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Il Vigile di quartiere. Il nuovo progetto potenziato, dedicato a Niccolò Savarino

Grazie al nuovo corso presentato dall'assessore Granelli in commissione sicurezza i vigili di quartiere passeranno da 200 a 350 su 83 quartieri. Opereranno in coppia su due turni dalle 7 e 30 alle alle 19 e 30 dal lunedì al venerdì.
Saranno presenti davanti a scuole, presidi di quartiere, mercati, eventi.
Carmela Rozza rilancia: si deve arrivare a 500 per garantire a tutti i turni le sostituzioni.
Per il momento sarà diffuso ai cittadini il numero del centralino dei comandi di zona, tra sei mesi verrà istituito un numero verde.

Nella presentazione della Commissario di Polizia Locale D'Andrea emerge con chiarezza che si abbandonerà il modello di polizia di prossimità per perseguire il modello di polizia di comunità. Un modello di sicurezza partecipata con l'ascolto attivo che abbandona le emergenze e diviene proattivo, agendo in rete con il territorio, coinvolgendo chi vive nel quartiere dando piena visibilità alle azioni compiute. 
Quattro i campi d'azione: convivenza civile (comportamenti che arrecano disturbi e conflittualità) sicurezza  percepita, qualità urbana (manutenzione e veicoli abbandonati verde pubblico, viabilità urbana e sicurezza stradale.
I Consigli di Zona saranno i primi interlocutori. Avranno compiti in relazione alla promozione e divulgazione del progetto, individuando le emergenze e le situazioni di rischio, oltre che gli interlocutori utili.

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