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15 aprile 2013

Audizione del Dott. Michele Sinigaglia, Dirigente Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Milano in merito alle procedure in capo alla Questura per il rilascio delle autorizzazioni alle sale scommesse.

"Sale scommesse" e "sale gioco": parliamo di due tipologie di locali differenti, ed è necessario capirne innanzitutto la differenza.
Le "sale scommesse" sono i locali adibiti a giochi che implicano vincite in denaro, dove è dominante l'azzardo, la casualità: quindi sale Bingo, sale Vlt (Video Lottery Terminal) e negozi scommesse, agenzie ippiche e scommesse sportive.
Le "sale gioco" sono i locali adibiti a giochi che non implicano vincite in denaro, e dove è dominante l'abilità del giocatore: flipper, biliardo, ping pong.
Competente sulla normativa che regolamenta le sale scommesse è lo Stato (ex art. 88 del "Testo unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza ", Decreto Regio del 1931 tutt'ora in vigore), competente sulla normativa che regolamenta le sale gioco sono gli Enti Locali (ex art. 86 del "Testo unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza"): il Comune è titolato a concedere le autorizzazioni alle sole sale gioco e in questo il parere del Consiglio di Zona, non solo è obbligatorio, ma è considerato vincolante.

Nella provincia di Milano gli esercizi esclusivamente dediti al gioco pubblico sono attualmente 357, di cui 126 nella sola città di Milano, a cui bisogna aggiungere le new slot che si trovano presso pubblici esercizi, quali bar e tabacchi, che su territorio nazionale ammontano a 400.000 apparecchi: contingentamento che è regolato dai Monopoli di stato, la cui autorizzazione è in capo al questore (ex art. 110 TULPS) e che non comprende altre 30/40.000 macchine giacenti in magazzino ma dotate di certificati di conformità. La norma del contingentamento prevede, per bar ed esercizi similari, 1 slot ogni 15 mq di superficie, 2 fino a 50 mq, elevabile di 1 per ogni 50 mq in più fino ad un massimo di 4. Il concessionario ha l'obbligo di controllare anche il numero di macchinette per mq.
Invece in una sala “esclusivamente dedicata al gioco” con una superficie compresa tra i 50 e i 100 mq possono essere installate fino a 30 Videolottery, che salgono a 70 se i metri quadri sono compresi tra 101 e 300. Mentre in sale di oltre 300 mq si possono installare ben 150 vlt. 
Nel 2012 la raccolta di denaro attraverso le "sale scommesse" e le new slot ha fruttato complessivamente 70 miliardi di euro: di questi 38 miliardi solo dalle VLT e new slot con una crescita pari al 12 per cento della raccolta legata al gioco lecito rispetto all'anno precedente.
A livello nazionale sono 12 le società concessionarie che gestiscono gli apparecchi; i locali hanno una destinazione d'uso commerciale; gli esercenti non devono avere gravi precedenti penali, ma è tuttavia possibile la cattiva condotta del soggetto, e devono ottenere la licenza di Polizia (ex art. 88 del Tulps) rilasciata dalle Questure. Tutti gli operatori devono essere iscritti e devono avere certificazione antimafia, come anche i componenti della società. E' stata rigettata un'istanza presentata da una signora il cui marito è indagato, mentre non ci sono impedimenti ad ottenere l'autorizzazione qualora si tratti di fratelli/sorelle o ex coniugi.
Le "New slot" dal punto di vista tecnico consentono giocate di 1 euro, prevedono vincite non superiori a 100 euro e il montepremi è legato ai soldi presenti nella singola macchina. Le macchine sono a rischio, in quanto dotate di schede interne facilmente modificabili. Hanno un payout fisso, a macchina, pari al 75% della raccolta.
Le VLT iniziano a funzionare nel 2010. In Italia sono 40.000 e dovrebbero garantire maggiore sicurezza di funzionamento, in quanto i software risiedono nel server centrale mentre l'apparecchio presente in sala è un semplice terminale. I giochi sono certificati da AAMS e scaricabili sul server del concessionario. Consente puntate fino a 10 euro, con possibilità di vincite decisamente maggiori, in quanto il Jackpot può essere di sala (max 100.000 euro) o nazionale (max 500.000 euro). Per vincite fino a 5.000 euro procede al pagamento lo stesso personale di sala, per vincite superiori al pagamento provvede il concessionario. I ticket possono essere usati tra macchine diverse, ma solo all’interno della stessa sala. Recentemente è stato omologato il sistema per l’accettazione dei ticket tra macchine che montano piattaforme diverse, ma sempre all’interno della stessa sala. Una contraddizione in termini, visto che in praticamente tutte le sale gioco vige una sorta di monopolio delle piattaforme di gioco. Il payout delle Vlt non può essere inferiore all’85% relativamente al sistema di gioco nel suo complesso e ad ogni singolo gioco. Il decreto Balduzzi ha stabilito i luoghi per le Vlt: sale giochi, sale bingo, sale scommesse, sale dedicate, ovvero locali esclusivamente dedicati al gioco. Per tutti è obbligatorio la licenza prevista dall’ex art. 88 Tulps.
Il margine tra la raccolta di denaro giocato e il denaro distribuito in montepremi, viene ripartito all'interno della filiera del gioco: partendo dalla quota spettante allo Stato, per arrivare alla quota spettante all'esercente. E' in questa filiera che si possono verificare le infiltrazioni della criminalità organizzata, come è emerso nel caso del clan Lampada, clan legato alla 'ndrangheta, che otteneva dal gioco introiti giornalieri compresi tra i 40.000 e i 50.000 euro solo sul territorio milanese.
Le concessioni possono essere revocate in caso di abuso da parte del titolare, o mancato rispetto delle regole, quali l'accesso di minori. I rapporti con la Polizia annonaria, titolata ai controlli, sono collaudati e ottimi. Sono state sospese 70 sale tra Milano e provincia.
La questura era convinta che gli orari di apertura li dovesse decidere il comune, mentre una recente ordinanza ha incrinato questa certezza. Ora il Comune ha fatto ricorso al Consiglio di Stato.

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