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A difesa della scuola pubblica. A difesa del campetto di via Anemoni!

Il campo sportivo Anemoni è situato in un’area pubblica a servizi, compresa tra la Scuola Primaria, la Scuola Secondaria e, diviso da una strada chiusa, dalla Scuola dell’Infanzia, tutte situate in Via Anemoni. L’associazione Acsa, nata nel 1976, era un’associazione che gestiva l’impianto sportivo di via degli Anemoni grazie ad una convenzione firmata nel luglio 1989, in modo da garantirne il libero utilizzo a tutti i cittadini del quartiere che ne facessero richiesta. Annualmente organizzava il torneo di calcio a 7 Carlo e Adele Busnelli, che coinvolgeva per otto mesi dalle cento alle duecento persone. Nel maggio 2002 inizia l’azione predatoria dei gestori dell’Agorà, oramai unico stado del ghiaccio a Milano. Il Settore Demanio fa sapere che al termine del torneo, edizione 2001-2002, prenderà i contatti per la ripresa in consegna dell’area. In una lettera firma dalla dirigente Ufficio Aree, viene detto che l’area, già in carico al Settore Sport, è stata restituita al Demanio perché si ritiene la struttura in oggetto “non sia assimilabile a quelle prettamente sportive, per la sua funzione ludico ricreativa di carattere sociale”. Il Demanio richiede comunque un canone d’affitto per il rinnovo della concessione pari a 11,11 euro al mq seguendo le condizioni indicate nella delibera di Giunta 1292/97 per le aree sportive a scopo di lucro. Essendo l’area di 7.000 mq il canone annuo complessivo si aggirerebbe intorno a 78mila euro. Tale canone risulta inaccessibile all’associazione Acsa e, probabilmente, a qualsiasi associazione che volesse continuare la sua opera meritoria.
L’Acsa cede al Comune e dismette le sue attività.
Le scuole confinanti con il campo sportivo, ma anche la scuola ebraica, giapponese e il Liceo scientifico Marconi che da alcuni anni viene in parte ospitato nella Scuola secondaria di primo grado di via Anemoni, continuano ad utilizzare il campo quotidianamente. Una risorsa eccezionale, un fiore all’occhiello, per scuole di periferia, di confine, per le quali diventa difficilissimo garantire quella eterogeneità che è fondamento per la crescita sana di una comunità. Che fanno fatica ad accogliere tanti studenti, così diversi e spesso con forti situazioni di disagio.
Ora il progetto è chiaro: via le scuole dal campetto. Sull’area verrebbe realizzata la seconda pista di ghiaccio (in parte interrata, per non sovrastare con la struttura l'altezza degli edifici scolastici), 3 piani di parcheggi, una palestra, una biblioteca, una ludoteca, spogliatoi, sala multimediale. Nell’attuale area dell'Agorà verrebbero costrutiti invece un ristorante, una pizzeria, un bar, 5 sale cinematografiche, alloggi per studenti (circa 200 posti letto), alcuni negozi.
Costo stimato dell'intera opera circa 40 milioni di euro, interamente a carico dell'Agorà, e richiesta di concessione di utilizzo dell'area non inferiore ai 30 anni.
Non possiamo accettarlo!

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