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Servizi educativi: l'amministrazione prima va allo scontro poi fugge dalle responsabilità

Almeno 60 70 persone hanno partecipato, anche con numerosi interventi, alla Commissione educazione servizi all'infanziadi oggi. Educatrici, educatori, rappresentanti sindacali, genitori.
Ha colpito il fatto che molti interventi non si siano incentrati sul problema contingente del luglio, su incentivi o precettazioni. Gli operatori hanno parlato di qualità del servizio intesa come organizzazione, ma anche idoneità dei luoghi, sicurezza, risorse, formazione.
È mancata completamente l’Amministrazione. Assente l’Assessore, assenti i funzionari. Di fronte a tanta professionalità e attenzione al proprio delicatissimo ruolo, c’è lo scontro e, molto peggio l’assenza di una amministrazione che, con poca progettualità e lungimiranza rischia di mettere in crisi l’importantissimo rapporto tra le famiglie e le figure educative di riferimento per i loro figli.
Fondamentale per una città proporre in questi anni della prima infanzia un servizio di grande qualità: l’asilo nido e la scuola materna sono luoghi dell'incontro, della relazione, della prima socializzazione, della condivisione e dell'inclusione. È quindi assolutamente da evitare l’esternalizzazione dell'intervento educativo, anche nei mesi estivi, bisogna dedicare energie e tempo per giungere, con il contributo di tutti, ad offrire un servizio che risponda al meglio ai bisogni dei cittadini.
Il malessere la fatica di chi opera nei servizi educativi è fortissimo.
Per questo abbiamo chiesto durante l’odierna seduta che domani durante la seduta di Consiglio si voti l’invito all’Assessore Assessore alla Famiglia, Scuola e Politiche Sociali Mariolina Moioli, di riprendere nelle prossime ore la trattativa con le OO. SS.
Chiederemo in un successivo Ordine del giorno che da settembre parta un tavolo di lavoro presso il Settore Servizi all’infanzia, che coinvolga anche una rappresentanza dei genitori, attorno al quale si discuta, non solamente delle attività aggiuntive di luglio, ma di percorsi di aggiornamento, potenziamento e stabilità di organici, continuità pedagogica, organizzazione dei servizi, idoneità e salubrità degli spazi.

1 commento:

ivan ha detto...

E' una delle questioni di cui ti volevo parlare...ovviamente sei già al corrente. La situazione è preoccupante, per gli educatori e per le famoglie che si trovano a pagare (non poco) dei servizi la cui qualità sta peggiorando sempre di più. Come famiglie ci sentiamo vicini alle difficoltà delle educatrici, emerge però l'impotenza e la rabbia verso un'amministrazione che non solo esaspera certe situazioni senz aavere la capacità di risolvere, ma che sembra quasi vantarsene.
Sono preocupato.

Ciao e buon lavoro
Ivan Rotunno

PS: L'idea di una newsletter con gli aggiornamenti dal consiglio è ad dir poco utilissima, complimenti.