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Sea in commissione buone prassi e proposte innovative sul tema trasparenza e lotta al riciclaggio

Martedì 18 aprile si è tenuta la 21esima seduta di Commissione Antimafia alla presenza del Presidente di Sea Pietro Modiano e il Chief Corporate Officer di Sea Luciano Carbone.
All'ordine del giorno le strategie di prevenzione alla corruzione e di contrasto agli interessi mafiosi adottate dalla Spa che gestisce il sistema aeroportuale milanese.
Durante la Commissione abbiamo avuto modo di affrontare la gestione dell'appalto di pulizia Terminal 1 e 2 oggetto di una transazione con la Romeo, azienda al centro dello scandalo Consip. Il Presidente ci ha tenuto a sottolineare che il rinnovo contrattuale era previsto al momento dell'aggiudicazione. Dapprima c'è stata contestazione fatta a Sea da Romeo a causa dell'aumento di passeggeri del tutto imprevisto e per le ore straordinarie non riconosciute. Successivamente sono state avanzate alcune contro-contestazioni da parte di Sea che hanno prodotto due ricorsi, superati da una transazione con proroga, essendo oramai a ridosso del termine di durata del contratto
Nel proseguo della commissione Sea ha comunicato di affidare tramite Codice dei contratti pubblici l'86% delle gare. Il 14% sono invece aggiudicazioni dirette che il Consiglio di Stato con sentenza del 2015 autorizza avendo come oggetto servizi fuori concessione. Il valore complessivo degli appalti di lavori, servizi e forniture, raggiunge i 250 milioni di euro.
Sea ha un Piano anticorruzione e un responsabile del Piano anticorruzione, ma non ha l’obbligo di pubblicarlo, né l'obbligo di possedere sul sito una sezione denominata Amministrazione Trasparente nel quale vengono pubblicati i bandi, le aggiudicazioni, i consulenti, le retribuzioni. Questo, perché il 17 aprile 2014 ha emesso un prestito obbligazionario a quotazione presso uno dei mercati regolamentati e questo elemento la esautora dagli obblighi della legge anticorruzione del 2012, la numero 190 del 2012 e dalle disposizioni dettate in tema di trasparenza, il d.lgs. 33/2013.
Ho appreso dalla lettura del codice di condotta che Sea possiede, che le segnalazioni di eventi o comportamenti a rischio possono essere inviate al responsabile del Comitato etico anche dagli stakeholder e quindi fornitori e clienti di Sea oltre che dai collaboratori. Questa scelta dimostra grande apertura e capacità di autotutela e non ho mancato di comunicarlo ai miei ospiti. Tra l'altro il responsabile anticorruzione è membro anche del Comitato etico, ottima scelta e sono una dozzina le segnalazioni finora giunte anche da parte degli stessi dipendenti di Sea.
Nel testo viene regolato il massimo consentito per i doni e benefici in 100 euro, ma non viene definito nel dettaglio, seppur citato e sanzionato, quando non dichiarato, il conflitto di interesse.
Durante la seduta ci è stata manifestata la forte attenzione nella selezione delle cooperative di servizi a seguito di una mia sollecitazione sull'argomento unita alla richiesta di avvalersi del Protocollo di Legalità firmato da Aci e Ministero dell'Interno nel
In chiusura ho avanzato diverse proposte e richieste:
- venga pubblicata la sezione dedicata all’Amministrazione trasparente, nonostante la normativa non lo prevede, tenendo conto anche che è in consultazione l'Aggiornamento delle Linee guida per l’attuazione della normativa in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza da parte delle società e degli enti di diritto privato controllati e partecipati dalle pubbliche amministrazioni e degli enti pubblici economici, da parte di Anac che sembra escludere dagli obblighi solamente le quotate in borsa;
- l'azienda si dia disponibile (ho avuto subito l'adesione del Presidente alla proposta) ad approfondire, attraverso incontri con l'Amministrazione comunale, la possibilità di applicare la 231/2007, normativa antiriciclaggio;
- venga inviato ai consiglieri e venga pubblicato sul sito il regolamento degli affidamenti sotto soglia;
- vengano valorizzate negli appalti, anche in quelli per affidamento diretto le aziende iscritte nelle White List della prefettura.

Una richiesta: crederci, crederci ancora. Votare Andrea Orlando il 30 aprile

Andrò a votare alla primarie del Partito Democratico e voterò per Andrea Orlando.
Il segretario lo scelgono gli elettori del Pd, non solamente gli iscritti.
La storia non è già scritta. Con questa post vi chiedo di fare altrettanto. Di crederci. Ancora una volta.
Con Orlando segretario il Pd non rischia di perdere altri pezzi, l'unità, per la sua storia personale e il suo stile, è garantita.
Con Orlando segretario si guarderà, come naturale che sia, a sinistra del Pd per le alleanze di governo future. Con Orlando segretario si proporrà una legge elettorale che premi le coalizioni.
Con Orlando segretario si modificherà lo statuto e si separeranno la carica di segretario con quella di candidato premier, per il bene del partito e per una forma democratica più evoluta.
Se vincerà Orlando non solo Renzi non sarà più segretario del Pd, ma neanche il candidato premier e, nell'ambito di una coalizione di centrosinistra, si definiranno contenuti di governo e metodi di individuazione della leadership.
Se venisse tradita la naturale collocazione nel Centrosinistra, del Pd, per strategie elettorali, per strategie post elettorali, per distinguo legati strumentalmente al rancore, non tarderò ad andarmene, rimanendo fedele ai principi che ho condiviso con gli altri iscritti al Pd fino a quel momento.

