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La Moioli non chiarisce. Venga in Commissione a fugare ogni dubbio!

In questi giorni l’Assessorato alla Famiglia, Scuola e Politiche Sociali, sta chiedendo alle famiglie i cui figli sono già iscritti alle Scuole d’Infanzia, di riconfermare le iscrizioni ed indicare gli orari di ingresso e uscita.
Chiediamo che questa richiesta venga sospesa e l’Assessore Moioli faccia chiarezza sul futuro delle Scuole d’Infanzia a Milano.
La lettera che l'assessore Moioli ha inviato per rassicurare le famiglie, non ci soddisfa. Appare vaga e per nulla chiarificatrice.
Per quale motivo si è deciso di smentire, di fatto, ciò che la carta dei servizi dichiara su un tema così significativo: “L’orario base di frequenza della Scuola dell’Infanzia è dalle ore 9.00 alle ore 16.00 (è anche l’orario consigliato, perché sembra meglio conciliare le esigenze delle bambine e dei bambini con le necessità delle famiglie)”. Inoltre, considerato che nella Carta dei servizi delle Scuole dell’Infanzia si legge anche, tra gli standard minimi che determinano la qualità del servizio, che: “Nel momento centrale della giornata (dalle ore 10 alle ore 14, che comprende momenti di attività, pranzo e sonno) è prevista la compresenza degli educatori”, l’assessore deve chiarire come intende organizzare la turnazione degli educatori con il nuovo orario previsto, mantenendo inalterato questo standard minimo di funzionamento del servizio.
Nella lettera l'assessore Moioli ci dice che le compresenze vengono garantite, non perché la Carta dei servizi lo esige, ma (solamente) qualora la programmazione lo preveda. Anche sull'ipotesi di creare classi omogenee per orario, l'Assessore non è esauriente: si garantisce che le classi attuali permarranno organizzate come tradizione ha dettato. Non si esclude esplicitamente se nel futuro queste modalitá possano cambiare e che quindi si possa avverare ciò che é stato paventato in una riunione tra le Posizioni Organizzative e la Direzione dell'Assessorato. E cioé che possano esistere nel futuro classi suddivise per orario e quindi (così come le abbiamo ribattezzate) per censo.
Abbiamo chiesto una Commissione Scuola urgente, alla presenza dell’Assessore per fare chiarezza definitiva sul prossimo futuro dei Servizi educativi all’infanzia.

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