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Carovana Antimafia 2015. Dopo il Consiglio Regionale in Piazza Diaz. Contro il riciclaggio e il gioco d'azzardo che non rispetta le regole

Dopo la tappa nell’aula del Consiglio Regionale che ha avuto al centro “le grandi opere e gli appalti di servizi: 'Le periferie del lavoro” Carovana Antimafie, che attraverserà la Lombardia dal 6 al 10 ottobre, ha fatto tappa in piazza Diaz. Piazza ricca di contraddizioni. Piazza che ospita il monumento ai Carabinieri e la lapide in ricordo della testimonianza e del sacrificio del generale Carlo Alberto dalla Chiesa. Piazza oggetto di diverse inchieste e sequestri importanti. Era il 1983 quando l’operazione San Valentino raccontó che nell'hotel Plaza, ora chiuso, si radunavano fin dagli anni ’80 i mafiosi del calibro di Stefano Bontate. Nel 1997 invece l'inchiesta Deep Cleaning portò al primo sequestro del bar Samarani caffè ai Morabito di Africo. Quindi tre anni fa il sequestro dello stesso bar di piazza Diaz alla famiglia di Cosa Nostra ragusana dei D'Agosta.
Il bar ancora chiuso come l'hotel, nonostante Expo e le potenzialità enormi delle due strutture, è sotto tutela dell'Amministratore Giudiziario. La delegazione di Carovana ha fatto anche visita a Wincity. Sala scommesse, bar elegante, luogo di ritrovo ricco di luci, video, slot e Vlt. La visita era stata prevista per valutare se dopo le diverse multe i gestori avevano deciso di adeguarsi all'ordinanza che Palazzo Marino ha emanato l'anno scorso e che ha introdotto limiti di orario per l’attività di sale gioco e scommesse, nonché per il funzionamento delle “macchinette” installate nei locali pubblici. Da allora le sale non possono più accendere gli apparecchi 24 ore su 24, ma solo dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 23. La Carovana ha denunciato che ancora oggi Wincity, nonostante le diverse multe da 450 euro già emesse, sceglie di non adeguarsi alla norma. Abbiamo denunciato ancora il fatto e la Polizia Locale ha nuovamente emesso una nuova multa nei confronti della sala. Per queste realtà ci vuole un salto di qualità, individuare con la questura la possibilità che la recidiva venga punita con la sospensione per qualche giorno delle attività dell'intero esercizio o comunque, della sospensione dell'utilizzo degli apparecchi. Carovana prosegue per testimoniare un impegno contro le mafie e la corruzione, valorizzando gli enti locali, le associazioni e i cittadini in prima linea contro mafie e corruzione.

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