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Aler: bisogna iniziare a parlare di trasparenza e responsabilità

Dall'audizione in sede di commissione Casa del 30 ottobre del Commissario dottor Lombardi di Aler Milano è emerso nitidamente che la legge regionale di Istituzione delle Aler è ambigua.
Si parla di Ente pubblico di natura economica dotato di personalità giuridica e dotato di capacità imprenditoriale e organizzativa, ma in realtà la natura pubblica e/o privata è poco chiara ed è stata utilizzata, in maniera strumentalmente ambigua da chi ha gestito l'azienda sinora.
Si è posta grande attenzione all'aspetto finanziario, sulla governance, ma non sul grado di efficienza, trasparenza, capacità gestionali e responsabilità personali rilevate nella gestione dell'azienda.
Abbiamo avuto due dirigenti condannati per corruzione, una persona inserita negli organismi apicali dell'azienda arrestata, il direttore generale che parla della pratica delle referenze (che traduciamo in una azienda pubblica col termine "raccomandazioni") come pratica accettata in Aler e al momento pare che questi problemi non siano all'ordine del giorno.
Manca l'organismo di vigilanza legge 231/ 2001, obbligo per le aziende private, il collegio dei revisori dei conti è lo stesso che ha seguito il periodo che ha prodotto l'enorme sbilancio oramai conclamato, non si capisce l'utilità delle due srl, Asset e CSI e quanto abbiano contribuito al debito.
Sette mesi fa come Gruppo consiliare abbiamo inviato alla passata dirigenza una corposa interrogazione, che tratta anche dei temi di cui sopra e alla quale non ha saputo, o non ha potuto, dare risposte, la stessa interrogazione l'abbiamo inviata ai nuovi responsabili dell'azienda.

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