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27 giugno 2010

Chi spiega a De Corato che la 'ndrangheta, a Milano, prospera grazie allo spaccio?

In occasione della giornata mondiale della lotta alle droghe ci ha profondamente colpito una fondamentale comunicazione del nostro vice Sindaco: “Come ha rilevato il rapporto del'Onu, le rotte della cocaina e dell'eroina passano attraverso l'Africa, che è la testa di ponte anche per Milano. E i 'cavalli' che piazzano la roba sono per lo più clandestini”.
Incredibile! Come abbiamo fatto a non capirlo finora? Ed ecco pronta la seconda comunicazione: “Proprio in questi giorni - rileva De Corato - gli agenti del Nucleo Tutela Trasporto Pubblico della Polizia Locale, in abiti civili, nell'ambito di un controllo di un'area dismessa alla Darsena di proprietà delle Fs, precedentemente liberata da clandestini, hanno arrestato uno spacciatore egiziano, irregolare di 42 anni, sorpreso in via Valenza a cedere diverse dosi di hashish a 5 minori di 16 anni. Perfetto.
Siamo a posto. De Corato è da 13 anni che ci ripete le stesse cose. E la 'ndrangheta? I suoi interessi nello spaccio? La mafia e gli investimenti su Expo, appalti, esercizi pubblici e i legami con la politica? Non una parola. Si faccia ripetere dal dott Pomarici ciò che ha comunicato alla Commissione antimafia Parlamentare, se non ha voglia di leggersi la relazione. Parli con la Dda di Reggio Calabria per capire quali interessi hanno le famiglie Condello e quali agganci a Milano hanno allacciato in questi anni anche con i politici locali. Si faccia ricordare dall'ordine dei commercialisti che sono 500 i milioni di euro che si ricava dalla “piazza di Milano” dalla sola cocaina. Si faccia ricordare dall'Istituto Mario Negri che sono 15.000 dosi di cocaina che vengono distribuite a Milano nel fine settimana. E poi, se è in grado di affrontare il problema bene, ha ancora un anno, il quattordicesimo da quando è vice Sindaco.
Altrimenti si faccia da parte!

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