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23 gennaio 2009

Case vacanza: sarà una nuova privatizzazione?

Il progetto per ora è solo nell'aria.
Circolano voci, una delibera un po' sibillina, ma sembrerebbe proprio che la premiata ditta di esternalizzazioni Madaffari - Moioli voglia privatizzare totalmente anche loro. Dopo le Rsa ora tocca alle Case vacanza: Ghiffa, Malcesine, Vacciago, Recco, Pietra Ligure, Andora, Zambla.
Per ora la delibera indica una proroga dell'affidamento dei servizi integrativi fino a febbraio 2009, ma un gruppetto di lavoro sta pianificando un futuro diverso, sulla sorta di uno studio che indicherebbe, obiettivi, costi, risorse criticità e prospettive. Terminerà il lavoro per settembre.
Il Cesed, capofila di altre tre realtà che hanno vinto l'appalto, si occupa di offrire personale sia per le pulizie, che per le attività ludico educative e per il sostegno ai bambini portatori di handicap. Per il momento nelle case vacanza lavorano 105 dipendenti comunali. La loro funzione è del tutto identica agli educatori delle cooperative. Svolgono però un'azione di controllo nei confronti dei colleghi. Il coordinatore della Casa, quello che ha l'ultima parola, è del Comune. Il rischio concreto è che il servizio venga completamente esternalizzato da settembre 2009. E perché? Perché bisognerebbe delegare totalmente a dei privati attività così importanti? Perché mettere a serio rischio il lavoro dei dipendenti ora al lavoro nelle sette strutture?
Per il personale delle Rsa si sta trattando. I dipendenti pubblici potrebbero essere comandati per un anno (desiderio della Moioli) oppure 5 (richiesta dei sindacati).
E poi? Assunti dalle cooperative. A che condizioni, con quali garanzie e con quali contributi previdenziali? Da un lato si aiutano precari. Dall'altro li si crea!
E le case? Rimarranno tutte a disposizione delle scuole?
Non va bene. Noi non ci stiamo!

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