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27 agosto 2011

Ora alziamo la testa, non aspettiamo oltre. Facciamo chiarezza su come il Centrosinistra ha Amministrato in Provincia di Milano

“Oggi si sgretola e va ulteriormente in pezzi la credibilità dei miei accusatori". Com'è possibile asserire una cosa del genere dopo che, grazie alla derubricazione del reato imputato, e grazie soprattutto alla Legge Cirielli che restringe i tempi di prescrizione, si riesce ad evitare la galera? E infatti Penati decide il giorno dopo di sospendersi dal Pd e uscire dal gruppo consiliare, atto dovuto e importante, che rende bene, molto più delle assurde dichiarazioni rilasciate a caldo, la gravità di quanto scritto nell'ordinanza firmata dal Gip Anna Magelli.
Ora aspetteremo il riesame della decisione del Gip, chiesto dai Pm che hanno svolto le indagini sulle dichiarazioni di Pasini e Di Caterina.
I pm, Walter Mapelli e Franca Macchia, arrivano a ritenere che «la vittoria del centrosinistra alle recenti elezioni amministrative ampli il rischio di reiterazione del delitto». Particolarmente preoccupante in questo senso l’sms che Penati riceve da Antonio Rugari successore di Vimercati alla presidenza del Consorzio Trasporti Pubblici dei Comuni del Nord Milanese: «Ciao Filippo, considerata come è andata a Milano, credo che si possa tentare di risolvere la questione di Piero (Di Caterina, ndr ), prima che si vada oltre certi limiti e si degeneri. Magari ci possiamo vedere per capire come possiamo agire». Penati risponde proponendo un incontro nella settimana seguente. Sembra un’ammissione del debito a Di Caterina e un’ammissione che l’estinzione eviterebbe ulteriori danni. Sembra essere un ricatto implicito.
Risulta sempre più importante che Penati chieda di rinunciare alla prescrizione dei reati e faccia il possibile per giungere ad una verità processuale, ad oggi, molto importante per lui e per l'intero Partito. Nel caso non potesse (lo sostiene addirittura Gerardo D'Ambrosio) e l'indagine si interrompesse per prescrizione del reato, come propone marco Falcone su Fb, potrebbe querelare i suoi accusatori per il reato di calunnia e permettere così un pronunciamento giudiziale.
Sono anche colpito dal fatto che nessuno difenda Penati, nei fatti. Non c'è un assessore, un iscritto, un amico, che abbia vissuto quelle fasi e che non sia imputato e che rilasci un'intervista, scriva una lettera e dica: "Assolutamente fandonie. C'ero. Io posso garantire che..." Io, non l'ho ancora trovato.
Anzi nell'articolo di Ferrarella del 27 agosto, la segretaria di Vimercati, intercettata, dice al marito: «quello che so non glielo dico...(ai magistrati, ndr ) faccio finta di non sa... io non so niente». E in effetti «la sera, dopo l'interrogatorio, viene intercettato un rassicurante sms» del portavoce a Penati («no tel no news no problem»), per i pm chiaramente riferito all'esito della deposizione.
Gravissimo anche questo.
Risulta fondamentale che ora il Pd si interroghi su quanto accaduto in questi anni nella nostra Provincia, quando governavamo noi. La gestione di Tasm, di Genia, aziende partecipate da noi amministrate in questi anni in maniera vergognosa. Apriamo il capitolo di Tasm Romania. Cerchiamo di capire come abbiamo investito i soldi pubblici.
Si deve avviare un’indagine interna approfondita.

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