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19 giugno 2008

Sciopero nei servizi per l'infanzia: si poteva evitare

La decisione dell’Amministrazione Comunale di imporre, di fatto, ad inizio giugno, l’obbligatorietà in servizio per il personale educativo nel mese di Luglio, ha portato allo sciopero odierno di tutti i Servizi all’Infanzia, per l’intera giornata.
Le esigenze delle famiglie sono sempre più legate alla possibilità di mandare i propri figli a scuola o all'asilo anche nel mese di luglio e non si può sottovalutare la proposta educativa dell’intervento, che si attua senza trascurare continuità e organicità.
Diritto da cui partire per ogni ulteriore riflessione.
L’intenzione dell’Assessore Moioli di cercare di offrire un servizio di qualità negli asili nido e nelle scuole materne comunali nel mese di luglio è sicuramente apprezzabile in sé.
Ciò che non può essere accettato è la carenza di progettualità e lungimiranza che porta ad uno scontro con le organizzazioni sindacali su un aspetto così rilevante della vita di centinaia di famiglie, mettendo in crisi, di fatto, il rapporto tra le famiglie stesse e le figure educative di riferimento per i loro figli.
E' fondamentale per una città proporre negli anni della prima infanzia un servizio di grande qualità: l’asilo nido e la scuola materna sono luoghi dell'incontro, della relazione, della prima socializzazione, della condivisione e dell'inclusione.
È quindi assolutamente da evitare l’esternalizzazione dell'intervento educativo, anche nei mesi estivi: bisogna dedicare energie e tempo per giungere, con il contributo di tutti, ad offrire un servizio che risponda al meglio ai bisogni dei cittadini.
Per questo abbiamo chiesto che l’Assessore Moioli venga a riferire in Commissione educazione, per questo abbiamo presentato formale interrogazione per capire quali i motivi che hanno portato allo scontro, quali le prospettive per uscirne.

Pierfrancesco Majorino, capogruppo PD  
David Gentili, consigliere PD

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