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Milano Ristorazione: poco di nuovo

Piuttosto deludente la Commissione Scuola educazione dell’8 giugno con l'audizione del nuovo Presidente di Milano Ristorazione. Predolin ha iniziato ricordando a tutti e a se stesso che la gestione dell’azienda “…va un po’ corretta rispetto alla precedente”, ma poi non ha saputo circostanziare le differenze. Si è limitato a dire che la mozzarella deve essere italiana e che bisogna avere equilibrio tra prezzo e qualità…Una parziale retromarcia, quella di Predolin, rispetto alle dichiarazioni rese al Giornale a pochi giorni dal suo insediamento: “Più prodotti made in Italy e a chilometro zero”; “Nei menu che scriveremo… la parola d’ordine sarà semplicità.”; Ha già concordato un rafforzamento dei controlli di qualità, con il coinvolgimento delle famiglie e dei loro rappresentanti nelle commissioni mense…

Nulla ha detto rispetto alla diffida dei genitori appartenenti alle commissioni mensa, alle zucchine surgelate, ai filetti di platessa sostituiti dal Totano, all’olio extra vergine d’oliva in bottiglie di plastica e ai polli polacchi. Dietro richiesta ha dichiarato di stare predisponendo una risposta.
Non ha ancora risposto neanche all
interrogazione da me presentata il 21 di maggio ed ha promesso che lo farà con uno scritto dettagliato nei prossimi giorni.
“Massima trasparenza, voglio essere sempre controllato." Ha dichiarato e ha pubblicato su internet le gare già chiuse dall’ultima gestione, lo stesso farà per quelle future. Bene.
Ha ribadito le difficoltà di bilancio legate all’eccessiva morosità, non ha portato nuovi dati sul problema, ha rilanciato una migliore e maggiore collaborazione con la Direzione scuola sulle questioni relative alle morosità pensando ad una facilitazione dei pagamenti (non meglio specificata), via mail (ma non ci sono i Rid?), ha pensato che la nuova sede di piazzale Loreto sarà maggiormente utilizzata dalle famiglie (e per quale ragione?) visto che è più facilmente raggiungibile dai mezzi.
In ultimo si è parlato del servizio di refezione scolastica nelle sezioni estive, pagato separatamente e con importo pari a quello previsto per un’intera mensilità senza alcuna possibilità per le famiglie, che abbiano optato per due sole settimane, di poterlo veder ridotto.
Durante la commissione i due presidenti di maggioranza, che presiedevano la seduta, Barbara Bianchi Bonomi e Leone Talia erano piuttosto imbarazzati e infastiditi dalla situazione che si era venuta a creare. Dopo gli interventi di Predolin (che scaricava sul Comune) e Mercadante (che scaricava le responsabilità su quella maledetta delibera), emergeva con chiarezza l'assurdità della decisione dell'Amministrazione, penalizzante per le famiglie che avevano scelto le due settimane di iscrizione alle sezioni estive. Soprattutto quest'anno, dopo la diffida per il mancato rispetto del contratto di servizio da parte di Milano Ristorazione, firmata da molti genitori impegnati nelle commissione mensa, che ha danneggiato enormemente il rapporto di fiducia tra l’azienda delegata dall’Amministrazione alla ristorazione e le famiglie milanesi che hanno i propri figli nei nidi, nelle scuole d’infanzia, e nelle scuole primarie e secondarie di primo grado milanesi.
Ad un certo punto Talia ha detto che avrebbe pensato ad una mozione da presentare in Consiglio, l'ha quasi bisbigliato per uscire dall'impasse. La allego. L'ho inviata anche a Talia e Bianchi Bonomi. Vediamo un po' se avranno il coraggio di presentarla anche a nome del Pdl.

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