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5 giugno 2011

Referendum Nazionali Abrogativi: VOTA 4 volte SI!

PRIMO QUESITO: SULL’ACQUA “Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica.”
Si propone l’abrogazione dell’art. 23 bis della Legge n. 133/2008, così come modificato dall’art. 15 del decreto 135/2009 (c.d. Decreto Ronchi) relativo alla privatizzazione dei servizi pubblici locali, compreso quello idrico.
Abrogare questa norma significa contrastare l’accelerazione sulle privatizzazioni imposta dal Governo e la definitiva consegna al mercato dei servizi idrici in questo Paese, restituendo potere decisionale ai Comuni.

SECONDO QUESITO: SULL’ACQUA “Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. ”
Si propone l’abrogazione dell’art. 154 del Decreto Legislativo n. 152/2006 (c.d. Codice dell’Ambiente), limitatamente a quella parte del comma 1 che dispone che la tariffa per il servizio idrico sia determinata tenendo conto dell’ “adeguatezza della remunerazione del capitale investito”.
Abrogando questa parte dell’articolo sulla norma tariffaria, si elimina il “cavallo di Troia” che ha aperto la strada ai privati nella gestione dei servizi idrici.

2 commenti:

marcocampione ha detto...

mi meraviglio di te, david. si può legittimamente fare propaganda per il si a questo referendum, ma non con argomenti come "si riduce la bolletta del 7%" che è palesemente un falso.
Queste cose lasciamole a Berlusconi.

Io voterò no a questo quesito per le ragioni che ho provato a spiegare sul mio blog, ma ti assicuro che ti direi lo stesso anche se votassi si.

David Gentili ha detto...

Hai ragione. Mi scuso. Per un bene prezioso come l'acqua anche un aumento della bolletta potrebbe essere utile, a patto di vincolare le maggiori entrate a servizi e beni di utilità pubblica. L'aumento della tariffa dell'acqua, sprecata troppo, anche dal Comune di Milano, non è un male in sé. Potrebbe portare benefici.