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Siamo orgogliosi di questo partito

Siamo orgogliosi di questo partito.
È un invito non è solo una dichiarazione, una presa d'atto.
Dobbiamo essere orgogliosi del confronto, del dibattito, della  differenza di opinioni.
Quello che ci dicono essere il nostro peggior difetto, è la nostra migliore virtù. 
In questi giorni abbiamo detto no ad ogni percorso che portasse al candidato unitario. Abbiamo provato nella chiave del rinnovamento a tagliare trasversalmente le aree schierate nel congresso. 
Questo congresso parte dal basso e dobbiamo appropriarci di questo percorso, con un comportamento adulto. La libertà va gestita con responsabilità. 
Sono stato scelto a Milano, per Milano, città metropolitana.
Rifuggiamo da ogni unanimismo. Rifuggiamo da ogni tipo di plebiscito. Nel momento in cui non c'è dibattito, non esiste partito.
C'è la deresponsabilizzazione totale. L'esternalizzazione al leader, alla dirigenza, delle proprie prerogative. Dei propri diritti di cittadinanza.
Dobbiamo difenderci dal populismo e dalle delega in bianco.
Non c'è democrazia, se, dopo il confronto, non si sceglie.
Mi batterò affinché nel nostro partito metropolitano si torni a votare. Si torni a scrivere documenti, a condividerli tra circoli. Li si proponga all'attenzione di tutti.
Votare è lo strumento principe della democrazia. E' il principale antidoto contro le scelte al ribasso. Mediazioni che non hanno sapore e scontentano tutti.
Questo è un primo elemento della mia candidatura alla segreteria provinciale. 
Perché il cambiamento parte da noi stessi, non dagli altri.
Al link trovate il documento depositato con le 491 firme delle persone che hanno sottoscritto la mia candidatura.

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