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21 gennaio 2009

Darsena, il parcheggio è da dimenticare

Durante il sopralluogo odierno della Commissione Infrastrutture del Consiglio Comunale ci si è resi ulteriormente conto del pantano politico amministrativo, in cui la Darsena di Milano è finita.
 
Dopo la seconda ordinanza Albertini che rinviava alla successiva amministrazione la definitiva decisione sui 300 posti per residenti che il privato proponeva per ristabilire il bilancio economico finanziario dell'operazione, nulla è accaduto. 
La situazione causata dal cantiere, che versa in condizioni di assoluto degrado e nella mancanza delle più elementari norme di sicurezza, è eccezionale. 
Per il momento il cantiere ha garantito unicamente introiti pubblicitari al Comune e ai privati responsabili del suo decoro e messa in sicurezza. 
Il privato chiede danni per 10 milioni di euro al Comune, ma sul tavolo non ci sono progetti che ridisegnino il parcheggio su indicazioni della Soprintendenza, a seguito dei prevedibili ritrovamenti archeologici. 
Se si modificassero i termini della dote di parcheggi a rotazione o per residenti, risulta evidente che bisognerebbe rifare la gara di assegnazione dell'area. 
Siamo convinti che il modo migliore per uscire da questo pantano è mettere una pietra sopra all'intero progetto di parcheggio, riqualificando l'area attraverso progetti che ne restituiscano prestigio e che ne valorizzino la vocazione artistica e culturale. 

Milano, 21 gennaio 2009

1 commento:

Anonimo ha detto...

Articolo SACROSANTO. Mettiamo una pietra sopra questo scempio e attrezziamo qualche centinaio di posti all'aria aperta, tutto il resto: giardini, fontane e spazio espositivo argomento "navigli e Milano"!