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26 dicembre 2008

Quote mense: seconda puntata

Dopo le proteste di opposizione, dei genitori e della stessa maggioranza, è stata rimodulata la delibera che modificava le rette per la refezione. In realtà viene detto, per motivare la marcia indietro, che sono giunte nuove risorse: da spese mai rimborsate dal Ministero, sostenute dal Comune per il Palazzo di Giustizia. Fatto sta che le gratuità permangono sotto i 2.000 € di Isee, si torna per le materne alla formula dieci mesi, l’undicesimo verrà pagato a parte, mentre le diminuzioni volute nella prima delibera per i redditi da 2.001 € a 6.500 € di Isee scompaiono. Le rette rimangono inalterate a quelle pagate quest’anno. Aumentano le rette per le due ultime fasce.



Considerando che, dopo l’approvazione della delibera, il costo del servizio rimane inalterato pari a 63 milioni di € l’anno e che la percentuale di copertura dei costi del servizio rimane invariata (44,52%), c’è qualcosa che non funziona. Facendo dei sommari calcoli, considerando i numeri che la stessa Amministrazione ha fornito sarebbe di 677.208 € all’anno il costo delle nuove gratuità, mentre per le due fasce per le quali sono previsti gli aumenti si giungerebbe a maggiori entrate per 3.424.900 € all’anno. È come se circa 2.747.000 € venissero utilizzati non tanto per aumentare la copertura del servizio, quanto per far cassa.
Vedrete poi che i dati assoluti delle famiglie per ogni singola fascia dovranno ancora essere modificati. Avevamo già detto che erano state sottovalutate le famiglie (1.000 nella prima delibera) che avevano reddito Isee tra 12.500 € e 27.000 €. Le hanno riviste a 4.900, ma considerato il rapporto con le famiglie dei nidi, che già utilizzano l’Isee, vedrete che il numero delle ultime due fasce aumenterà, aumentando le entrate criptate del Comune…
Per esempio: il 26 novembre, data della prima delibera, per la scuola primaria, la situazione era questa:
- 3328 utenti avevano un ISEE inferiore ai 2000 euro
- 2602 utenti avevano un ISEE compreso tra i 2001 e i 4000 euro
- 3243 utenti avevano un ISEE compreso tra i 4001 e i 6500 euro
- 29888 utenti avevano un ISEE superiore ai 6501 euro
Al 12 dicembre, dopo soli 16 giorni, la situazione è questa:
- 4500 utenti hanno un ISEE inferiore ai 2000 euro
- 4800 utenti hanno un ISEE compreso tra i 2001 e i 4000 euro
- 5800 utenti hanno un ISEE compreso tra i 4001 e i 6500 euro
- 24100 utenti hanno un ISEE superiore ai 6501 euro
Quindi ben 5788 utenti sono passati dalla quota massima alle quote ridotte.
C’è infine da ricordare che ammonta a quasi otto milioni di euro il buco nel bilancio del Comune di Milano dovuto alle rette per le mense scolastiche non pagate negli ultimi quattro anni e l'insolvenza interessa le fasce di reddito più alte!
Forse sarebbe il caso di avviare prima dei seri controlli e poi aumentare le rette.
E ricordatevi di fare l'Isee. Chi non lo presentasse paga il massimo!

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