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Darsena e Sant'Ambrogio: siete ancora in tempo!

Ai Villoresi e ai De Albertis potrebbe legarsi in maniera indissolubile un pezzo di storia di Milano. Quella delle opere inutili, assurde, dannose. Destinate al contrario di Sant'Ambrogio e Darsena (che danneggeranno in modo definitivo) ad una vita brevissima. Ancora meno della durata delle concessioni. Perché sarà così. Saranno 713 o 1000. Oppure 558 come per Sant'Ambrogio, ma sono già vecchi, prima ancora che partano i cantieri. Figli di due vecchi modi di intendere la città e il trasporto. In tutte e due le aree le auto parcheggiate negli anni passati, sono state riassorbite, dopo anni di cantiere, senza grossi problemi per il quartiere circostante.
Non si fermano, però. Nessuno: né l'Assessore Simini né, tanto meno la Sindaco Moratti, sembrano dubitare. Di opportunità ne avrebbero.
Abbiamo chiesto all'Amministrazione (qui il testo firmato da me, Basilio Rizzo e Pierfrancesco Majorino) come mai non avesse risposto alla lettera inviata al Sindaco e agli assessori competenti da tre Avvocati: Veronica Dini, Felice Besostri, Vito Rappelli, nel febbraio 2008. Nella lettera viene sostenuto che l’Amministrazione possa e debba disapplicare le clausole contrattuali (delle due convenzioni). Ovvero, quanto meno, debba operare una seria revisione delle clausole contrattuali indicate. "Diversamente, i cittadini milanesi che si riterranno lesi potranno agire in sede giudiziaria." Per esempio: nella convenzione per il parcheggio interrato, su tre piani, sotto la Darsena, il Comune, in caso di ritrovamenti archeologici, si è impegnato (art. 10) a prorogare il termine di ultimazione dei lavori e della durata della concessione per assicurare il riequilibrio economico e compensare, comunque, i maggiori oneri sostenuti.
Non solo, nel caso che la riduzione dei posti auto sia superiore al 5%, il concessionario può recuperare i posti auto mancanti in altra area: si badi bene, i posti d’auto mancanti in totale, non quelli eccedenti il 5%! Come poteva il ritrovamento di reperti archeologici essere un imprevisto? Già nei primi scavi del gennaio - marzo 2004, infatti, erano riemersi importanti reperti delle mura spagnole e del Bastione Gonzaga. Ben prima del 23 settembre dello stesso anno, data di stipula del contratto.
Attendiamo risposta.

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