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Civiche il Tar censura l'Amministrazione. Si riparte!

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Terza) il 13 settembre u. s. ha di fatto stabilito l’illegittimità della determina in attuazione della quale il Direttore del Settore Famiglia e Scuola aveva disposto la non attivazione di una serie di corsi fra cui vi sono quelli che avrebbero dovuto frequentare i ricorrenti.
Il Tar ha sancito, speriamo definitivamente che le Scuole Civiche Serali del Comune di Milano costituiscono, infatti, scuole “paritarie” degli enti locali che, ai sensi della L. 62 del 2000, sono del tutto autonome e distinte dalle scuole dell’ordinamento statale. Le scuole paritarie erogano un servizio definito dalla menzionata legge come pubblico (art. 1); la relativa organizzazione, quando si tratta di scuole gestite da enti locali, compete, quindi al Consiglio Comunale, per quanto riguarda l’espressione degli indirizzi fondamentali di programmazione (art. 42 D.Lgs 267/00) ed alla Giunta per le scelte che, pur avendo natura politico - programmatica, costituiscono attuazione degli indirizzi consiliari.
Il nostro più sentito ringraziamento va a quegli studenti che non si sono mai arresi. Hanno ristabilito con la loro pervicacia un loro diritto negato da questa Giunta: la continuità negli studi.
Il Tar dà nuovamente forza al Consiglio, unico organo di indirizzo. I danni che l’assessore e il Direttore del Settore hanno causato agli studenti e alle famiglie sono enormi.
Si dimettano ma prima vengano in Consiglio a descriverci come hanno intenzione di riparare al danno causato e come hanno programmato l’anno scolastico che si apre quest’anno, non prima di aver riattivato i corsi per il prossimo anno scolastico

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