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18 dicembre 2005

Cinque buoni motivi per dire di no al piano urbanistico di via Parri

Programma Integrato di Intervento in variante al Piano Regolatore Generale riguardante le aree comprese tra via Parri e via Nitti
e all’interno del Parco dei Fontanili

L’area su cui insiste la proposta di Programma Integrato di Intervento riguardante le aree comprese tra via Parri e via Nitti e all’interno del Parco dei Fontanili è di 340.685 mq di cui 290.671 mq privata e 50.014 mq di proprietà pubblica.
La Zona su cui insiste il progetto è zona omogenea B1:
zona Funzionale VC (verde per spazi pubblici a parco per il gioco e lo sport di livello comunale – art. 38 N.T.A. per 324.300 mq.;
zona funzionale ST (aree per servizi ed impianti tecnologici – art.44 N.T.A.) per 13.428 mq;
zona funzionale R (zone residenziale – art. 27 N.T.A.) per 2.957 mq.
L’area pubblica in zona funzionale VC è di 47.057 mq. Mentre l’area privata in zona VC è di 277.243 mq, al termine progetto avremo 196.422 mq di verde (su area già a VC) e attualmente in gran parte area a verde agricolo. Avremo 43.047 mq di edilizia residenziale convenzionata, 23.575 mq di residenza per studenti, un centro sportivo e un Centro di socialità, all’interno della Cascina Cassinazza, restaurata e ristrutturata. convenzionato con Comunità Nuova, e ceduto al Comune in un secondo tempo
I sottoscritti consiglieri esprimono parere negativo al Programma Integrato di Intervento riguardante le aree comprese tra via Parri e via Nitti e all’interno del Parco dei Fontanili per i motivi sotto esposti.
1. Il Documento di Inquadramento dei Programmi Integrati di Intervento, approvato dal Consiglio Comunale, dice (par. 227) che nelle aree a standard con vincolo decaduto di possono realizzare solo servizi privati (scuole o residenze per studenti, strutture sportive, ecc.), con indice 0,2 mq/mq. Nel progetto presentato in Commissione urbanistica martedì 6 dicembre 2005, si usa lo stesso indice per fare residenza (ancorché convenzionata), modificando non solo il PRG, ma anche contraddicendo le indicazioni del documento di inquadramento Il privato che lo propone in realtà non ha nessun diritto di costruire edilizia residenziale su quell’area. Contraddicendo le linee del Documento di inquadramento. 2. Nella Relazione illustrativa e normativa di attuazione del Pii, a pagina 10, si dice che l’operazione attuata da parte dell’Amministrazione pubblica risulta essere “realmente sostenibile, in termini progettuali ed economici da parte del soggetto privato proponente e foriera di rilevanti vantaggi pubblici”. In realtà i due aspetti non solo assolutamente proporzionati, considerando che il terreno su cui insiste il Pii è terreno agricolo, seppur periurbano, e attualmente vale dai 15 ai 30 euro al mq. Dopo la definitiva approvazione del piano, così come si evince dalla Relazione economica e programma temporale di attuazione, varrà 132,00 euro al mq. Quattro volte tanto! Se i proprietari vendessero l’area avrebbero un ricavo lordo di circa 37 milioni di euro. Attualmente l’area di proprietà privata vale al massimo 9 milioni di euro, considerando che, per la realizzazione del Paeco dei Fontanili, nel passato, più di una volta, si è pensato all’esproprio di parte delle aree
3. La tabella al punto 5 della Relazione illustrativa e normativa di attuazione del PII pare sbagliata. Si dice che lo standard dovuto è di 99.997 mq che quello reperito è di 100.167 e che vengono cedute o asservite 234.119 mq di aree. Nel calcolo di queste aree vengono però inserite anche le aree cedute o asservite per la localizzazione di standard qualitativo. Tali aree però sono già conteggiate nella valutazione dei mq dello standard qualitativo. Mancano quindi nel calcolo conclusivo circa 33.000 mq.
4. Non è possibile approvare e neanche discutere questo progetto senza contestualmente valutare il progetto Cabassi, nell'area antistante al carcere minorile Beccaria, progetto che insiste su un’area anch’essa inedificabile, in parte a VC, presentato preliminarmente e senza che fosse nella sua stesura definitiva, in Consiglio di Zona due anni fa oramai superato. Allora prevedeva la creazione di un vero e proprio quartiere, privo di servizi, costituito da 21 palazzine residenziali (circa 73.000 mq), 12 palazzine per uffici (circa 24.000 mq), un’altra struttura per attività sportive, un albergo (nei pressi del carcere minorile Beccaria) e due edifici commerciali di circa 5.000 mq l’uno.
5. Il Parco dei Fontanili si svilupperebbe unicamente tra le aree industriali di Cesano Boscone e le case di edilizia convenzionata e le residenze per studenti, che verranno costruite lungo la via Parri. Il Parco sarà di non facile accesso, poco visibile. Il quartiere che si verrà a costruire nell’area che era destinata a Parco avrebbe una viabilità piuttosto tortuosa che troverebbe uscita solamente sulla via Bisceglie. Non sarebbe dotato nè di un asilo, né di una scuola materna.

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