E’ giusto che il Comune di Trezzano sul Naviglio abbia previsto nella “programmazione artistica” della Notte Bianca di stasera 4 luglio 2026 la partecipazione de Le Donatella, duo musicale e televisivo italiano composto dalle sorelle gemelle Giulia e Silvia Provvedi? Per me un errore grave. Vi scrivo perché.
Silvia Provvedi è la compagna di Giorgio De Stefano. A pochi giorni dalla nascita della loro figlia, il compagno della cantante è arrestato e successivamente condannato a 12 anni e 8 mesi di carcere per associazione mafiosa.
Giorgio, detto Giorgino, De Stefano è figlio di Paolo De Stefano, patriarca della cosca di Archi (quartiere periferia nord di Reggio Calabria), morto nel 1985. Il suo vero nome è Giorgio Condello Sibio: la madre Carmela aveva intrattenuto con il boss una lunga relazione extraconiugale. Tuttavia, da qualche anno, Giorgio aveva ritenuto giusto per lui prendere il cognome del boss. La relazione è ancora in essere. Non si trovano dichiarazioni che facciano pensare il contrario e anzi tante le dichiarazioni in senso opposto che la cantante ha fatto anche in tv.
Il Comune di Trezzano sul Naviglio per conferire l’incarico all’Associazione "Artisti sul Palco", che ha coinvolto Le Donatella, ha adottato una procedura di affidamento diretto, ai sensi dell'art. 50, comma 1, lettera b) del D.Lgs. 36/2023. Questa norma permette l'affidamento per servizi e forniture di importo inferiore a 140.000 euro, senza consultare più operatori economici, purché i soggetti scelti abbiano pregresse esperienze idonee.
L’Assessorato alla Cultura governato da Paola Ferrante esponente di Noi moderati, si legge nella Determina con cui l’Amministrazione del Comune di Trezzano definisce il programma dall’evento, ha optato per questa specifica tipologia di artisti (il sosia di J-Ax e Le Donatella) con l'obiettivo di intercettare gli interessi e la sensibilità del pubblico giovanile attraverso linguaggi contemporanei.
La beffa avviene il 17 giugno. Quel giorno viene convocata, per la prima volta in due anni di mandato amministrativo, proprio per discutere dell'opportunità della scelta di invitare la compagna del boss di ‘ndrangheta, alla Notte Bianca, la Commissione antimafia del comune nel sud ovest Milanese. Area dove, storicamente, la ‘ndrangheta al nord si è radicata. La richiesta viene avanzata dal Partito Democratico.
La determina di cui parlavamo prima, tramite la quale si decide di destinare 5.000,00 € (oltre IVA al 22%) a Le Donatella viene firmata il giorno stesso l’invio della convocazione della commissione ai consiglieri. Non si aspetta il dibattito tra i consiglieri, che avverrà pochi giorni dopo, a porte chiuse.
Le Donatella si esibiranno in un unico appuntamento previsto per la Notte Bianca di sabato 4 luglio 2026, in via Indipendenza. La loro performance consisterà in un DJ set inserito all'interno di una programmazione di spettacolo continuativa della durata di circa 3 ore complessive (dalle 21:30 alle 01:00), che vedrà protagonista anche il sosia di J-Ax.
La scelta è un errore grave per due motivi.
Primo: proprio perché l’esibizione si rivolge ai giovani in un contesto in cui la criminalità, anche organizzata e ‘ndranghetista si è radicata, e proprio perché è organizzata da una Istituzione pubblica, la scelta di Silvia Provvedi può essere un messaggio fuorviante e diseducativo, considerato che lei (ed è assolutamente libera di farlo) non ha mai preso le distanze dalla famiglia di origine, il cui cognome, il suo compagno, ha voluto a tutti i costi.
Secondo: se la compagna di uno ‘ndranghetista avesse un’impresa non potrebbe partecipare a una gara pubblica. Sarebbe sicuramente oggetto di interdittiva antimafia.
E ricordiamoci che Silvia Provvedi non è necessario abbia un finanziamento pubblico per poter lavorare. Può proseguire come una normale impresa a fare contratti tra privati.
