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Audizione in commissione antimafia delle forze dell'ordine sul mercato delle droghe a Milano. Un ulteriore campanello di allarme: dai locali notturni non c'è collaborazione nella lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti

Milano una piazza di spaccio che dà opportunità a molti di avere il proprio tornaconto.
Un quadro, quello emerso dall'audizione del Capitano Olivadese, dirigente sezione antidroga della Questura, Andrea Pezzillo Capitano dei Carabinieri e Mirko Maiello Capitano della Guardia di Finanza, stabile rispetto agli anni passati.
La ‘ndrangheta non spadroneggia, anche i trafficanti sudamericani giungono fino a qui. La criminalità albanese e marocchina anche. La Camorra sembra poco attratta da Milano. La utilizza, meglio, come luogo di riciclaggio. Un lavoro enorme quello delle forze dell'ordine. Una maggiore presenza di uomini nell'investigazione e un minor coinvolgimento in pratiche amministrative sarebbe un ottimo ingrediente per una repressione ancor più efficace.
Nel quadro estremamente complesso emerge un elemento molto chiaro: dai locali notturni non si può aspettarsi collaborazione. La droga attrae i clienti. Un segnale d'allarme che ci coinvolge come Amministrazione e che deve coinvolgere i gestori, i proprietari, le associazioni di categoria, le famiglie milanesi.
Su questo tema o tutti sono in prima linea oppure si diventa collusi, conniventi, con un mondo che sta devastando moltissime vite e famiglie a Milano.
Noi, come Amministrazione, siamo pronti a dare il nostro contributo. Creeremo le condizioni per avere più alleati possibile.
24 gennaio 2014

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