La richiesta di revoca di Carlo Alberto Belloni da Presidente del Collegio dei revisori del Policlinico, giunge ad una definitiva svolta

Carlo Alberto Belloni è stato multato dalla Consob. Il testo della deliberazione di numero 19818, pubblicata il 30 marzo 2017 sul sito dell'autorità, è lungo e articolato. Si parte da 5 report della funzione Audit, di Ferrovie Nord Milano, per giungere, "visto le condotte illecite omissive che hanno riguardato una rilevante carenza strutturale concernente il sistema di controllo interno della Società" in un "rilevante arco temporale" (due anni), alla sanzione amministrativa pecuniaria di 60 mila euro comminata all'ex Presidente del Collegio sindacale di FNM.
Era il 30 settembre 2016 quando resi pubblica la mia intenzione di chiedere la revoca di Carlo Alberto Belloni da Presidente del Collegio dei revisori della Fondazione IRCCS - Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, proprio per quanto accaduto in FNM. Belloni chiese di essere audito in commissione antimafia e a quel punto decidemmo di ascoltare oltre allo stesso Belloni, in altre due sedute sempre a porte chiuse, Andrea Franzoso Corporate Social Responsibility Manager di FNM ai tempi dell'avvio dell'inchiesta e Laura Quaini membro, dell'allora del Cda di FNM e anche Presidente Comitato controllo e rischi.
Successivamente a una quarta seduta, richiesta dalla forze di opposizione, arrivammo, finalmente, all'invio al Sindaco, il 17 febbraio u.s., di una nuova richiesta di revoca, firmata questa volta, anche da altri sette consiglieri, tra cui Simonetta D'Amico.
Ora la delibera di Consob con cui è stata decisa l'applicazione di sanzioni amministrative per violazione dell’art. 149, comma 3, del d.lgs. n. 58 del 1998, rende tutto molto più semplice.
I firmatari della lettera a Sala sono convinti che siano venuti meno i presupposti relativi alla nomina, in particolar per quanto previsto all’art. 3, comma 1, del Regolamento sugli indirizzi e le procedure per la nomina, la designazione e la revoca dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende, istituzioni e società partecipate del Comune di Milano, che prevede che i rappresentanti del Comune debbano essere persone qualificate “per le quali non sussistano elementi oggettivi che inducano a metterne in dubbio la correttezza e la onorabilità.

5° Festival dei Beni Confiscati - 30 marzo - 2 aprile

Parte il Festival. Quattro giorni di iniziative durante le quali verranno aperti i beni alla cittadinanza. Un'occasione per festeggiare la restituzione alla collettività di luoghi a noi sottratti dal crimine. Un'occasione per ricordare l'incisività e l'efficacia della legge Rognoni-La Torre e della 109 del 1996. Un'occasione per comprendere meglio il fenomeno mafioso così come si manifesta oggi, in particolare al nord.

Mi permetto di promuovere i due incontri in cui sono coinvolto:


Venerdì 31 marzo ore 16, Via Momigliano 5

Il valore sociale della messa a reddito dei beni confiscati. Buone prassi ed esperienze a Milano

Venerdì 31 marzo ore 21, Via Curtatone 12
Associazioni invisibili e 'ndrangheta. La santa, la massoneria e il nord: un intreccio da smentire, da temere o da sciogliere?



Lotta al riciclaggio: lo sforzo del Comune di Milano e il rischio che la nuova 231 lo possa depotenziare

Dodici segnalazioni di operazioni sospette di cui 2 a rischio finanziamento al terrorismo e 10 a rischio riciclaggio. Più di 1900 operazioni economiche riguardanti 119 soggetti giuridici e 102 persone fisiche. Una movimentazione complessiva di capitali segnalati di almeno 180 milioni di euro, che nella maggior parte dei casi, hanno comportato perdite pari al 20 per cento del valore iniziale. Perdite che rappresentano bene il costo del riciclaggio.
Questi i risultati illustrati oggi nella seduta della Commissione Antimafia. Milano prima e per ora unica grande città ad applicare la legge 231/2007 ha creato un ufficio di lotta al riciclaggio, ha individuato 53 responsabili nelle diverse aree e settori della Pubblica Amministrazione, li ha formati, tutto questo a tutela della sana e libera concorrenza nel proprio territorio.
Uno sforzo che potrebbe essere vanificato in larga parte, se il testo di modifica della normativa rimarrà quello inviato dal Governo alle commissioni finanze e giustizia di Camera e Senato, che devono esprimere un parere sul testo della legge delega.
Sorprendentemente per anni nessuno ha applicato la legge e nel momento in cui un Comune lo ha fatto, la legge la si cambia. Permarrà l'obbligo, ma verrà drasticamente ridotto l'ambito di competenza delle Pubbliche Amministrazioni. Per esempio segnalazioni sugli esercizi pubblici non saranno più possibili, come quelle che provengono dall'attività di lotta all'evasione che l'Amministrazione svolge in convenzione con l'Agenzia delle entrate.
Settimana prossima il Comune di Milano sarà audito dalle commissioni parlamentari.
Sarà ulteriore occasione per chiedere che passi indietro non siano fatti, forti anche dei riconoscimenti che sono giunti dalla Uif e dal Procuratore Capo Francesco Greco