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Via Soderini: un progetto per i giovani, la formazione e la cultura, non una speculazione!

Nell'area dell'ex-vivaio, in via Soderini, la Provincia di Milano ha progettato un intervento imponente che sta suscitando molte polemiche. Recentemente sono apparsi alcuni cartelli nelle vie circostanti il quartiere, che lamentavano la perdita di un’area a verde, l’aumento del traffico sulla via Strozzi e sulla via Soderini, la mancanza di spazi per attività sportive, per gli anziani, per una biblioteca rionale, oppure ancora per un’eventuale nuova sede per l’asilo di via Caterina da Forlì. Ma la critica più serrata riguarda il metodo. Nessun coinvolgimento del quartiere, nessuna considerazione rispetto al contesto (geriatrico Redaelli, la Parrocchia e la scuola media). E queste critiche sono ancora più serrate soprattutto in considerazione che a proporre il progetto è una Giunta di Centrosinistra.Ma cosa si sa del Polo provinciale dell’eccellenza per l’innovazione, la formazione e il lavoro? E’ davvero una speculazione edilizia miope, che danneggerà il quartiere nel quale verrà insediata?
Tutta l’area è destinata da Piano Regolatore Generale (PRG) ad attrezzature pubbliche di interesse generale a livello intercomunale. È un progetto finanziato da risorse pubbliche (48 milioni di euro): il più grande investimento pubblico nella città di Milano, degli ultimi anni. Si sa che darà la sede a tre Centri di Formazione Professionale (Cfp), verranno costruiti nuovi laboratori per gli studenti, verranno potenziate sia la biblioteca che l’emeroteca e verranno creati spazi destinati ad ospitare l’avvio di attività imprenditoriali degli studenti che avranno terminato il ciclo di studi. Troverà sede un Centro per l’impiego (Uffici di formazione e collocamento decentrati) e servizi per ottenere informazioni sulle nuove professioni e sui finanziamenti pubblici all’imprenditoria.Verrà costruito, sotto due grandi vele, trasparenti e dotate di pannelli fotovoltaici, uno spazio espositivo e uno spazio congressi leggermente interrati. L’area dell’ex vivaio, ospiterà le vele e gli spazi sottostanti, e diverrà un’area a verde (giardini con 50-60 cm di spessore di terra) con fontane e corsi d’acqua. Il boschetto che confina con via D’Alviano sarà reso di utilizzo pubblico.
Duecentocinquantuno saranno i nuovi parcheggi.Nell’area tra la scuola e la via Caterina da Forlì, anch’essa area di proprietà della Provincia ora acquistata dalla Camera di commercio, dovrà sorgere la sede dell’agenzia nazionale voluta dalla Finanziaria 2006 per favorire l'innovazione nelle imprese. Ottomila metri quadrati all’interno dei quali sorgerà il palazzo dell'Innovazione. La Camera di commercio ha stanziato 30 milioni di euro per la costruzione dell'edificio: il progetto sarà affidato al vincitore di un bando europeo.
Il cantiere, anche in questo caso, dovrebbe aprirsi al più presto, nella primavera dell'anno prossimo.Complessivamente l’ampiezza dell’area su cui insisterà l’intervento e di circa 72 mila metri quadrati. Due i palazzi nuovi (uno della Camera di commercio). Nuova sarà anche l'area a utilizzo pubblico con l’auditorium e lo spazio per le esposizioni.Un bel progetto? Ne sono convinto! Sicuramente sarà un intervento dedicato ai giovani, alla loro formazione e all’avvio lavorativo. Ci saranno nuovi spazi a disposizione del quartiere: la biblioteca, la palestra, l’auditorium, il boschetto e l’area a verde di accesso alla struttura confinante con la via Strozzi e la via Soderini.
Sicuramente un progetto migliorabile: pochi i nuovi parcheggi creati, non prevista la tutela dei parcheggi esistenti per i residenti, non ancora prevista, ma promessa, la riqualificazione del parchetto di via Strozzi.
Ad una attenta valutazione le critiche appaiono per la maggior parte superficiali e pretestuose, ma soprattutto viene criminalizzato un intervento pubblico, di grande utilità pubblica, senza dare una corretta informazione ai cittadini residenti.
Questa in effetti, l’avrebbe dovuta fare, per tempo, la Provincia di Milano!

2 commenti:

paoloxyz ha detto...

abito in quel quartiere da 36 anni.
quello che lei chiama Vivaio o anche Parco in realtà è un'area verde ABBANDONATA da 25 anni circa e TOTALMENTE INACCESSIBILE ai cittadini.

non vedo come Lei possa fare disinformazione di tale portata asserendo che il quartiere perderà l'area verde più grande della zona Ovest di Milano.
mente spudoratamente perchè nella zona sud ovest ci sono alcuni dei parchi pubblici più grandi di Milano.
mente perchè l'area è recintata e chiusa e sorvegliata 24 ore al giorno da guardie di vigilanza privata che impediscono da SEMPRE L'ACCESSO.

congratulazioni vivissime per la spudoratezza.

paolo

David Gentili ha detto...

Mi sembra di essere stato chiaro: non condivido i giudizi massimalistici del comitato. Da cui, per altro, ho ricevuto critiche!!
Ci sono dei vantaggi dal progetto, non solo per i giovani dell'intera Provincia, ma anche per il quartiere.
Lo scrivo nel pezzo del Blog: "Un bel progetto? Ne sono convinto". Sicuramente ci sono da chiarire alcune questioni, ma non è una speculazione che porterà via del verde!
Forse non sono riuscito a spiegarmi bene. Me ne dispiaccio. La invito però a rileggere il pezzo e a firmarsi con nome e cognome.
Saluti.
David Gentili