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Cambiamo le nuove norme che modificano l'Ordinamento Penale Tributario

Emanuele Fiano conferma ciò che avevamo letto sui giornali stamattina. Renzi smentisce la volontà di aver redatto una norma pro Berlusconi e chiede di non inviare al Parlamento il testo verificandone prima i suoi effetti e se ciò che scrivono Il Fatto e Repubblica oggi sia vero. Renzi però in serata ai microfoni di Canale 5 sembra dire qualcosa di diverso: "Questa norma la rimanderemo in Parlamento solo dopo l'elezione del Quirinale dopo che Berlusconi avrà finito le sue vicende a Cesano Boscone..." Chiariamo che questa norma va riscritta e non solamente perché sarebbe l'ennesima a favorire l'ex Presidente del Consiglio, pregiudicato, evasore, imprenditore che non ha denunciato i ricatti della mafia anzi li ha subiti, politico che ha fondato un partito con un condannato per favoreggiamento esterno in associazione mafiosa e ora in carcere. Così com'è non va bene. Non solo cancellerebbero tramite incidente di esecuzione la pena di 4 anni per frode fiscale, l'ineleggibilità, l'interdizione e la decadenza di Berlusconi, ma depotenzia la lotta all'evasione e anche il reato di autoriciclaggio. Avvantaggia i grandi evasori che evadono grosse cifre di patrimoni enormi. Vanno quindi riscritte, o meglio, depennate, tutte le modifiche dell'Ordinamento Penale Tributario: le norme legate all'innalzamento della soglia di esclusione della punibilità per tutti i reati previsti dal dlgs 74 del 2000 al 3% del reddito imponibile dichiarato o dell'Iva dichiarata, va cancellata la depenalizzazione delle false fatturazioni fino a 1.000 euro, della dichiarazione infedele fino a 150 mila euro, dell'omesso versamento Iva e ritenute fino a 150 mila euro.

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