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Cronaca, breve, del mio primo bilancio

È l’una di notte di martedì 23 dicembre. Ci avviamo verso la quarta nottata di dibattito sul bilancio 2009. Cinquecento emendamenti presentatati dei quali 400 solo del Pd. Conto capitale (investimenti) spesa corrente e relazione programmatica, rivoltati come un calzino.
Un bilancio che nulla prevedeva per rispondere alla crisi finanziaria, ma soprattutto economica che, si può prevedere con buona certezza, si abbatterà con maggior forza durante il prossimo anno. Anzi: si prevede l’aumento delle tariffe di refezione, modificate dopo le proteste dell’opposizione, della cittadinanza e le autocritiche della maggioranza, si prevedeva (bocciati dopo un emendamento approvato in aula) la tassa di iscrizione anche per le Scuole d’infanzia, l’aumento delle rette degli Asili nido e l’aumento delle tariffe dei parcheggi sia in centro (e pazienza) che tra la cerchia dei bastioni e la cerchia filoviaria.
L’Assessore Moioli aveva annunciato il 19 dicembre che si sarebbero stanziati, “Raschiando il fondo del barile”, un milione e 650 mila euro a favore di anziani, famiglie, adulti in difficoltà.
Il barile in realtà non era del tutto vuoto. Tant’è che a seguito del numero di emendamenti e dell’atteggiamento intransigente durante la prima e seconda seduta, si è potuti giungere ad un accordo per ritirare emendamenti da noi presentati e di minor peso, per veder approvati gli emendamenti che hanno sicuramente segnato il bilancio: vincolare i 39 milioni di euro che il Governo non ha restituito al Comune in seguito al taglio Ici prima casa ad un fondo per famiglie, finalizzato a favorire l’uscita dallo stato di difficoltà per caduta di reddito o licenziamento e per commercianti, artigiani, lavoratori autonomi, finalizzato a favorire l’uscita dallo stato di indebitamento motivato dalla crisi finanziaria in corso. Abbiamo poi ottenuto che venissero accettati alcuni altri emendamenti, in tutto 2 milioni di euro, tra cui: 850 mila euro per il fondo sostegno affitti, 100mila euro per sostenere le rette alle persone anziane ospitate temporaneamente presso Comunità alloggio, 500 mila euro da destinarsi al sostegno delle famiglie che devono garantire la cura ad un anziano o un disabile, 150 mila euro per educativa di strada, 500 mila euro per un contributo agli anziani ultra 65enni che vivono nei quartieri a rischio e nelle case popolari al piano primo e piano rialzato per la installazione di elementi antiintrusione.
Ora siamo qui a discutere degli emendamenti presentati da Rizzo (lista Fo), Merlin (Rifondazione) e Quartieri (indipendente in Rifondazione). Consiglieri fino ad ora, lontanissimi dall’idea di poter trattare per poter modificare anche di poco un bilancio contro cui noi comunque voteremo. Meglio non trattare che vedere accolte le proprie istanze. Altre logiche.
Alle 3.49 del mattino ecco nuovi emendamenti di Rizzati (Comunisti italiani), Landonio (Sd) e Quartieri che vengono accolti dalla maggioranza al fotofinish. Sono altri 600 mila euro: 50 mila euro per la promozione del lavoro nei confronti della popolazione migrante, 100 mila euro per gli interventi a favore di persone senza fissa dimora, 200 mila per assicurare la gratuità del servizio di prelievo e di attività diagnostiche a domicilio, 150 mila euro per integrare la campagna di informazione sulla sicurezza del lavoro e 100 mila euro per l’implementazione del fondo finalizzato alla tutela della salute mentale. Anche qui a fronte della disponibilità a ritirare altri emendamenti meno importanti e a non intervenire sugli altri emendamenti rimasti in vita di Rizzo e Merlin. Bene!
Sono convinto della bontà dell’azione politica che abbiamo compiuto. In piena trasparenza, costringendo la maggioranza a rivedere, migliorare un bilancio, scialbo, che manteneva rendite di posizione, penalizzava i ceti medi e non investiva cifre significative per supportare le famiglie nel superamento della crisi.
Alle 4.00 giunge il Sindaco con De Corato. Alle 5.32 bilancio approvato. Auguri a tutti.

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