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Interdittive, applicazione protocollo Capaci e suggerimenti ad M4. Ecco cosa è emerso dalla seduta di commissione antimafia del 27 settembre

Diverse le questioni emerse e sollecitate nel corso della seduta di commissione antimafia congiunta con la commissione ambiente traffico viabilità del 27 settembre u.s. . Tre le mie proposte.

Sono sette le interdittive antimafia adottate in M4. Angela Buratti, responsabile applicazione Protocollo di legalità, e Fabio Terragni presidente M4 specificano: due di queste hanno interessato operatori che già erano in cantiere, gli altri nella fase dei controlli. La comunicazione della Prefettura, giunta a giugno, ha quindi determinato la rescissione dei contratti. La prima società sottoposta ad interdittiva antimafia è una società che forniva carburante, per un importo molto contenuto. La seconda, Lande srl, era stata incaricata dal consorzio CMM4 per tutte le verifiche ambientali e archeologiche. "Società di Napoli coinvolta in un’indagine di contiguità con la camorra", come ci ha tenuto a specificare il presidente Terragni.

Francesco Tarricone, RUP M4, ora trasferito ad altra direzione, ha invece lanciato l'allarme sull'applicazione dell'operativo denominato CAPACI.

Il protocollo sottoscritto per M4 "prevede" ha dichiarato il RUP, "che sia tracciato ogni euro di danaro che circola sulla commessa, da dove parte fino a dove arriva. Quest’attività è presieduta dal DIPE e dal CCSAGO, che comprende tra gli altri anche la Guardia di Finanza. Il mio ruolo è quello di verificare che quest’euro, che esce dall’Amministrazione e che va alla società concessionaria attraverso i SAL, arrivi a destinazione secondo le procedure che sono stabilite in questo Protocollo operativo. Abbiamo rilevato, talvolta, anomalie formali, ed altre volte anche sostanziali, e abbiamo dovuto fare le dovute segnalazioni... A valle del consorzio dei costruttori , quindi non c'è una diretta responsabilità della concessionaria, non è adeguatamente registrata la filiera dei pagamenti".
La mancata applicazione del protocollo può prevedere l’applicazione di sanzioni, trattenendo la cifra prevista dal riconoscimento degli stati di avanzamento dei lavori.
"Altri tipi di indagine2 ha detto l'ingegner Tarricone "non sono di competenza né del Comune né del RUP ma del CCASGO che ha all’interno la Guardia di Finanza. Quindi, se ci sono irregolarità che seguono altri percorsi, la struttura istituzionale (DIPE e CCASGO) ha tutti gli strumenti per indagare".

Nel corso della seduta ho avanzato tre proposte: l’accesso per la Polizia Locale alla piattaforma informatica Legolaf; il Formulario di Identificazione dei rifiuti (FIR) sia anch’esso inserito nella piattaforma, in modo tale che la Polizia Locale, con i controlli in campo, possa anche valutare di verificare l’esattezza di questi documenti.
Ho chiesto infine, che la mail dedicata alle segnalazioni (procedura del whistleblowing) inserita nel piano anticorruzione, venga messa a disposizione anche per i dipendenti e i dirigenti del Consorzio costruttori. La mail deve essere usata per segnalare illeciti, comportamenti a rischio reato, non in linea con le procedure, i protocolli, i codici etici e allargare i potenziali whistleblower potrebbe diventare un buon deterrente e comunque maggiore garanzia per l'utilizzo corretto dei fondi pubblici.
Su tutte e tre le proposte c'è stata condivisione e sia il Presidente Terragni sia Renato Gambarini (consigliere di amministrazione e responsabile del Piano Anticorruzione), hanno dato la loro disponibilità a lavorare nella direzione a loro proposta.

Sul sito di M4 è riportato il Piano Anticorruzione. Se avete tempo andate a vedere. Mi pare molto interessante perché è scritto in modo schematico garantendo così una facile lettura e controllo delle azioni. Vengono chiaramente indicati i reati ipotizzati (concussione, corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità, abuso d’ufficio), tutte le aree sollecitate da queste ipotesi di reato, le azioni intraprese o da intraprendere, una prima verifica di quanto fatto.
Aspetto innovativo inserito nel PTPC (Piano Triennale di prevenzione della Corruzione) per il quale ho chiesto approfondimenti che mi verranno forniti a breve, riguarda l’introduzione del divieto espresso in capo al subappaltatore di frazionare artificiosamente eventuali sub-affidamenti a favore di terzi per eludere il divieto di subappalto.
In riferimento al tema degli affidamenti sottosoglia, M4 ha pubblicato sul sito un regolamento che riguarda le modalità di assegnazione degli incarichi sotto la soglia dei 40 mila euro. Prevede comunque procedure di evidenza pubblica o comparazione di diversi preventivi, anche per la scelta dei consulenti.

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