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27 aprile 2011

Dario Anzani: ho conosciuto David 18 anni fa

Ho conosciuto David 18 anni fa. Lavoravo da poco nell’altro centro per ragazzi del Giambellino e mi mandarono da lui perché ‘di ragazzi delle case popolari ne conosce un casino’.
Lo trovai nel giardinetto di piazza Tirana che montava, da solo, i pali delle porte del torneo. Faceva anche l’arbitro, nel torneo. Lo faceva con un impegno che all’inizio mi sembrava sprecato, per un torneo di ragazzini. Poi mi sono accorto che per molti di quei ragazzini lui era l’unica figura di autorità rimasta.
Tornando al Centro, mi invitò all’occupazione simbolica di un palazzetto dello sport in quartiere, che rischiava dopo anni di abbandono di essere dato in gestione a privati per due lire (è finita così, ovviamente).
L’ho conosciuto poi redattore e direttore del giornale di zona, informato di tutte le brutture e i problemi. Ancora oggi, quando devo parlare con qualcuno che non conosco, prima lo chiamo.
L’ho visto anche consigliere di zona, e mi ha sorpreso – in lui così sorridente – la tenacia con cui riusciva a opporsi agli arroganti, e ad usare contro di loro le stesse armi della burocrazia.
Sono diverso da David. Lui è troppo per bene e io vivo in periferia, ma di lui so che quando viene in quartiere non lo fa per raccogliere voti.

1 commento:

Giovanna ha detto...

Ho avuto anche io la fortuna di lavorare insieme a David al centro educativo in Giambellino, ho visto e toccato con mano la sua passione per ciò che fa, l'inesauribile energia con cui porta avanti i progetti in cui crede, il suo impegno costante nell'aiutare le persone in difficoltà. Più di tutto mi ha sempre colpito la sua capacità di ascoltare e di capire i bisogni degli altri. E' una qualità innata che possiede. David è uno che va fino in fondo alle cose, che capisce quali siano i reali bisogni per poter trovare una soluzione. E' un uomo onesto e leale. Per questo e per molto altro mi auguro che la sua esperienza in consiglio comunale possa continuare. C'è bisogno di persone così, persone che credono in ciò che fanno e che lo fanno col cuore.

Arcolaci Giovanna