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Iscrizioni nidi: una circolare inadeguata per la città di Milano

Nella Circolare di Iscrizione ai Nidi d’Infanzia 2010-2011, risulta fuorviante l’indicazione che pone sullo stesso piano, assegnando il medesimo punteggio, un nido pubblico ed uno privato accreditato.Il Comune di Milano non ha le risorse allocate per soddisfare le esigenze di tutte le famiglie che potrebbero fare richiesta di entrare in un nido privato ed inoltre il corrispettivo mensile che viene assegnato ai nidi privati accreditati soddisfa in parte le esigenze degli operatori. A quelle cifre risulterebbe impossibile per loro gestire il proprio nido.
Non vengono considerate a sufficienza, ed in questo periodo di crisi è grave, le famiglie in cui uno dei genitori o entrambi sono disoccupati. Non c’è alcuna indicazione che preveda per le numerose famiglie in attesa di permesso di soggiorno la possibilità di iscriversi al nido. Non è previsto alcun accordo tra Comuni limitrofi per l’integrazione tariffaria che preveda anche la compensazione delle rette. Non è data la possibilità di richiedere l’iscrizione presso il nido più vicino alla residenza dei nonni o alla sede del luogo di lavoro di uno dei genitori, senza penalizzazioni di punteggio. Lo scaglione di reddito tra i 12.550,00 e i 27.000,00 € di Isee risulta eccessivamente ampio. In tempi di crisi sarebbe bene differenziare il più possibile le tariffe. Le tariffe dei mesi di dicembre e gennaio così come quella del mese in cui cade la Pasqua non vengono ridotte.
Tutto come prima. Tranne per gli open day pubblicizzati con assoluto ritardo. Unica nota positiva è data dall’assenza di vincoli di tempo per gli inserimenti dei nuovi arrivati.
In ultimo ricordiamo che ad oggi non è dato sapere se la promessa dell’Assessore Moioli di offrire a tutti i bambini richiedenti un posto nel nido entro dicembre 2009, sia stata soddisfatta per tutti gli 11.626 che ne avevano fatta richiesta un anno fa.
A noi risulta che non abbiano trovato posto 1.235 bambini

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