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17 aprile 2026

Come fa la malavita a lavare i soldi attraverso mense e ristoranti

Dal 2020, con l'approvazione della legge numero 40, le aziende di ristorazione, di gestione delle mense e catering sono state inserite tra i settori a maggior rischio di infiltrazione mafiosa, in aggiunta a edilizia, sicurezza cantieri, trasporti, gestione dei rifiuti. 

In un ristorante gira molto contante, e si possono “camuffare” guadagni illeciti, si può mascherare la proprietà tramite prestanome o affitti di ramo d’azienda. 
Il riciclo può avvenire anche attraverso lavori o promozioni fittizie e, una volta avviata, l’attività può generare ulteriori illeciti grazie all’evasione fiscale. Un ristorante, inoltre, può impiegare persone al primo impiego, senza specializzazione, come camerieri. buttafuori, aiuto cuochi: figli e parenti di mafiosi o spacciatori arrestati coinvolti nell’attività di “impresa”, grazie a un fenomeno che genera e mantiene consenso denominato tristemente “welfare criminale”. 
Sicuramente, più dei trasporti e della terra (e meno delle società calcistiche), la ristorazione può dare visibilità e creare legami e conoscenze utili, specie se si apre o si acquista un ristorante di lusso, in centro. 
Per contrastare il riciclo del denaro, la legge numero 40 prevede le White list, società certificate dalla Prefettura come libere da infiltrazioni mafiose ed è stata istituita una nuova sezione che racchiude proprio ristoranti, mense, catering.  
Chiedere di farne parte potrebbe essere un modo per i ristoratori puliti di emergere. Purtroppo però, non sono sicuro che una scritta Mafia Free, applicata sulla vetrina, possa aiutare ad avere più clienti. La sensibilità, su questi temi, negli ultimi anni è diminuita.
Articolo pubblicato sul settimanale Oggi numero 15 aprile 2026