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1 ottobre 2010

Scelgo Onida

Ero in Consiglio comunale quando mi è arrivata la notizia che Umberto Ambrosoli e Lucia Castellano, Benedetta Tobagi e Gabriele Rabaiotti, avevano dato l’adesione al Comitato per Onida Sindaco di Milano.
Erano giorni che non riuscivo a decidere: Boeri o Onida? Seguire il partito dando un segnale di unità, oppure interpretare le primarie in assoluta libertà, concedendola quindi a tutti gli elettori, iscritti al Pd compresi?
Cedere all’idea che sarà Boeri il candidato con più chance per battere Letizia Moratti oppure sostenere la personale convinzione che ciascun candidato ha le possibilità e le caratteristiche per riportare al voto elettori disillusi o conquistare voti altrimenti destinati all’attuale Sindaco?
Seguire chi avevo indicato a giugno come il mio candidato e che avevo personalmente sollecitato a candidarsi all'inizio della scorsa primavera oppure seguire e dare fiducia ai dirigenti milanesi del Pd che stimo per il quotidiano lavoro che svolgono? E cosa diranno poi nel mio circolo al Giambellino?
Umberto Ambrosoli, Lucia Castellano e Benedetta Tobagi mi hanno aiutato a scegliere. Scegliere di seguire il cuore, la passione per la politica e per le persone. Per questo sostengo Valerio Onida a Sindaco di Milano. Scelgo il cuore. Scelgo quello dei tre candidati che meglio può offrire un profilo in cui la città si può riconoscere. Scelgo quello dei tre candidati che ha un curriculum ricco di professionalità e impegno civico e politico.