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Nidi in gestione: meglio fermarsi a riflettere...

Abbiamo chiesto l'annullamento dell'avviso pubblico per l'accreditamento dei soggetti erogatori di Servizi socio educativi rivolti alla prima infanzia, in particolare per ciò che attiene l'elenco sperimentale B a cui hanno concorso soggetti che organizzano e gestiscono servizi educativi in strutture messe a disposizione dall'Amministrazione Comunale.

Siamo convinti che non sia stato di fatto raggiunto un obiettivo richiamato dall'avviso di gara, con il quale si pone l'accento sulla finalità di espandere e qualificare l'offerta complessiva dei servizi. Ciò non è nei fatti accaduto in quanto sono solamente due le realtà che sono state ritenute idonee a seguito della verifica della sussistenza dei requisiti minimi: consorzio Sis e consorzio Eureka. Altre tre realtà, nonostante abbiano dimostrato di avere i requisiti, sono state escluse poiché non hanno accettato il corrispettivo mensile previsto e hanno proposto all’Amministrazione un compenso più alto che, a detta loro, garantisce qualità del servizio nei termini della continuità educativa e professionalità. Una sesta realtà, dopo essere stata ritenuta idonea, ha deciso di non procedere nella gestione del lotto 1 che le era stato assegnato.

Di fatto, le realtà che organizzeranno e gestiranno i servizi educativi in appalto, scendono da tre a due e, per di più, le due realtà che sono state ritenute idonee, hanno accettato l’offerta economica dell’Amministrazione e hanno sottoscritto la dichiarazione di intenti con le organizzazioni sindacali e la stessa Amministrazione, per la prima volta si misurano con un appalto del genere, avendo assegnati in gestione 3 o 4 lotti, soluzione che si era scartata nella scrittura del bando.

La richiesta di annullamento è motivata anche dalle forti perplessità che la costituzione dell’elenco B, e quindi delle realtà accreditate per l’organizzazione e la gestione di servizi educativi in strutture messe a disposizione dall'Amministrazione Comunale, sia legata all’accettazione di un’offerta economica. E che tale offerta non sia stata ritenuta adeguata proprio dalle tre realtà che negli ultimi quattro anni hanno gestito tali servizi e che conoscono bene oneri e costi che tale gestione prevede.

Abbiamo chiesto che, a garanzia della qualità dell’intervento educativo nei servizi, venga sospesa l’assegnazione dei lotti, sia avviato un serio e approfondito ripensamento in merito al riconoscimento economico e gli oneri previsti nell’avviso pubblico, coinvolgendo tutte le sei realtà che sono state dichiarate idonee per essere accreditate.

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