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30 gennaio 2019

Sulla modifica del regolamento degli operatori della logistica nell'area dei mercati generali di Milano

Il rendering del nuovo progetto
Seduta di Commissione Antimafia e attività produttive sulle modifiche del testo del regolamento che individua quali realtà possano operare nei mercati generali. Nel presentare le modifiche che Sogemi proporrà all'Osservatorio sulla legalità e alla Commissione di Mercato, il Presidente Cesare Ferrero ci ha tenuto a ricordare che da quando fu approvato nel dicembre 2014 il testo (ancora in vigore) i nove soggetti allora abilitati sono diventati 5: Mgs-service fallisce nel gennaio 2015 Nuova Ausiliaria è decaduta nel maggio 2015 Icotea è decaduta nel gennaio 2018, la Mecenate ad agosto 2018. Su Ageas impresa Consortile pende una ordinanza del Tar che dopo aver sospeso il provvedimento di revoca avanzato da Sogemi, entrerà nel merito il prossimo 6 marzo.
Applicando quel regolamento a luglio 2018 i giorni di sospensione convertiti in pena pecuniaria hanno "fruttato" a Sogemi ben 370.000 €.

Ferrero ha dichiarato che verranno redatti due regolamenti uno per carico, scarico, trasporto nel mercato agroalimentare di Milano della durata di 24 mesi, l'altro "di cui non parliamo oggi" ci ha tenuto a precisare il presidente, regolerà la presenza delle aziende che operano nella lavorazione e confezionamento della merce. Ricordando che l'ente gestore può gestire direttamente il carico, scarico, trasporto oppure può fare bando per individuare un unico operatore (quello che si vuol fare una volta terminati i lavori di ristrutturazione) oppure costituire l'albo delle realtà autorizzate sulla falsariga del regolamento(quello che oggi si è deciso di proseguire a fare)
Sogemi vuole un regolamento che preveda requisiti organizzativi adeguati, dei livelli di servizio (fatturato, esperienza, mezzi) minimi. Verrà esplicitato il divieto per i consorzi di modificare quale consorziata delegare. Verranno mantenuti i livelli di controllo attuali, e per farlo, con inalterata efficacia, l'albo prevederà un contributo a fondo perduto alla società.
Mi hanno confermato la scelta che ho perorato da tempo e richiesto anche durante la seduta di prevedere un contratto unico, quello della logistica, ponendo fine all'odioso dumping salariale.
Ho auspicato che ugualmente, il regolamento per la lavorazione e il confezionamento, seppur plasmato su diverse attività, preveda le stesse attenzioni* (magari chiedendo l'estratto Uniemens Individuale ) per il rispetto della libera e sana concorrenza di mercato, norme che poggiano sul Protocollo di Intesa firmato il 21 gennaio 2013, con la Prefettura.
In ultimo, come ho già dichiarato, attendere l'esito della sentenza di merito al TAR in tema Ageas senza aver fatto alcunché mi sembra fragile. Considerato quanto emerso e cioè che Sogemi ha forti dubbi sulla regolarità degli atti che Ageas ha prodotto nel tempo, mi sembra importante dare un segnale che il rapporto fiduciario con la realtà consortile che opera è, di fatto, venuto meno.

* Controlli su Documento Unico di Regolarità Contributiva (D.U.R.C.), rilasciato in data non anteriore a tre mesi dalla data della presentazione della domanda; tale documento dovrà essere prodotto con cadenza trimestrale; fotocopia del Libro Unico del Lavoro che dovrà essere presentata mensilmente in formato elettronico e in formato cartaceo entro la scadenza del mese successivo a quello di riferimento, a partire dal mese di inizio attività nel/i Mercato/i; fotocopia dei modelli F24 mensili quietanzati da presentare entro il mese successivo a quello di riferimento a partire dal mese di inizio attività nel/i Mercato/i, attestanti l’avvenuto adempimento da parte dell’operatore economico degli obblighi contributivi, assicurativi e fiscali attinenti alla attività e al personale impiegato; estratto Uniemens relativo alla situazione retributiva e contributiva dei lavoratori impiegati nel/i Mercato/i; dichiarazione sottoscritta dal legale rappresentante dell’operatore economico, relativo alla presenza del proprio personale utilizzato all’interno dell’area mercatale; quest’ultimo sarà obbligato a utilizzare la tessera per entrare e uscire dal mercato e ad utilizzare gli appositi POS per tracciare, utilizzando l’impronta digitale, l’orario di inizio e fine lavoro e permettere così il controllo incrociato tra ore pagate e ore lavorate, di concerto con gli Enti preposti; fotocopia dell’attestato di revisione o certificato di revisione di cui al D.Lgs. n. 220/2002 o autocertificazione di cui all’art. 6 del medesimo decreto cui dovrà seguire, entro tre mesi dalla presentazione della autocertificazione, copia dell’attestazione di revisione o certificato di revisione.

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