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23 giugno 2008

Appello alla mobilitazione. Lunedì 23 giugno a Milano ore 18, davanti al Palazzo di giustizia

L'emendamento al decreto sicurezza, votato in Senato, rappresenta l'ennesimo attacco al principio costituzionale dell'obbligatorietà della legge penale.
Sospensione per un anno dei processi penali per fatti commessi fino al 30 giugno 2002 e riguardanti delitti di non rilevante gravità, quali per esempio: il sequestro di persona, lo stupro, la rapina, il furto in appartamento e con strappo, l'estorsione, l'associazione per delinquere, la bancarotta fraudolenta, lo sfruttamento della prostituzione, l'usura, l'omicidio colposo per colpa medica e quello con violazione delle norme sulla circolazione stradale.
Sospensione di un anno - immediata e automatica - anche per il processo Mills di Milano, in cui Silvio Berlusconi è imputato di corruzione.
E' facile prevedere che i beneficiari di questa amnistia saranno proprio gli imputati per reati che danneggiano in maniera diffusa e pesante la collettività, ma non suscitano nella stampa il clamore di una rapina o di uno scippo.
Ma l'operazione non è finita qui.
Tra qualche settimana - come ha poi confermato Berlusconi stesso nella sua lettera pubblica in cui annuncia la ricusazione per il giudice del caso Mills - arriverà anche un disegno di legge che riproporrà il vecchio Lodo Schifani, ovvero la sospensione automatica per l'intera legislatura di qualunque processo che possa toccare il Premier e le alte cariche dello Stato.
E' proprio la forte sensazione di impotenza di fronte a queste abnormi ingiustizie che ci deve portare a reagire, comunque. Come dice Nando dalla Chiesa, uno dei promotori dell'iniziativa, nel suo appello per la manifestazione di lunedì: "Del tutto consapevoli che non siamo noi il “già visto”. Il “già visto”, la ripetizione infinita della storia, una storia di arroganze istituzionali, è Silvio Berlusconi. Davanti a noi c’è solo una scelta: se tacere per stanchezza o mettere una volta ancora le nostre energie al servizio della democrazia repubblicana e dello spirito delle leggi."

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