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Pubblicato l'avviso pubblico per i nidi pubblici gestiti da realtà private

E' uscito il bando per la gestione dei nidi pubblici da parte di cooperative o società private che si concluderà il 16 marzo 2011. Penso sia un bene che sia stato pubblicato ad anno educativo ancora in corso. La gestione durerà 4 anni. Non mi dilungo sulle procedure adottate anche se so per certo che non c'è stata nessuna interlocuzione con le Organizzazioni Sindacali e nessun passaggio formale con i genitori. L'Assessore Moioli, oggi in Commissione, ha addirittura detto che i genitori sono molto contenti del servizio offerto in questi anni nei nidi accreditati.
Nell'avviso pubblico vengono riproposte tutte le perplessità che erano emerse due anni fa: ci saranno 4 lotti gestiti da 4 realtà diverse, sia profit che no-profit. La quota mensile corrisposta dal Comune sarà di 590 euro per i lattanti e 570 euro per i medio-grandi. Vincerà chi otterrà il punteggio maggiore assegnato secondo tre linee direttrici progettuali: strutturale, organizzativa, pedagogica.
Diversi sono gli items, per esempio: si otterranno punteggi maggiori in relazione al rapporto educativo (5 punti), in base all'assegnazione di personale educativo a sostegno dei bambini disabili (5 punti), al grado di pulizia degli ambienti esterni e interni durante i periodi di prolungata chiusura (2 punti), ai percorsi formativi (5 punti), ai progetti specifici (3 punti), alla definizione del progetto di routine in linea con la Carta dei Servizi attuale (7 punti).
Punteggi che per lo scorso avviso pubblico non sono mai stati resi noti dall'Amministrazione ai genitori.
Potremmo avere nidi con rapporti numerici diversi o educatrici formate diversamente, piuttosto che strategie organizzative diverse per favorire la stabilità educativa e per garantire le supplenze.
Anche sulle forme contrattuali non c'è quella chiarezza richiesta: non essendo un bando aperto esclusivamente al no-profit, non si potrà applicare a tutte le educatrici e le ausiliarie il Contratto Collettivo Nazionale delle Cooperative Sociali. La retribuzione rimarrà molto inferiore a quella prevista nei nidi pubblici a gestione diretta, saranno invece garantiti i diritti acquisiti dalle educatrici in termini di anzianità di servizio.
Le famiglie potranno scegliere liberamente e scientemente come recita la determina? No, fino a quando non ci sarà trasparenza negli atti dell'Amministrazione. Fino a quando non si saprà con quale punteggio e con quale proposta pedagogica le realtà private hanno vinto quel lotto. Fino a quando i verbali della commissione monitoraggio rimarranno secretati.

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