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11 gennaio 2016

Bilancio Expo. Attendiamo le cifre definitive...

"Non ritengo, però vedremo. Non ritengo ci siano sorprese in questo bilancio". Questa la frase detta da Sala in commissione che forse riassume meglio quanto accaduto. Moltissime questioni poste, io stesso non sono riuscito ad intervenire per il poco tempo a disposizione e i tanti interventi dei diversi gruppi consiliari. Sala entra nel merito. Risponde alle domande. Molte le partite ancora aperte, nei confronti di Arexpo, nei confronti delle aziende che hanno avanzato riserve, con la stessa Camera di Commercio che non ha dato il suo contributo. Venerdì il Consiglio di Amministrazione. Per le riserve immagina si chiudano a 50-60 milioni. Le richieste avanzate da Mantovani e Cmc sono da Anac, ad un certo punto erano lievitate a 200 milioni. Sono 75 milioni i crediti verso Arexpo per le infrastrutture. Sei quelli riconosciuti da Arexpo per le cosiddette bonifiche. In realtà Expo spa aveva fatto richiesta per maggiori oneri pari a 72,5 milioni per materiali ritrovati e non previsti, rifiuti speciali. Arexpo l'ha rispedita al mittente. Cinquantadue i milioni di euro ancora da contabilizzare (e si sapeva). Venti milioni di euro per biglietti non ancora pagati. Venti i milioni per queste due voci accantonati sul fondo rischi. Trenta milioni in meno per le vie d'acqua da destinare però al Seveso così come annunciato. Non sono riuscito a chiedere per le aziende commissariate (vie d'acqua e infrastrutture di servizio) quale sia il capitale accantonato per evitare che chi ha corrotto, guadagni dagli appalti truccati. Avrei anche chiesto come mai Expo spa ha chiesto alla Prefettura venti mila euro al mese (fino a giugno 2016) per utilizzare la piattaforma antimafia che la società aveva costruito prima della manifestazione e il cui funzionamento aveva interrotto a fine dicembre, nonostante i lavori di smantellamento non siano ancora conclusi.

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