Martedì 16 giugno 2026 è stata presentata la relazione annuale dell'Unità di Informazione Finanziaria (UIF). L'autorità che si occupa di contrastare il riciclaggio in Italia.
Elenco alcuni dati di rilievo.
Nel 2025, la UIF ha ricevuto un totale di 162.059 segnalazioni di operazioni sospette (SOS) a rischio riciclaggio. L'incremento è stato dell’11,5% rispetto all'anno precedente.
Crescita significativa è stata registrata dagli operatori non finanziari (+77,6%), specialmente quelli attivi nel commercio di oro e preziosi e gli operatori in valuta virtuale.
Nel 2025, i notai sono stati, tra i professionisti, il gruppo che ha inviato il maggior numero di segnalazioni di operazioni sospette (SOS) alla UIF, 10.000 segnalazioni nel 2025, con un lieve incremento dello 0,4% rispetto alle 9.960 del 2024. I notai da soli rappresentano il 6,2% del totale nazionale delle segnalazioni ricevute dall'Unità.
I dottori commercialisti (esperti contabili e consulenti del lavoro) hanno trasmesso 275 segnalazioni, registrando un aumento del 3,4% rispetto alle 266 dell'anno precedente. Il loro apporto rimane numericamente contenuto, pari allo 0,2% del totale nazionale.
Gli avvocati, pur partendo da numeri molto bassi, hanno registrato la variazione percentuale più elevata (+145,5%), passando da 11 segnalazioni nel 2024 a 27 nel 2025.
Le comunicazioni provenienti dalle Pubbliche Amministrazioni (PA) e in particolare comuni, regioni, aziende sanitarie, agenzie pubbliche e aziende partecipate, hanno subito invece una riduzione del 58,8%, passando dalle 1.264 segnalazioni del 2024 alle 521 del 2025.
Il 91% delle comunicazioni della PA viene trasmesso alla UIF oltre i 90 giorni dall'esecuzione dell'operazione.
Il contributo delle PA resta però qualitativamente rilevante. Utili per il contrasto alla corruzione, all'abuso di fondi pubblici e per le anomalie nell'aggiudicazione di appalti per grandi infrastrutture, dove sono stati rilevati possibili collegamenti con la criminalità organizzata.
Dal 2014 gli invii di dati e informazioni relativi a operazioni sospette a rischio riciclaggio da parte della PA sono cresciuti. 18 nel 2014; 70 nel 2017; 47 nel 2020; 414 nel 2023. Si è tornati a quei livelli. Poco più.
Le segnalazioni di operazioni sospette (SOS) hanno avuto un ruolo determinante nell'applicazione delle misure di prevenzione nel 2025, confermandosi uno strumento essenziale per le attività investigative e gli accertamenti patrimoniali.
Oltre la metà delle proposte per l'adozione di misure di prevenzione è stata formulata grazie al contributo informativo fornito dai dati contenuti nelle SOS.
Sequestri e confische di prevenzione: Le informazioni trasmesse dalla UIF hanno inciso significativamente sul valore dei beni colpiti:
I sequestri basati su dati SOS hanno riguardato beni per circa 41 milioni di euro, pari al 70,0% del valore totale degli asset sequestrati nell'anno per misure di prevenzione.
Le confische hanno interessato beni per circa 17 milioni di euro, rappresentando il 36,0% del valore complessivo degli asset confiscati.
Nell'ambito delle attività di polizia giudiziaria, le SOS hanno contribuito all'8,8% dei provvedimenti di sequestro e alla totalità (100%) dei provvedimenti di confisca.
Nel corso del 2025, la UIF ha emanato 16 provvedimenti di sospensione di operazioni sospette.
Le Istruttorie d'ufficio avviate di propria iniziativa di UIF sono state 6 su 16 provvedimenti.
In un caso, il provvedimento è stato attivato su specifica richiesta degli Organi investigativi nell'ambito di indagini su truffe.
Sono 146 nel 2025 le istruttorie avviate da informative inviate da operatori bancari o imprese assicurative in particolare, che segnalano spesso operatività anomale in polizze legate a soggetti coinvolti in procedimenti penali o criminalità organizzata.
Per 7 casi al provvedimento di sospensione della UIF è seguito il sequestro delle somme da parte dell'Autorità giudiziaria.
Per le concessionarie del gioco d’azzardo le segnalazioni nel 2025 sono state 10.817 in crescita rispetto al 2024, in diminuzione rispetto al 2023 12.000, livelli massimo raggiunto dal 2017, anno di inizio dell’obbligo si segnalare. In quell’anno furono 2600.
Solo dal 2029, come previsto dalla VI Direttiva Antiriciclaggio (UE 2024/1640), le società di calcio professionistiche, compresi gli agenti (procuratori e intermediari), saranno soggette agli obblighi di segnalazioni SOS e obblighi di adeguata verifica della clientela.