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7 marzo 2014

La diffusione della droga a Milano. Dati incrociati per capire un fenomeno, gli interessi economici, i rischi per la salute di migliaia di nostri concittadini

Il Dipartimento Dipendenze dell'ASL di Milano ha organizzato per martedì 25 febbraio 2014 un convegno sul tema della diffusione del consumo di sostanze psicoattive, lecite e illecite, nella popolazione generale della ASL di Milano. Il convegno è il risultato conclusivo di un lavoro di ricerca, effettuato nel mese di ottobre 2013, mediante la raccolta di oltre 3000 questionari autosomministrati ai cittadini residenti nei Comuni di competenza della ASL di Milano.
Riccardo Gatti Direttore del Dipartimento Dipendenze dell'ASL di Milano durante la seduta congiunta Antimafia e Servizi Sociali, Politiche della Salute di venerdì 28 febbraio ha riportato i dati raccolti e le sue personali considerazioni

Gli aspetti emersi si possono così riassumere:
- La diffusione di droghe non appare più in calo, così come appariva nella rilevazione precedente.
- Si può notare una tendenza all’aumento delle quantità usate, con il relativo aumento del rischio potenziale di sviluppare danni per la salute acuti e cronici.

La Cocaina non è più una droga di “tendenza”. Soprattutto tra i giovani. una posizione in lieve contrasto con i dati prodotti dall'Istituto Mario Negri, che indicano, in riferimento al 2012 un incremento di consumo di cocaina a Milano rispetto al 2011, in linea rispetto all’andamento dei consumi di cocaina registrato in altre 17 città italiane
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Un mercato, quello della cocaina che potrebbe fruttare 11 milioni e mezzo di euro al mese, considerando le 6,5 dosi/giorno/1.000 abitanti nel 2012, vendute al prezzo medio di 45 euro, che il Mario Negri stima per Milano, inferiori a quelle di Roma e Napoli (7 dosi calcolate/giorno/1.000 abitanti nel luglio 2012).

L’uso della Cannabis appare in crescita ma, attenzione, il dato è meno marcato in relazione alla fascia di età dei giovanissimi (14-25 anni), mentre più sostenuto nella fascia di età successiva (24-35 anni). Questo ci suggerisce una sorta di “normalizzazione” dell’uso di Cannabis, ovvero, chi ha iniziato l’uso da giovane continua l’uso anche con l’aumentare dell’età (fenomeno della “legalizzazione sociale”).
Per il Mario Negri i consumi di cannabis, nella città di Milano sono diminuiti nel 2012 rispetto al 2011, (31,0 dosi/die/1.000 abitanti nel 2011 contro 26,6 dosi/giorno/1.000 abitanti nel 2012). Un giro d’affari, per la sola città di Milano che si aggira intorno ai 10 milioni di euro al mese.

Lieve crescita delle smart drugs (stimolanti e allucinogeni con diversi principi attivi anche naturali), e della metanfetamina, anche se il trend andrà confermato negli anni a venire. Sostanze poco conosciute nei loro effetti, destinate ai giovanissimi. I numeri legati alla loro diffusione sono  ancora piccoli, rispetto ad altre sostanze.
Confermato il dato sostenuto dal Mario Negri: Milano e la Lombardia sperimentano per prime le sostanze nuove che poi raggiungono il resto del Paese ed è alto il numero di chi dichiara di conoscere persone che acquistano sostanze d’abuso via internet e relativamente presente chi dichiara di avere effettuato acquisti tramite internet.

Altro dato coerente nelle due ricerche riguarda il numero, consistente, di persone che fanno un uso improprio (senza prescrizione o per periodi più lunghi di quanto prescritto) di farmaci oppiacei per la terapia del dolore forse ignorando la pericolosità di questo comportamento. In Usa un ritorno dell’eroina è proprio legato alla dipendenza da questi tipi di farmaci. A Milano l'uso di tranquillanti senza prescrizione medica è molto maggiore che nel resto di Italia il 28% in più.

Per i consumi di eroina, nella città di Milano il Mario Negri evidenzia una stabilità dei consumi rispetto al 2011: 0,6 dosi/giorno/1.000 abitanti anche per il 2012. Il pericolo di un aumento dello spaccio, denunciato anni fa non si è verificato, Riccardo Gatti comunque ci tiene a sottolineare che il suo lavoro è legato fortemente a prevenire fenomeni ed evitare che si verificano senza aver preso precauzioni. Il pericolo di una maggior diffusione dell'eroina, per Gatti, permane ed è legata all'uso improprio dei medicinali, come in Usa.

La Asl si spinge a proiettare sull’intera popolazione cittadina i dati raccolti dai questionari. A Milano un giovane su tre ha fumato cannabis nell'ultimo anno. In totale 84.216 persone, il 32% dei quali di età compresa tra i 14 e i 24 anni (il 35% della loro fascia di età). La restante percentuale ha un età compresa tra i 24 e i 64 anni. Il consumo a Milano è paragonabile a quello nazionale.
Dodicimila persone, invece, hanno fatto uso di cocaina nel corso dell’ultimo anno, di cui solo il 9%, di età compresa tra i 15 e i 24 anni. Cinquemila invece le persone di età compresa tra i 24 e i 35 anni, uno su 20 per la loro fascia di età, valore cinque volte superiore alla percentuale di uso a livello nazionale.

Altri esempi di confronto tra Milano e l’Italia vengono da Giovanni Serpelloni, capo Dipartimento per le politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il 2,5% dei lombardi ha consumato Lsd «almeno una volta nella vita» contro l’1,3% degli italiani: il 92% in più.
L’ecstasy liquida ha un consumo dello 0,5% in Lombardia contro lo 0,3% nazionale: il 66% in più.

La Asl di Milano conferma: a Milano è diffuso un uso di sostanze chiaramente e stabilmente superiore alla media nazionale ed in linea con quello delle grandi Città europee.

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