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Decentramento: note dal Seminario organizzato dalla Lista Ferrante


Premetto che sono un grande sostenitore del Decentramento.
Al di là dei possibili poteri delegati che vengono alle zone attribuite.
Le Zone potenzialmente possono divenire e lo sono state luoghi di democrazia allargata e partecipata che vanno oltre la singola rappresentanza del politico eletto.
Le potenzialità in questo senso sono enormi.
Una zona attiva, che non confonde la democrazia assembleare con il processo democratico partecipato, può fare molto per il bene della propria città e dei cittadini che la abitano.
Le Zone sono state relegate dagli stessi loro amministratori a luoghi, quando andava bene del primo ascolto, luoghi che si autosvalutavano a priori, in una logica di deresponsabilizzazione che spesso fa comodo. Avere deleghe e poteri vuol dire essere responsabili!
Il regolamento Lucchini mai applicato pare già vecchio rispetto al nuovo traguardo delle Municipalità, della Città metropolitana.
È là che dobbiamo guardare. Entro tre anni andranno adottati i Decreti legislativi per istituire le Città metropolitane.
Siamo assolutamente al palo e questo convegno ne è stata la prova!
Sono rimasto deluso dalle parole dell’Assessore Mascaretti. Non un richiamo alla Città metropolitana, non un richiamo a che tipo di risposte il Decentramento dovrebbe fornire e sulla reale volontà politica, non tanto della maggioranza che rappresenta, ma quanto del neo assessore al Decentramento.
Fa solo tenerezza guardare il livello del dibattito sul Decentramento che siamo costretti ad attivare con quanto è successo a Roma, oramai da anni e a Napoli.
Eppure bastava scrivere un articolo in più nel Regolamento Lucchini: "Disposizioni transitorie".
È da lì che dobbiamo ripartire. La trattazione di Massima sui Centri di Aggregazione Giovanile ci ha dimostrato che le deleghe possono essere fatte semplicemente senza dover mettere mano ad un nuovo Regolamento del Decentramento.
Non c’è più tempo. Quello proposto dai Presidenti è praticamente al palo dal dicembre 2007!
Bisogna guardare alla Città Metropolitana ed avviare quelle semplici deleghe che darebbero respiro di valore Istituzionale agli organismi decentrati.
Vale anche per il famoso protocollo Masseroli, che in maniera ufficiosa coinvolge le zone nel processo di definizione dei Piani urbanistici. Deve diventare volontà di Giunta e deve essere dettagliato nelle diverse fasi che portano all’adozione del Piano.
Vale per la manutenzione ordinaria degli edifici pubblici.
Vale per la manutenzione ordinaria del verde di interesse zonale.
Vale per la gestione e manutenzione delle aree sportive di interesse zonale.
Se c’è la volontà politica si può compiere una rivoluzione nel giro di tre mesi, altrimenti verremo travolti dagli avvenimenti futuri.

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