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Scompare l'educativa di strada mentre si spendono 800.000 € all'anno per le ronde

Domenica 15 giugno il Sindaco Moratti ha dichiarato in TV: "Tutto quello che serve a dare sicurezza ai cittadini è positivo oltre a questo naturalmente occorrono politiche educative che ridiano senso civico ai cittadini e politiche sociali e culturali che facciano vivere tutti i luoghi della città"
Mentre venivano spesi ben 800.000 mila euro per il bando del Servizio di Presidio del territorio per la prevenzione di fenomeni di degrado sociale e urbano per un periodo di 24 Mesi (Giugno 2008/Maggio 2010), l’Assessore Moioli dei Servizi Sociali comunicava la chiusura del progetto di educativa di strada ai Presidenti delle cooperative che da anni lo gestivano. Questa scelta viene attuata dopo una proroga durata sei mesi (dal gennaio2007) anziché aprire una nuova gara e proseguire con questa importante esperienza di intervento sociale nel territorio.
L’educativa di strada è un intervento che si rivolge a preadolescenti, adolescenti e giovani.
Dall’ottobre 2001 gli educatori entrano in contatto diretto con i gruppi presenti sul territorio, nei loro luoghi abituali di ritrovo, nei parchi e nelle piazze della zona. Il coinvolgimento diretto dei ragazzi consente di realizzare nel corso dell’anno attività e iniziative che rendano visibili e consolidino le loro competenze in ambito artistico, culturale o sportivo, orientamento alla rete dei servizi, accompagnamento ed accesso alla rete, attività di prevenzione al disagio, all’emarginazione ed alle devianze.
L’educativa di strada proprio per le caratteristiche di mobilità ed elasticità anche di orario (uscite serali) si relazionava con tutti i servizi che si occupano di giovani e non solo (Centri di Aggregazione Giovanile, scuole, servizi sociali, Utm, comitati inquilini, Aler, Centrodi mediazione sociale), creando rete, connettendo operatori, stimolando progetti integrati.
Nove le cooperative coinvolte (Zona 1 Cesed (Centro servizi educativi), Zona 2Comin, Zona 3 Comunità Nuova, Zona 4 Comunità Progetto, Zona 5 Ceas, zona 6 Comunità del Giambellino, Zona 7 Tuttinsieme e Azione solidale, Zona 8 San Martino, Zona 9 Diapason), 50 gli educatori, 1500 gli adolescenti seguiti in 60 gruppi.
Il 30 giugno scade la proroga per le nove cooperative.
La decisione è stata comunicata verbalmente dall'Assessore Moioli il 9 giugno alle realtà del privato sociale convenzionate ed è stata motivata dicendo che così per com'è stato gestito il servizio non le è stato possibile valutarne l'utilità!
Strano perché il percorso valutativo e progettuale era gestito da funzionari del Comune con competenze specifiche: incontri bimestrali, stesura di una griglia di lettura dei gruppi informali incontrati, in cui si potevano trovare dati quantitativi e qualitativi, bisogni, nuovi obiettivi, esiti attesi.. Il progetto prevedeva inoltre una relazione trimestrale sugli interventi attuati, semestrale sui progetti, e la compilazione di una scheda/report annuale predisposta appositamente dall’Assessorato e due convegni!!!
Un percorso collettivo unico per i servizi gestiti in convenzione dalComune.
Da sette anni l’EDUCATIVA DI STRADA è stato un servizio che ha rappresentato il fiore all’occhiello del Comune anche in convegni pubblici e ricerche universitarie.
Tenuto conto anche degli interventi attuati in questi tempi sui CAG (Centri di Aggregazione Giovanile), con il taglio delle risorse ed ilpassaggio di queste realtà a MILANOSPORT esprimiamo forte preoccupazioneper le politiche giovanili nella loro globalità.
Le ragioni di questa scelta ci sfuggono ed è per questo motivo che oltre a denunciare questa decisione abbiamo chiesto la convocazione urgente di una commissione Servizi Sociali. Proporremo inoltre una mozione in cui chiederemo all’Assessore di rispettare il Piano di Zona o di portare in aula un documento di integrazione al Piano di Zona in cui si dichiari questa diversa volontà.

Andrea Fanzago, Marco Cormio, David Gentili, Marco Granelli, Pierfrancesco Maran, consiglieri del Gruppo PD

2 commenti:

Anonimo ha detto...

come è andata a finire? noi siamo educatori di strada del territorio lodigiano, vorremmo sapetre come siete riusciti a superare una difficoltà che è la prima degli interventi a bassa soglia


l. e r.

David Gentili ha detto...

Non ce l'abbiamo fatta... semplicemente. Hanno aperto degli spazi che si occupano in particolare di sostanze e non fanno prevenzione primaria, non essendo spazi aggregativi aperti a tutti. Si rifanno all'esperienza di San Patrignano, come filosofia di intervento. Si chiamano centri 2you.
San Patrignano va per la maggiore con la Moratti e la politica della riduzione del danno è andata completamente in disuso a Milano.
David