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Ri-nasce SOS impresa. Pessima notizia per usurai, estorsori e mafiosi

Oggi a Palazzo Marino, alla presenza di Fabio Roia, Presidente della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano e Nando dalla Chiesa, ha preso avvio l'attività di SOS Impresa che mette a disposizione il numero verde: 800.900.767.
L’Associazione presieduta da Ferruccio Patti mette a sistema oltre le competenze di Confesercenti anche quelle di docenti universitari, rappresentanti delle libere professioni e alcune vittime di estorsione e usura che nel tempo ha seguito.
Si aggiunge un tassello importantissimo di una rete consolidata che aveva già la Confesercenti tra i suoi principali attori assieme a Libera, Camera di Commercio, Confcommercio, Fondazione Lombarda Antiusura, Fondazione San Bernardino. Una rete costituita che ha l'obiettivo di promuovere i luoghi d'ascolto. Milano ne ha creati 9 in collaborazione con l'Ordine degli avvocati (anch'esso parte della rete) nelle nove zone dei futuri Municipi di Milano, uno tra i tanti risultati ottenuti della Commissione Antimafia in questi quattro anni di lavoro Una rete che ha tra i suoi obiettivi anche la formazione e il monitoraggio di due fenomeni estremamente presenti a Milano. E qui ricordiamo i dati che dall'Università di Torino, dalla Confcommercio, da Terre di Mezzo sono giunti in questi anni e che hanno offerto un panorama preoccupante e che si aggiungono alle informazioni ricevute dalla recenti indagini per 416 bis, in Lombardia e a Milano in particolare. L'8,4% dei commercianti raggiunti dichiara di aver subito minacce, pressioni, intimidazioni, secondo il report dell'Università di Torino, costruito con il contributo dell'associazione Civitas Virtus. Il numero cresce al 12 % su area Metropolitana, secondo quanto scrive Confcommercio assieme all'università Bicocca, elemento ricavato dall’elaborazione di una serie di questionari distribuiti su tutta l'area dell'ex Provincia. Il 10% è la percentuale rilevata da Terre di Mezzo assieme a Codici.
L'attenzione c'è.
I luoghi ci sono.
Le competenze e la rete pure.
Ora tocca ai cittadini, agli imprenditori, ai commercianti denunciare e uscire dal giogo mafioso

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