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14 agosto 2016

Milano già ha gli strumenti per contrastare il finanziamento al terrorismo: primo comune in Italia ad applicare la 231/2007 Attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo

"È quanto mai urgente che la Giunta adotti le misure contenute nelle nostre proposte". Così in una nota congiunta i consiglieri comunali d'opposizione Stefano Parisi e Matteo Forte.
Una di queste è quella di costituire un Comitato composto da due consiglieri di maggioranza e due d'opposizione che, avvalendosi della collaborazione di esperti, recepisca il lavoro delle autorità di pubblica sicurezza e monitori i luoghi e le sale di preghiera presenti a Milano e censisca gruppi e sigle che vivono in città. Non è il compito dei consiglieri comunali di monitorare e/o censire.

Magari comprendere quanto accade e proporre atti amministrativi concreti di contrasto e di prevenzione e quindi controllare che tutto avvenga come indicato. Svolgere quindi, semplicemente, ma efficacemente, il proprio ruolo, spesso mortificato, di indirizzo e controllo. La Commissione Antimafia fa proprio questo e, guarda a caso, è stata la commissione da me presieduta che ha dato come indirizzo quello di far applicare al Comune di Milano la legge 231/2007, Attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo. Milano è stato il primo Comune che la applica e non solo in chiave di lotta al riciclaggio, ma anche, come recita il titolo, per contrastare il finanziamento al terrorismo. L'accesso alle diverse banche dati a nostra disposizione, ci offre uno scenario estremamente complesso e ricco da cui possiamo segnalare situazioni sospette, operazioni a rischio. Gli indicatori ci sono, bisogna implementarli. Lo facciamo, lo possiamo fare anche in maniera ancora più efficace. Discutiamone. Diamo indirizzi, priorità, indicatori e controlliamo quanto viene compiuto dagli uffici che dobbiamo sostenere sia in termini di valorizzazione del lavoro che compiono, sia assegnando loro risorse adeguate.

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