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Non bisogna immaginare progetti educativi per i bambini di viale Sarca. Bisognava non tagliare i servizi educativi negli anni scorsi.

Il dopo blitz nel ghetto di viale Sarca. Il Sindaco Moratti cerca di recuperare terreno: «Lo sgombero con le forze dell’ordine è stato l’inizio. Ora deve intervenire l’Aler e recuperare gli alloggi occupati abusivamente. E noi dobbiamo portare avanti un progetto sul quartiere già elaborato con le politiche sociali, la prefettura, l’Unione del commercio». Ci sono quei 32 bambini già presi in carico dal Comune con progetti personalizzati, nel quartiere ostaggio della criminalità organizzata. E ce ne potrebbero essere altri tolti alle famiglie: il sindaco accenna appena ad «un’ipotesi allo studio con il Tribunale dei minori».
Siamo pienamente concordi con i buoni propositi del Sindaco riguardanti le attenzioni da avere nei confronti dei minori coinvolti nelle attività criminali che prosperavano nel quartiere Sarca-Testi.
Ricordiamo però che questa Giunta ha depotenziato negli ultimi due anni ben tre importantissimi servizi educativi rivolti ai preadolescenti a rischio e segnalati dal Tribunale dei minorenni: i Centri di Aggregazione Giovanile (diminuite le risorse a servizi storici della città di Milano), l'Educativa di Strada (interrotta dopo anni di ottime esperienze nei quartieri periferici), i Centri Diurni (tagliati gli interventi per bambini dai 6 ai 10 anni in carico ai Servizi sociali).
La Moratti si aggiorni parlando con il suo fidato Assessore ai Servizi sociali.

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