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Cambiamo le regole: meno esercizi pubblici sui navigli

Il Consiglio Comunale non ha ancora deliberato la regolamentazione comunale per il rilascio delle autorizzazioni per l'apertura di esercizi pubblici.
In mancanza della delibera consiliare comunale, il Comune agisce in regime di transizione e l’Assessore al Commercio, ha approfittato per introdure il principio “del grado di concentrazione”, in rapporto alla domanda-offerta, per microaree definite da un raggio di 200 metri. La quantità massima consentita di esercizi pubblici può essere aumentata anche in relazione ad alcuni parametri tra cui quello di isola pedonale + 50%, quello della presenza di stazioni, metropolitane + 20%, degli alberghi + 20%, dei mercati settimanali scoperti + 20%, dell’Università + 20% e che tali incrementi sono tra di loro cumulabili;
Nella zona dei Navigli, ad esempio, la somma dei suddetti incrementi proporzionali consente un aumento degli esercizi pubblici pari al 130% del tasso di concentrazione che a sua volta, per il conseguente incremento del parametro numerico provvisorio (numero degli esercizi presenti nella Zona Commerciale/residenti), si incrementa di anno in anno.
Abbiamo presentato una mozione per far sì che venga abrogata la norma voluta dall'attuale assessore e si tutelino i quartieri già fortemente invasi da esercizi pubblici.
Contro la visione di una città costituita da quartieri omogenei. Il quartiere dove si dorme, quello in cui si sta svegli, quello ancora in cui si lavora oppure quello degradato in cui si può fare di tutto, tanto non lo governa nessuno!!
Potete leggere qui la delibera presentata nel Consiglio di Zona 1 e nei consigli di zona 5 e 6.

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