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11 maggio 2018

Daspo si, daspo no. Inutile se il sistema di pronto intervento funziona. Dannoso se si adotta per punire una ragazza che chiede l'elemosina

Penso che l’ottima notizia dell'altro ieri non sia legata al primo Daspo urbano firmato dal questore Marcello Cardona, quanto al fatto che in almeno due casi le volanti siano intervenute prontamente. La certezza che in caso di pericolo chiamare le forze dell’ordine produce un effetto immediato, penso sia il miglior antidoto nel migliorare la sensazione di sicurezza nei quartieri della nostra città. Questo mi pare sia accaduto e penso sia bene accada quando si generano situazioni anche potenzialmente pericolose, nel momento in cui persone alterate, esagerano e cominciano ad avere un atteggiamento di poco rispetto nei confronti delle cose e, soprattutto, delle persone. L’intervento ha una sua efficacia nell’immediato e in chiave preventiva. Il cosiddetto daspo aggiunge veramente poco. I sette ragazzi che, secondo le notizie di cronaca hanno “preso possesso del bus lungo via Padova, tra urla e spintoni” si ricorderanno della polizia intervenuta prima che riuscissero a proseguire la corsa o scendere dal mezzo, molto meno del fatto che per 48 ore non potranno più salire sulla 56. Pensare poi che il daspo possa essere applicato ad una ragazza di 18 anni e sottolineo di 18 anni, che chiede l'elemosina sulla scale della metro Duomo, è inaccettabile. Per lei possiamo fare molto di più. Anzi possiamo fare qualcosa di diverso.

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