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6 agosto 2015

Saltano i limiti alle valutazioni errate per ingannare il fisco

La pagina del sito della Camera che mostra iter
Nello schema di decreto legislativo recante la revisione del sistema sanzionatorio in materia fiscale, sottoposto al parere parlamentare, ecco che si materializza un'altra sorpresa. Il nuovo comma l-ter stabilisce che non danno comunque luogo a fatti punibili a titolo di dichiarazione infedele le valutazioni che singolarmente considerate, differiscono in misura inferiore al 10 per cento da quelle corrette e che degli importi compresi, in tale percentuale non si tiene conto nella verifica del superamento delle soglie di punibilità previste dal comma l, lettere a) e b). Quindi, le valutazioni sbagliate, che determinano vantaggi fiscali illegittimi, non sono perseguibili penalmente se differiscono per non oltre il 10 % del valore totale senza che siano individuate soglie assolute. Il 10% per cento può essere una valutazione di un milione di euro come di 10 o 100 milioni. Se oltre a questo comma si ricorda gli obiettivi che il MEF ha dato all'Agenzia delle Entrate (meno 400 mila controlli per il 2015) e le soglie di punibilità (di cui abbiamo già parlato) aumentate, non si può essere soddisfatti. Vedi anche articolo dell'Huffington Post.

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