano come un testo all'avanguardia nella tutela della pubblica amministrazione e dei lavoratori.
L'aspetto più innovativo è sicuramente l'obbligo di applicare ai propri soci lavoratori, dipendenti e collaboratori impiegati nel Mercato il CCNL Logistica. Si dà uno stop al cosiddetto dumping contrattuale, che generava concorrenza sleale ai danni dei lavoratori.
I consorzi di cooperative non potranno cambiare l'impresa destinata ad operare nel Mercato. Verrà fugata la possibilità per un consorzio di sostituire l'impresa dopo averla riempita di debiti e posta in liquidazione, con una seconda realtà nuova di pacca.
A seguito della mozione votata ad ottobre scorso in consiglio comunale bisognerà presentare all'atto della richiesta la dichiarazione sottoscritta dal legale rappresentante di identificazione del titolare effettivo dell’attività di impresa, ai sensi del D.Lgs. n. 231/2007.
I controlli rimangono tali e quali a prima e rimangono estremamente efficaci:
La copia del Libro Unico del Lavoro verrà presentata mensilmente e dovrà essere consegnato l'estratto UniEmens cosiddetto individuale da cui risulti la situazione retributiva e contributiva di ogni singolo lavoratore impiegato nel Mercato da confrontare con gli accessi ai rilevatori situati ai varchi veicolari o pedonali.
Infine due ultime ma importanti attenzioni:
  • l'iscrizione all’Albo comporta l’accettazione espressa del presente Regolamento, del Protocollo prefettizio per la legalità del 21.1.2013 e del Protocollo prefettizio per la prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata del 24.7.2018.
  • tra i documenti previsti all'atto di iscrizione per gli enti cooperativi copia dell’attestato o certificato di revisione, il casellario giudiziale del legale rappresentante e degli amministratori, il certificato dei Carichi Pendenti del legale rappresentante e degli amministratori, la certificazione Antimafia del legale rappresentante e degli amministratori e l'insussistenza delle cause di divieto, decadenza e sospensione previste dal D.Lgs. 6.9.2011 n. 159, ai fini dell’informativa antimafia,