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La Città metropolitana di Milano contro mafie e corruzione, strategie amministrative di prevenzione e contrasto


Martedì 3 ottobre 9,30 - 17,00 presso la sede della Città metropolitana in via Vivaio, 1.

Quanto accaduto a Seregno e a Senago, messo in luce dalle indagini della Dda di Milano e dalla Procura di Monza sono gli ultimi esempi del radicamento della 'ndrangheta in Lombardia. Intimidazioni, controllo del territorio, traffico di droga, imprese, inquinamento del voto. Mai negare la presenza e la forza delle mafie al Nord, sentirsi responsabili e protagonisti nel proprio territorio, creare una solida rete di relazioni tra Istituzioni e Amministratori. Così come nella prevenzione e nel contrasto alla corruzione strategie, strumenti e attenzioni amministrative sono fondamentali anche nel contrasto agli interessi mafiosi. E’ quindi indispensabile contro mafie e corruzione creare luoghi di incontro, condividere esperienze e buone prassi. In questa ottica la collaborazione con Avviso Pubblico risulta decisiva.Incontro dedicato ai Sindaci, agli Assessori e ai Consiglieri Comunali dei comuni appartenenti alla Città metropolitana di Milano.

Seregno: la 'ndrangheta in scena

Quanto accaduto a Seregno rappresenta plasticamente cosa significa radicamento mafioso al nord. In particolare per la 'ndrangheta. Traffico di droga (in un mese riuscivano a piazzare sul mercato oltre 50 chili di cocaina e a inviare un milione di euro a San Luca) estorsioni, intimidazioni anche di dettaglio, a Cantù in particolare, per manifestare il controllo del territorio, gole profonde che aiutano i compaesani, in questo caso nel Tribunale di Monza, inquinamento del voto amministrativo, legami con personaggi di spicco della politica lombarda, un “imprenditore”, che secondo l’accusa avrebbe coltivato frequentazioni, rapporti e scambi reciproci di favori con la criminalità organizzata, tra cui con Carmelo Mallimaci e Giuseppe Morabito, capo della locale di Mariano Comense, con Mario Mantovani e avrebbe corrotto l’ex Sindaco.

Guerra dei rifiuti in Lombardia?

E' guerra dei rifiuti in Lombardia. Sembrerebbe proprio di sì. Con l'ultimo evento che ha coinvolto la Eredi Bertà di Mortara, sono 10 gli incendi ad aziende di stoccaggio, trattamento e smaltimento rifiuti in Lombardia, senza contare i casi che hanno coinvolto discariche abusive. Un dato comparabile lo si trova su Il Sole 24 Ore, che, nello stesso periodo di tempo, nel 2015, ne contava solo tre nella nostra regione. Sono invece 3 i soli incendi che hanno coinvolto il Pavese.

Proposta del Governo alla Conferenza Unificata sul riordino del gioco d'azzardo: un'importante tappa, di un percorso da proseguire

Durante la seduta della commissioni congiunte, Antimafia, Politiche Sociali e Politiche per il Lavoro e Commercio è stata presentata dal sottosegretario al MEF Pierpaolo Baretta la Proposta del Governo alla Conferenza Unificata sul riordino del gioco d'azzardo che verrà discussa in sede di Conferenza Unificata il 7 settembre p.v.
Il fine è quello di realizzare una riduzione dell'offerta attraverso una diminuzione dei punti vendita e un innalzamento dei loro standard qualitativi, superando le differenze di approccio che le diverse regioni e i comuni hanno adottato sul tema promuovendo leggi, ordinanze regolamenti che hanno limitato nei nostri territori la diffusione del gioco d'azzardo. Per la Lombardia l'importante legge 8 del 21 ottobre 2013 (e successive modificazioni) che ha introdotto le distanze degli apparecchi dai luoghi sensibili. Per Milano, il nostro regolamento edilizio che l'ha recepita e le ordinanze 63  e 65 del 2014, che hanno limitato a otto ore (9 - 12 e 18 -23) l'orario di esercizio delle sale giochi e dei singoli apparecchi.

Rapporto annuale su antiriciclaggio e contrasto al finanziamento al terrorismo: alcuni elementi di riflessione

La UIF (Unità di Informazione  Finanziaria), istituita nel 2007 presso la Banca d'Italia in posizione di indipendenza e autonomia funzionale, riceve e acquisisce informazioni riguardanti ipotesi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo. Effettua l’analisi finanziaria e, su tali basi, ne valuta la rilevanza ai fini della trasmissione agli organi investigativi (Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di finanza-NSPV e Direzione investigativa antimafia-DIA) e della collaborazione con l’Autorità Giudiziaria.

Nel corso del 2016 la UIF ha ricevuto 101.065 segnalazioni con un incremento di oltre 18.000 unità rispetto al 2015 (+ 23%).
Tenendo conto però che l'anno scorso 6.782 erano legate alla Voluntary Disclosure e all'obbligo di segnalazione mentre quest'anno le segnalazioni classificate dai segnalanti nella categoria voluntary disclosure, sono state 21.098.